Titolo XIV vigilanza sulle imprese e sugli intermediari - Capo II-bis Controversie (abrogato)

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Titolo XIV vigilanza sulle imprese e sugli intermediari - Capo II-bis Controversie (abrogato)692

Art. 187-ter (abrogato) 

Art. 188 (Poteri di intervento)

1. L'IVASS, nell’esercizio delle funzioni di vigilanza sulla gestione tecnica, finanziaria e patrimoniale delle imprese e sull'osservanza delle leggi, dei regolamenti e dei provvedimenti del presente codice nonché delle disposizioni dell’Unione europea direttamente applicabili, può693:

a) convocare i componenti degli organi amministrativi e di controllo, i direttori generali delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, i legali rappresentanti della società di revisione e i soggetti responsabili delle funzioni fondamentali all’interno delle imprese di assicurazione e riassicurazione694;

b) ordinare la convocazione dell'assemblea, degli organi amministrativi e di controllo, delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, indicando gli argomenti da inserire all'ordine del giorno e sottoponendo al loro esame i provvedimenti necessari per rendere la gestione conforme a legge;

c) procedere direttamente alla convocazione dell'assemblea, degli organi amministrativi e di controllo delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, quando non abbiano ottemperato al provvedimento di cui alla lettera precedente;

d) convocare i soggetti che svolgono funzioni parzialmente comprese nel ciclo operativo delle imprese di assicurazione e di riassicurazione per accertamenti esclusivamente rivolti ai profili assicurativi o riassicurativi.

2. L'IVASS, nell'esercizio delle funzioni di vigilanza sull'osservanza delle leggi e dei regolamenti previsti nel presente codice, nonché delle disposizioni dell’Unione europea direttamente applicabili, da parte degli operatori del mercato assicurativo, può convocare i legali rappresentanti delle società che svolgono attività di intermediazione ed i soggetti iscritti al registro degli intermediari695 .

3. L'IVASS, al fine di conoscere i programmi e valutare gli impegni a garanzia dell'autonomia e dell'indipendenza della gestione dell'impresa di assicurazione o di riassicurazione, può convocare chiunque detenga una partecipazione indicata dall’articolo 68 in un'impresa di assicurazione o di riassicurazione696 .

3-bis. L’IVASS può, nell’esercizio delle funzioni indicate al comma 1, ove la situazione lo richieda, anche a seguito del processo di controllo prudenziale di cui all’articolo 47-quinquies, ovvero, ai fini della salvaguardia della stabilità del sistema finanziario nel suo complesso e del contrasto di rischi sistemici, ai sensi di quanto previsto dalle disposizioni dell’ordinamento europeo relative alla vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario dell’Unione europea, adottare misure preventive o correttive nei confronti anche delle singole imprese di assicurazione o riassicurazione, ivi inclusi i provvedimenti specifici riguardanti anche:

a) la restrizione dell’attività, ivi incluso il potere di vietare l’ulteriore commercializzazione dei prodotti assicurativi;

b) il divieto di effettuare determinate operazioni anche di natura societaria o di prevedere limitazioni, restrizioni temporanee o differimenti per determinate tipologie di operazioni o di facoltà esercitabili dai contraenti;

c) la distribuzione di utili o di altri elementi del patrimonio nonché la fissazione di limiti all’importo totale della parte variabile delle remunerazioni dell’impresa697;

d) il rafforzamento dei sistemi di governo societario, ivi incluso il contenimento dei rischi;

e) l’ordine di rimozione di uno o più esponenti aziendali o dei titolari di funzioni fondamentali qualora la loro permanenza in carica sia di pregiudizio per la sana e prudente gestione dell’impresa di assicurazione o di riassicurazione o per gli interessi degli assicurati e degli aventi diritto alle prestazioni assicurative. La rimozione non è disposta ove ricorrano gli estremi per pronunciare la decadenza ai sensi dell’art. 76, salvo che sussista urgenza di provvedere.698699 .

3-ter. L’esercizio dei poteri di vigilanza di cui al comma 3-bis, lettera a), è attribuito alla CONSOB, per i profili di propria competenza700 .

