Titolo XV - vigilanza sul gruppo - Capo II Poteri dell’IVASS

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Titolo XV - vigilanza sul gruppo- Capo II Poteri dell’IVASS

Art. 212-bis (Poteri dell'IVASS)812

1. Con riferimento alla vigilanza sul gruppo, l'IVASS esercita le seguenti funzioni:

a) effettua, secondo le modalità di cui all’articolo 47-quinquies il processo di revisione e valutazione prudenziale di cui all’articolo 216-decies e valuta la situazione finanziaria del gruppo;

b) valuta l'osservanza da parte del gruppo delle disposizioni in materia di solvibilità, di concentrazione dei rischi e di operazioni infragruppo;

c) valuta il sistema di governo societario del gruppo ed il possesso dei requisiti di cui all’articolo 76 da parte dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, di direzione e di controllo nelle società controllanti di cui all’articolo 210, comma 2, e dei soggetti in esse responsabili delle funzioni fondamentali.

Art. 213 (Vigilanza informativa)813

1. Le persone fisiche e giuridiche che rientrano nell’ambito della vigilanza sul gruppo, le loro società partecipate o controllate e le loro società partecipanti o controllanti scambiano informazioni pertinenti ai fini della vigilanza sul gruppo.

2. L’ultima società controllante italiana di cui all’articolo 210, comma 2, trasmette all’IVASS con le modalità e i termini stabiliti con regolamento814, i dati e le informazioni utili all’esercizio della vigilanza sul gruppo.

3. L’IVASS ha accesso alle informazioni pertinenti ai fini della vigilanza sul gruppo, indipendentemente dalla natura della società interessata. Si applicano le disposizioni di cui agli articoli 189, comma 1, 190, comma 1.

4. L’IVASS può rivolgersi direttamente alle società del gruppo, anche avvalendosi della collaborazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato in cui ha sede la società interessata, per ottenere le informazioni necessarie soltanto se dette informazioni sono state richieste all’ultima società controllante di cui all’articolo 210, comma 2, e la società non le ha trasmesse entro un termine ragionevole.

Art. 214 (Vigilanza ispettiva)815

1. Ai fini della verifica dei dati e delle informazioni relative alla vigilanza sul gruppo di cui al presente Titolo l’IVASS può effettuare ispezioni direttamente o tramite soggetti incaricati, presso le società del gruppo.

2. Gli accertamenti ispettivi nei confronti di società diverse da quelle di assicurazione e riassicurazione sono limitati alla verifica dell'esattezza dei dati e delle informazioni utili per l'esercizio della vigilanza sul gruppo.

3. Se, in casi specifici, l’IVASS intende verificare le informazioni relative ad una società appartenente ad un gruppo e avente sede in un altro Stato membro, chiede alle autorità di vigilanza dell'altro Stato membro di effettuare detta verifica. Le autorità che ricevono la richiesta vi danno seguito nell'ambito delle loro competenze, procedendo direttamente alla verifica o consentendo all'IVASS di effettuarla. L’IVASS, nel caso in cui non proceda direttamente alla verifica delle informazioni, può chiedere all’Autorità di vigilanza dell’altro Stato membro di prendere parte all’attività ispettiva. L’IVASS è informata delle misure adottate.

4. Qualora nei casi di cui al comma 3 l’IVASS abbia richiesto ad un'altra autorità di vigilanza di effettuare una verifica e a tale richiesta non sia stato dato seguito entro due settimane o se non possa di fatto esercitare il diritto di partecipare all’attività ispettiva, l’IVASS può rinviare la questione all’AEAP e richiederne l'assistenza conformemente all'articolo 19 del regolamento (UE) n. 1094/2010.

5. Nei confronti delle società controllate di cui all’articolo 210-ter, comma 2, e dei titolari di partecipazioni nelle medesime società, sono attribuiti all’IVASS i poteri previsti dall'articolo 71.

Art. 214-bis (Potere di indirizzo)816

1. L'IVASS, al fine di assicurare una sana e prudente gestione del gruppo ed evitare ostacoli all’esercizio dei poteri di vigilanza, può impartire all’ultima società controllante di cui all’articolo 210, comma 2, con regolamento o con provvedimenti di carattere particolare, disposizioni concernenti le società di cui all’articolo 210-ter, comma 2, individualmente o complessivamente considerate, aventi ad oggetto il rispetto delle disposizioni relative al sistema di governo societario, all’adeguatezza patrimoniale, al contenimento del rischio nelle sue configurazioni, alle partecipazioni detenibili, all’informativa da rendere al pubblico sulle materie di cui al presente comma.

2. La società controllante adotta i provvedimenti di attuazione delle disposizioni impartite dall'IVASS e ne fa osservare l'applicazione nei confronti delle società di cui al comma 1, informandone periodicamente l'IVASS.

3. Gli amministratori delle società di cui al comma 1 sono tenuti a fornire alla società controllante la necessaria collaborazione per il rispetto delle norme sulla vigilanza assicurativa.

Art. 214-ter (Valutazione regime di equivalenza di Stati terzi)817

1. Le valutazioni di equivalenza di cui agli articoli 216-sexies, comma 1, lettera e), e 220-septies, comma 1, sono effettuate dall’IVASS in conformità e nei limiti previsti dalle disposizioni dell’Unione europea.

