Sentirsi Leader è diverso da essere Capo!

Sentirsi Leader è diverso da essere Capo!

Leggiamo sempre più di una moltitudine di persone che lavora, anche in aziende notevoli e che si lamenta continuamente del proprio Manager, o capi, che non riescono a tenere le fila del gruppo, che non coinvolgono e che si percepiscono come distaccati, poco attenti alle esigenze dei loro collaboratori, quando almeno la competenza li sorregge.

Per essere riconosciuto come Leader non basta ricoprire un ruolo

Da Manager, nel settore dell’intermediazione assicurativa da più di 20 anni, sono sempre stato sensibile a questi fattori, magari non sempre comunicati dai miei collaboratori e mi sono quindi messo umilmente e con entusiasmo in discussione. Ho implementato un cambiamento radicale di approccio con risultati eccezionali sia in ambito professionale che nei rapporti umani, nati da alcune riflessioni che voglio restituire a voi lettori perché possano esservi utili.

Quando si ricopre un ruolo di vertice che sia per la gestione di una struttura composta da pochi elementi o per una grande organizzazione, si corre il rischio di sentirsi capo ma non di essere riconosciuto come leader. In questi casi il team non dà le risposte desiderate e l'incertezza dei ruoli genera confusione e a volte repulsione da parte del gruppo nei confronti di chi ne vuole essere il leader.

Il capo pensa di assumere il comando e di poter dare gli impulsi, in virtù del posto che si trova a ricoprire, che spesso è la posizione decisa per lui da qualcuno al fine di farsi rappresentare e far valere il suo potere (la proprietà). In questi casi il gruppo lo teme ma non lo ama.

Cosa diversa accade con il leader con il quale i componenti del team stabiliscono un rapporto di interscambio e di stima reciproca, che li lega e li coinvolge.

Ma come deve essere un vero Leader se vuole guidare il suo Team?

Deve essere coinvolgente, motivante, da modello ed esempio per i collaboratori e questi ultimi devono sentire il bisogno della sua presenza e del suo ruolo.
Per arrivare ad essere un leader il percorso deve necessariamente attraversare dei momenti cruciali, che si esplicano tramite il comportamento e l'atteggiamento giusti.
Bisogna innanzitutto comunicare nel modo migliore attraverso quello che possiamo definire “ascolto attivo”.

Affinché possa risultare una buona guida il Leader deve acquisire la capacità di porre le giuste domande, ma allo stesso tempo lasciare lo spazio alle risposte, alla possibilità di esprimersi del collaboratore, trovando lui stesso la soluzione ai suoi interrogativi. Inoltre, non ci si deve fermare alle apparenze ed indagare nel profondo per la piena comprensione delle ragioni e delle emozioni dell'altra parte.

Un buon leader è anche un buon coach e a questo obiettivo dovrà lavorare se vuole davvero essere riconosciuto come tale.

 

Quelli accennati sono solo alcuni dei miglioramenti di approccio professionale sui quali sto lavorando con impegno e convinzione, che grazie all’eccezionale e consolidata collaborazione con la piattaforma Intermediari Assicurativi, sono ben lieto di condividere al più presto con chi desidera e decide di incamminarsi nella strada che porta all’eccellenza.

#STAYTUNED!
E con ciò, brindo al successo del tuo team e al tuo successo!

 

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