Indagine IVASS siti comparativi assicurativi

Indagine IVASS siti comparativi assicurativi

Un trend in crescita quello dei siti comparativi per l'acquisto di polizze assicurative.

L'IVASS ha realizzato, nel 2014, un'indagine di verifica sui siti che offrono questo servizio, con l’obiettivo di mettere in luce le modalità attraverso le quali vengono effettuate le comparazioni, in modo tale che l’utente ha la possibilità di valutare la reale trasparenza e validità dei contenuti cui accede.

I siti comparativi: cosa ne pensa l'IVASS

"Tra i consumer trends emergenti in Italia nel settore assicurativo, ha assunto una crescente diffusione il ricorso, da parte dei consumatori, ai c.d. siti "comparataivi" per l'orientamente e l'acquisto di prodotti assicurativi, in particolare nel settore R.C. auto. Il fenomeno è stato oggetto di approfondimento da parte dell'IVASS che ha svolto, a partire da fine 2013, un'indagine con l'obiettivo di assicurare la tutela dei consumatori"

Nel 1° novembre 2014, infatti, l'IVASS -Istituto per la Vigilanza sulle assicurazioni - pubblica "Indagine sui siti comparativi nel mercato assicurativo italiano".

siti comparativi rappresentano ormai uno strumento indispensabile per l’utente che ha bisogno di intercettare l’offerta più conveniente su un determinato prodotto in tutta la rete: dal momento che tale tendenza incentiva dinamiche fortemente concorrenziali, appare sempre più indispensabile fornire ai consumatori gli strumenti necessari per accertarsi dell’effettiva obiettività e imparzialità del sito consultato al fine di realizzare scelte consapevoli.

L'indagine è stata condotta, sotto il profilo metodologico attrverso:

  • una preliminare ricognizione sul web dei siti operanti in Italia;
  • accessi ai siti da parte di funzionari IVASS che si sono finti cittadini interessati all’acquisto di una polizza r.c. auto; 
  • richieste di dati e informazioni aggiuntive ai soggetti coinvolti;
  • incontri con i gestori dei siti e con le imprese assicurative oggetto di prevalente comparazione nonché con alcune associazioni di categoria di intermediari e con alcune compagnie che operano attraverso i canali tradizionali.

L’indagine ha riguardato questi siti comparativi: Chiarezza.it, Quale.it, Facile.it, 6Sicuro.it , Segugio.it e Supermoney.it (Non più attivo).

Tutti i siti risultano riconducibili a intermediari assicurativi abilitati e, in quanto tali, sottoposti alla normativa di settore e alla Vigilanza dell’IVASS (o dell’Autorità straniera nel caso di due siti). La maggior parte di essi opera principalmente nel ramo r.c. auto e compara spesso anche prodotti di natura non assicurativa (mutui/prestiti/telefonia).

Risultanze indagine IVASS siti comparatori e conseguenti interventi di vigilanza

All'esito "dell'Indagine sui siti comparativi nel mercato assicurativo italiano" svolta dall'IVASS e pubblicati nel sito sono emersi diversi profili di criticità in aree sensibili per la tutela del consumatore.

Conflitti di interesse

-i siti comparano solo (o prevalentemente) le imprese con cui hanno stipulato accordi di partnership e da cui percepiscono provvigioni;

-di tale conflitto di interesse non viene data chiara informativa.

Copertura di mercato. Indicazione del numero di imprese comparate

-l’indicazione della “copertura di mercato”, intesa come quota delle imprese comparate rispetto al totale, è assente o misleading;

-viene pubblicizzato un numero di imprese comparate (in genere 18) spesso superiore a quello effettivo.

Modello di comparazione

-la comparazione si basa esclusivamente sul prezzo; non sono oggetto di comparazione i contenuti della polizza (massimali, franchigie, rivalse, esclusioni…);

-ciò determina il rischio che al cliente non sia offerto un prodotto adeguato rispetto alle proprie esigenze assicurative ed inoltre che sia effettuata una comparazione di prodotti disomogenei;

-è stata rilevata una variabilità ingiustificata degli output di comparazione (instabilità numerica) e l’assenza di motivazioni in caso di mancanza di quotazione di alcune imprese;

-l’assenza di quotazioni per alcuni profili particolarmente sfavorevoli (età, zona territoriale) lascia ritenere che vi possano essere politiche di selezione dei rischi, forse anche concordate con le imprese partners.

Abbinamento delle coperture accessorie alla r.c.auto

-è emerso il forzato abbinamento di garanzie accessorie, anche in assenza di richiesta del consumatore, come probabile conseguenza delle politiche remunerative (i siti percepiscono provvigioni maggiori in caso di abbinamento);

-per eliminare le coperture il consumatore deve usare il meccanismo di deselezione (opt out).

Messaggi pubblicitari

-sono presenti messaggi pubblicitari del tipo “risparmia fino a 500 euro“ o “compara i migliori prodotti o le migliori imprese”, che non risultano fondati su elementi verificabili o non forniscono indicazione sui criteri di valutazione.

Consenso Privacy e altre liberatorie

-è stata rilevata l’acquisizione automatica mediante unico click di una pluralità di consensi per il trattamento dei dati rilevanti per la privacy, per l’utilizzo degli stessi per finalità pubblicitarie o commerciali e per presa visione dell’informativa precontrattuale prevista dalla normativa assicurativa;

-ciò indebolisce il livello di consapevolezza del consumatori sui consensi resi.

Trasparenza delle informazioni sui siti

-le informazioni relative al sito, al suo ruolo ed all’attività svolta non sono facilmente reperibili e non adeguatamente evidenziate;

-non risulta di immediata percezione la natura commerciale dell’attività svolta e l’assetto proprietario del sito;

-non sono indicate le modalità per presentare reclami.

In considerazione di tali criticità IVASS è intervenuto nei confronti dei siti comparativi oggetto dell’indagine chiedendo di adottare, entro il 31 gennaio 2015, specifiche misure correttive:

  • indicare in home page l’elenco delle imprese di assicurazione con cui sussistono accordi di partnership ai fini della comparazione e indicare chiaramente che il servizio di comparazione è soggetto a remunerazione da parte di tali imprese;
  • indicare nell’output di comparazione, per ciascuna polizza, le provvigioni corrisposte dall’impresa in caso di conclusione del contratto; dare chiara indicazione della quota di mercato comparata;
  • garantire che il numero delle imprese pubblicizzate ai fini del confronto corrisponda a quello delle imprese effettivamente comparate. In caso di mancata quotazione di una o più imprese, ne deve essere data spiegazione e le quotazioni mancanti vanno comunque fornite in un momento successivo al consumatore;
  • adottare un processo di rilevazione delle esigenze assicurative del cliente e di quotazione tale da esporre un ranking in cui siano presenti solo prodotti rispondenti alle esigenze manifestate dal cliente;
  • non basare la comparazione solo sul prezzo, ma anche sulle caratteristiche “chiave” della polizza, presentando queste ultime secondo uno standard uniforme, in modo da agevolare il confronto tra le diverse offerte;
  • evitare forme di abbinamento forzato delle coperture accessorie alla r.c. auto e meccanismi di opt out a carico del consumatore;
  • modificare la procedura di raccolta del consenso privacy e di altre “liberatorie”;
  • rivedere i messaggi pubblicitari in linea con la normativa vigente in materia di pubblicità ingannevole.

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---> Sezione Consumatori

---> Guida Reclami IVASS

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