Art. 215 (abrogato) 818


811 Capo sostituito dall’articolo 1, comma 151, Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

812 Articolo inserito dall’articolo 1, comma 151, Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

813 Articolo modificato dalle lettere a) e b) del comma 2 dell’articolo 15, Decreto legislativo 29 febbraio 2008, n. 56 e, successivamente, dall’articolo 1, comma 151, Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74. La versione precedente recitava: “Art. 213 (Vigilanza informativa) 1. Le imprese di cui all'articolo 210 trasmettono all'ISVAP, con le modalità ed i termini da esso stabiliti con regolamento, i dati e le informazioni utili all'esercizio della vigilanza supplementare sull'impresa di assicurazione o di riassicurazione o sul gruppo assicurativo. 2. Quando le imprese di assicurazione o di riassicurazione di cui all'articolo 210 non forniscono all'ISVAP i dati e le informazioni richieste, l'Istituto può rivolgersi direttamente alle imprese incluse nell'area della vigilanza supplementare per acquisire con le modalità ed i termini stabiliti ai sensi del comma 1, tali dati e informazioni, ferma restando la cooperazione fra le autorità prevista dall'articolo 10”.

814Regolamento ISVAP n. 25 del 27 maggio 2008, in particolare Capo IV, Sezione II; Regolamento IVASS n. 30 del 26 ottobre 2016.

815 Articolo modificato dal comma 3 dell’articolo 15, Decreto legislativo 29 febbraio 2008, n. 56 e, successivamente, dall’articolo 1, comma 151, Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74. La versione precedente recitava: “Art. 214 (Vigilanza ispettiva) 1. Ai fini della verifica dei dati e delle informazioni sulla vigilanza supplementare sull'impresa di assicurazione o di riassicurazione di cui all'articolo 210, l'ISVAP può effettuare ispezioni, direttamente o tramite soggetti incaricati, presso le seguenti imprese, con sede legale nel territorio della Repubblica: a) le imprese controllate dall'impresa di assicurazione o di riassicurazione italiana; b) le imprese controllanti l'impresa di assicurazione o di riassicurazione italiana; c) le imprese controllate da un'impresa controllante l'impresa di assicurazione o di riassicurazione italiana o le imprese comunque con quest'ultima soggette a direzione unitaria ai sensi dell'articolo 96. 2. Ai fini della verifica dei dati e delle informazioni sulla vigilanza supplementare sull'impresa di assicurazione o di riassicurazione di cui all'articolo 210 nei confronti delle imprese di cui alle lettere a), b) e c), del comma 1, ovvero delle imprese di assicurazione o di riassicurazione controllate o partecipate dall'impresa di assicurazione di cui all'articolo 210, che hanno la sede legale in un altro Stato membro, si applica l'articolo 206. 3. Gli accertamenti ispettivi nei confronti di imprese diverse da quelle di assicurazione e riassicurazione sono limitati alla verifica dell'esattezza dei dati e delle informazioni utili per l'esercizio della vigilanza supplementare sull'impresa di assicurazione o di riassicurazione di cui all'articolo 210.”

816 Articolo inserito dall’articolo 1, comma 151, Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

817 Articolo inserito dall’articolo 1, comma 151, Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

818 Articolo abrogato dall’articolo 1, comma 152, Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74. L’articolo 215 disponeva: “Art. 215 (Operazioni infragruppo rilevanti) 1. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione che hanno sede legale nel territorio della Repubblica, le sedi secondarie istituite nel territorio della Repubblica da imprese di assicurazione o di riassicurazione aventi sede legale in uno Stato terzo, sono soggette alla vigilanza dell'ISVAP sulle operazioni infragruppo che sono realizzate tra le medesime entità e le imprese di cui all'articolo 211, comma 1, o che intercorrono con una persona fisica che controlla o detiene una partecipazione nell'impresa di assicurazione o di riassicurazione o in un'impresa inclusa nell'area della vigilanza supplementare. 2. Le operazioni infragruppo soggette a vigilanza in particolare riguardano: a) i finanziamenti; b) le garanzie, gli impegni e le altre operazioni iscritte nei conti d'ordine; c) gli elementi ammessi a costituire il margine di solvibilità; d) gli investimenti; e) le operazioni di riassicurazione e di retrocessione; f) gli accordi di ripartizione dei costi. 3. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione instaurano adeguati meccanismi di gestione del rischio e di controllo interno, ivi comprese idonee procedure contabili e di segnalazione, per consentire l'accertamento, la quantificazione, il monitoraggio e il controllo delle operazioni di cui ai commi 1 e 2. L'ISVAP verifica l'idoneità delle procedure e con regolamento dispone prescrizioni generali in merito. 4. L'ISVAP esercita la vigilanza sulle operazioni di cui ai commi 1 e 2 al fine di accertare che tali operazioni non producano effetti negativi per la solvibilità di un'impresa di assicurazione o di riassicurazione o possano arrecare pregiudizio agli interessi degli assicurati e degli altri aventi diritto a prestazioni assicurative o agli interessi delle imprese di assicurazione cedenti.”.

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