Un Documento in consultazione IVASS contiene lo schema di un provvedimento da emanarsi che viene sottoposto
alle considerazioni degli esperti del mercato assicurativo prima della sua emanazione definitiva, che puoi trovare qui

Una volta trascorso il periodo di consultazione pubblica, la fase di consultazione viene chiusa e il documento prende il nome di ‘Esiti pubblica consultazione’, visibile sul sito IVASS insieme ai commenti degli operatori e alle corrispondenti valutazioni IVASS a riguardo.

Pubblica consultazione IVASS: contratti di assicurazione linked

Pubblica consultazione IVASS: contratti di assicurazione linked

L’IVASS mette in pubblica consultazione lo Schema di Regolamento IVASS recante disposizioni in materia di contratti di assicurazione linked di cui all'articolo 41, commi 1 e 2 CAP.

Pubblica consultazione IVASS: contratti di assicurazione linked

Con lo schema di Regolamento si intende dettare la nuova disciplina dei contratti linked, aggiornando, in coerenza con la novità normative intervenute in ambito europeo e nazionale.

Di seguito si rappresentano alcuni dei principali profili di intervento operati dallo schema di Regolamento.

Rating. Con particolare riguardo al rating si è tenuto conto dell’evoluzione normativa intervenuta in materia16 e più nel dettaglio delle seguenti considerazioni: i) le previsioni dettate dalla disciplina OICVM che stabiliscono requisiti di tipo qualitativo che devono possedere gli strumenti non quotati; ii) le previsioni normative in ambito europeo e nazionale che richiedono alle imprese di ridurre l’eccessivo affidamento al rating esterno come unico parametro di valutazione del rischio.

La Circolare 474/200217 assegnava invece prevalenza, ai fini della individuazione dei limiti di investimento, al parametro del rating attribuito da società esterne. Si è quindi ritenuto di non replicare tale approccio, ma considerare il riferimento al rating come uno dei criteri in base ai quali fissare i limiti di investimento.

Non è stata quindi replicata la previsione della circolare 474/2002 che consente investimenti in attivi con rating inferiore a BB oppure not rated “nei limiti del 5 per cento del valore corrente del fondo o comparto”.

Tale profilo riveste particolare rilevanza, atteso che l’eliminazione del limite del 5 per cento in titoli non rated, recato dalla Circolare 474/2002, rappresenta anche una misura significativa a favore degli investimenti PIR compliant.

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Limiti di investimento. Alla luce di quanto chiarito nel paragrafo 2, la disciplina dello schema di Regolamento ha perseguito l’obiettivo di assicurare la massima coerenza delle previsioni ivi recate con quelle dettate in materia di OICVM, in forza di quanto previsto dall’articolo 41, comma 5, del CAP. A tali fini, sono state, ove opportuno, modificate alcune delle disposizioni contenute nella previgente Circolare 474/2002 nella parte relativa ai limiti agli investimenti, laddove risultate non in linea con il panorama normativo europeo e nazionale di riferimento.

Sono, quindi, dettati limiti per le attività dell’impresa che abbia costituito un fondo interno, sia di carattere generale, sia specifici, quali quelli riguardanti: i) l’esposizione verso uno stesso emittente, con l’indicazione di soglie, elevabili a determinate condizioni; ii) i depositi bancari; iii) gli strumenti finanziari derivati OTC; iv) le parti di OICR aperti; v) gli strumenti finanziari non quotati; vi) l’esposizione complessiva in derivati. Sono inoltre individuati limiti complessivi agli investimenti nei confronti di uno stesso emittente o di soggetti appartenenti al medesimo gruppo, laddove sussista un rapporto di controllo.

Limiti di investimento delle polizze con finalità previdenziale. Nell’ambito della revisione dei limiti è stata inoltre innalzata la percentuale degli investimenti in titoli illiquidi (titoli non quotati) per le polizze con finalità previdenziale, a fronte delle previsioni già contenute nella circolare 474/2002, in forza delle quali si ammetteva una minore liquidità di tali prodotti. La ratio sottesa all’approccio normativo, che si ritiene ancora condivisibile, muoveva dal presupposto che gli investimenti con finalità previdenziale fossero contraddistinti da un orizzonte temporale di detenzione mediamente più lungo rispetto a prodotti di investimento assicurativi non rivolti a soddisfare esigenze di tipo previdenziale, consentendo, quindi, percentuali maggiori di investimento in attivi non quotati in mercati regolamentati.

Le forme pensionistiche individuali di cui al d. lgs. 252/2005 (art. 13) sono rappresentate da due diverse tipologie contrattuali: i fondi pensione aperti e i PIP (piani individuali pensionistici) attuati mediante contratti di assicurazione sulla vita di ramo I o polizze unit linked di ramo III. Con l’attuale intervento normativo si incrementa ulteriormente la possibilità per i PIP, attuati mediante polizze unit linked, di investire in attività illiquide, parificandoli ai fondi pensione aperti, con l’obiettivo di agevolare una coerenza tra strumenti aventi analoga finalità di investimento

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Clicca qui per accedere allo schema di Regolamento IVASS

Come partecipare alla pubblica consultazione?

Eventuali osservazioni, commenti e proposte possono essere inviate all’IVASS, entro il 9 giugno 2022 al seguente indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. utilizzando le apposite tabelle allegate, da compilare in formato word.

I dati personali forniti partecipando alla pubblica consultazione saranno trattati dall’Istituto (titolare del trattamento) per le finalità previste dal Regolamento (UE) 2016/679 (RGPD), esclusivamente per l’esecuzione dei propri compiti di interesse pubblico o comunque per fini connessi all'esercizio dei propri pubblici poteri.

Al termine della fase di pubblica consultazione saranno rese pubbliche sul sito dell’IVASS:

- le osservazioni pervenute, con l’indicazione del mittente, fatta eccezione per i dati e le informazioni per i quali il mittente stesso richieda la riservatezza, motivandone le ragioni. Il generico avvertimento di confidenzialità del contenuto della e-mail, in calce alla stessa, non sarà considerato una richiesta di non divulgare i commenti inviati. I commenti pervenuti oltre il termine sopra indicato non saranno presi in considerazione;

- le conseguenti risoluzioni dell’IVASS. La struttura del documento sottoposto alla presente pubblica consultazione non intende precludere la possibilità di una successiva diversa collocazione delle singole disposizioni nell’ambito di Regolamenti, Provvedimenti o disposizioni IVASS nuovi o già esistenti.

Clicca qui per accedere al file Contributi e Proposte

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