Art. 189 (Poteri di indagine)

1. L'IVASS può chiedere informazioni, ordinare l'esibizione di documenti ed il compimento di accertamenti e verifiche ritenute necessarie, rivolgendo la richiesta ai destinatari della vigilanza di cui all'articolo 6 nonché ai soggetti che svolgono attività riservate privi di autorizzazione701 .

2. L'IVASS può effettuare ispezioni presso le imprese di assicurazione e di riassicurazione e presso gli uffici degli intermediari di assicurazione e di riassicurazione, dei soggetti che svolgono funzioni parzialmente comprese nel ciclo operativo delle imprese medesime limitatamente a tale ciclo, e dei soggetti che svolgono attività riservate privi di autorizzazione. Per le ispezioni nei confronti delle imprese che hanno ad oggetto i modelli interni di cui al Titolo III, Capo IV-bis, Sezione III, l’IVASS può, fino al 31 dicembre 2016, avvalersi di esperti esterni, inclusi revisori dei conti ed attuari, con onere a carico dell’impresa. L’IVASS disciplina con regolamento702 i criteri di scelta e le ipotesi di conflitto di interesse703 .

Art. 190 (Obblighi di informativa)

1. L'IVASS, nel rispetto degli articoli 3 e 5, può chiedere ai soggetti vigilati la comunicazione, anche periodica, di dati e notizie e la trasmissione di atti e documenti, nonché qualsiasi informazione in merito ai contratti che sono detenuti da intermediari o in merito ai contratti conclusi con terzi con i termini e le modalità da esso stabilite con regolamento704705 .

1-bis. Le informazioni di cui al comma 1 comprendono:

a) elementi qualitativi o quantitativi o un’appropriata combinazione di entrambi;

b) dati storici, attuali o futuri, o un’appropriata combinazione di tali dati; e

c) dati provenienti da fonti interne o esterne o un’appropriata combinazione di entrambi706 .

1-ter. Le informazioni, i dati, i documenti trasmessi all’IVASS:

a) riflettono la natura, la portata e la complessità dell’attività dell’impresa interessata, in particolare i rischi inerenti all’attività in oggetto;

b) sono accessibili, completi da tutti i punti di vista sostanziali, confrontabili e coerenti nel tempo; e

c) sono pertinenti, affidabili e comprensibili707 .

2. I poteri previsti dal comma 1 possono essere esercitati anche nei confronti del soggetto incaricato della revisione legale dei conti delle imprese di assicurazione e di riassicurazione. L'IVASS stabilisce, con regolamento, le modalità e i termini per la trasmissione, da parte del medesimo soggetto, delle informazioni previste dai commi 3 e 4708 .

2-bis. I poteri previsti dal comma 1 possono essere esercitati anche nei confronti di esperti esterni, quali attuari. L’IVASS stabilisce, con regolamento, le modalità e i termini per la trasmissione, da parte dei medesimi soggetti, delle informazioni previste dai commi 3 e 4709 .

3. L'organo che svolge la funzione di controllo in un'impresa di assicurazione o di riassicurazione informa senza indugio l'IVASS di tutti gli atti o i fatti, che possano costituire un'irregolarità nella gestione dell'impresa ovvero una violazione delle norme che disciplinano l'attività assicurativa o riassicurativa. A tali fini lo statuto dell'impresa, indipendentemente dal sistema di amministrazione e controllo adottato, assegna all'organo che svolge la funzione di controllo i relativi compiti e poteri. Il medesimo organo fornisce all'IVASS ogni altro dato o documento richiesto.

4. I soggetti di cui al comma 2 comunicano senza indugio all'IVASS gli atti o i fatti, rilevati nello svolgimento dell'incarico, che possano costituire una grave violazione delle norme disciplinanti l'attività delle società sottoposte a revisione ovvero che possano pregiudicare la continuità dell'impresa o comportare un giudizio negativo, un giudizio con rilievi o una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio sul bilancio, o che possano determinare l'inosservanza del Requisito Patrimoniale di Solvibilità o l'inosservanza del Requisito Patrimoniale Minimo710. I medesimi soggetti forniscono all’IVASS ogni altro dato o documento richiesto711 .

4-bis. La comunicazione in buona fede alle autorità di vigilanza da parte dei soggetti di cui ai commi 2 e 2-bis di fatti o decisioni di cui al comma 4 non costituisce violazione di eventuali restrizioni alla comunicazione di informazioni imposte in sede contrattuale o in forma di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative e non comporta per tali persone responsabilità di alcun tipo712 .

5. Le disposizioni di cui ai commi 3, primo periodo, 4 e 4-bis si applicano anche ai soggetti che esercitano i compiti ivi previsti presso le società che controllano le imprese di assicurazione o di riassicurazione o che sono da queste controllate ai sensi dell'articolo 72713 .

5-bis. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione comunicano tempestivamente all'IVASS:

a) la nomina e la mancata nomina del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, esponendo le cause che hanno determinato il ritardo nel conferimento dell'incarico;

b) le dimissioni del soggetto incaricato della revisione legale dei conti;

c) la risoluzione consensuale del mandato;

d) la revoca dell'incarico di revisione legale dei conti, fornendo adeguate spiegazioni in ordine alle ragioni che l'hanno determinata714 .

5-ter. L'IVASS stabilisce modalità e termini per l'invio delle comunicazioni di cui al comma 5-bis. Nel caso di mancata nomina del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, l'IVASS adotta i provvedimenti cautelari, autoritativi e sanzionatori previsti dal codice715 .

Art. 190-bis (Informazioni statistiche)716

1. L’IVASS chiede ai soggetti vigilati di comunicare i dati e le informazioni per lo svolgimento di indagini statistiche, studi ed analisi relative al mercato assicurativo. L'IVASS stabilisce con regolamento717 la periodicità, le modalità, i contenuti ed i termini per la trasmissione, da parte dei medesimi soggetti, di tali dati e informazioni.

2. L’impresa di assicurazione o l’impresa di riassicurazione comunica all’IVASS, in forma separata per le operazioni rispettivamente effettuate in regime di stabilimento e in regime di libera prestazione di servizi, l'importo dei premi, dei sinistri e delle commissioni, al lordo della riassicurazione o della retrocessione, per Stato membro e secondo le modalità seguenti:

a) per l'assicurazione danni, per linee di attività in conformità ai principi dell’ordinamento comunitario;

b) per l'assicurazione vita, per linee di attività in conformità ai principi dell’ordinamento comunitario.

3. Per quanto riguarda le imprese autorizzate al ramo 10 di cui all’articolo 2, comma 3, l'impresa interessata comunica all'autorità di vigilanza anche la frequenza e il costo medio dei sinistri.

4. L'IVASS presenta alle autorità di vigilanza dei singoli Stati membri interessati su loro richiesta, entro un termine ragionevole e in forma aggregata, le informazioni di cui ai commi 2 e 3.

Art. 191 (Potere regolamentare)

1. Fatta salva la potestà regolamentare del Governo e del Ministero dello sviluppo economico, secondo le disposizioni previste dal presente Codice, l'IVASS, per l'esercizio delle funzioni di vigilanza sulla gestione tecnica, finanziaria e patrimoniale delle imprese di assicurazione e di riassicurazione e sulla trasparenza e sulla correttezza dei comportamenti delle imprese e degli intermediari di assicurazione e di riassicurazione, con particolare riferimento alla tutela degli assicurati, può adottare regolamenti o altre disposizioni di carattere generale per l'attuazione delle norme contenute nel presente codice e delle disposizioni direttamente applicabili dell’Unione europea, nonché regolamenti per l’attuazione delle raccomandazioni, linee guida e altre disposizioni emanate dalle Autorità di vigilanza europee, aventi ad oggetto le seguenti materie:

a) le condizioni di accesso all’attività di assicurazione;

b) le condizioni di esercizio dell’attività di assicurazione e riassicurazione, incluso:

1) il sistema di governo societario, ivi inclusi i sistemi di remunerazione e di incentivazione nonché le funzioni fondamentali, delle imprese di assicurazione e riassicurazione718;

2) l'adeguatezza patrimoniale, ivi compresa la formazione delle riserve tecniche, la copertura e la valutazione delle attività, la composizione dei fondi propri ed il calcolo dei requisiti patrimoniali di solvibilità delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, con particolare riferimento alla disciplina della formula standard e del modello interno completo o parziale, nonché l’eventuale possibilità di richiedere l’attività di verifica da parte della società di revisione in conformità alla normativa dell’Unione europea; 3) l’informativa e il processo di controllo prudenziale, ivi incluso il contenuto della relazione sulla solvibilità e sulla condizione finanziaria nonché l’eventuale sottoposizione dell’informativa a verifica da parte della società di revisione719;

c) le condizioni di accesso e di esercizio all’attività di assicurazione delle imprese con sede in uno Stato terzo;

d) le condizioni di accesso e di esercizio all’attività di assicurazione delle imprese locali;

e) le condizioni di accesso e di esercizio all’attività di riassicurazione, incluse le condizioni per l’accesso e l’esercizio delle società veicolo di cui all’articolo 57-bis;

f) la classificazione dei rischi all’interno dei rami di cui all’articolo 2;

g) le procedure relative all'assunzione di partecipazioni e gli assetti proprietari, ivi inclusa la disciplina degli stretti legami;

h) gli schemi di bilancio, il piano dei conti, le modalità di calcolo, le forme e le modalità di raccordo fra il sistema contabile ed il piano dei conti, e gli altri modelli di vigilanza derivati dal bilancio di esercizio e consolidato delle imprese di assicurazione e di riassicurazione720;

i) l'individuazione dei soggetti non sottoposti agli obblighi di redazione del bilancio consolidato che sono tenuti, ad esclusivi fini di vigilanza, a redigere il bilancio consolidato721;

l) la costituzione e l'amministrazione dei patrimoni dedicati ad uno specifico affare, nelle forme previste dal codice civile, delle gestioni separate e dei fondi interni delle imprese che esercitano le assicurazioni sulla vita, ivi compresi i limiti e i divieti relativi all'attività di investimento e i principi e gli schemi da adottare per la valutazione dei beni in cui è investito il patrimonio722;

m) gli obblighi relativi all’assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore e i natanti, ivi incluse le procedure liquidative;

n) i contratti di assicurazione, con particolare riferimento all’assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore e i natanti e le particolari operazioni di assicurazione;

o) la correttezza della pubblicità, le regole di presentazione e di comportamento delle imprese di assicurazione e dei distributori nell'ideazione e nell'offerta di prodotti assicurativi, tenuto conto delle differenti esigenze di protezione degli assicurati723;

p) la procedura per la presentazione dei reclami per l’accertamento della violazione degli obblighi comportamentali a carico delle imprese e degli intermediari;

q) gli obblighi informativi prima della conclusione e durante l'esecuzione del contratto, ivi compresi quelli relativi alla promozione e al collocamento, mediante tecniche di comunicazione a distanza, dei prodotti assicurativi;

r) le procedure relative alle operazioni straordinarie;

s) la vigilanza sul gruppo assicurativo ivi compresa la verifica delle operazioni infragruppo ed il calcolo della solvibilità di gruppo;

t) le procedure per le misure di salvaguardia, di risanamento e di liquidazione delle imprese di assicurazione e di riassicurazione724 e delle società soggette alla vigilanza sul gruppo;

u) i sistemi di indennizzo per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli e dei natanti nonché dell’attività venatoria;

v) i procedimenti relativi all’accertamento e alla irrogazione delle sanzioni amministrative.

2. I regolamenti di cui al comma 1 si conformano al principio di proporzionalità per il raggiungimento del fine con il minor sacrificio per i soggetti destinatari.

3. I regolamenti devono risultare coerenti con le finalità della vigilanza di cui agli articoli 3 e 5 e devono tenere conto delle esigenze di competitività e di sviluppo dell'innovazione nello svolgimento delle attività dei soggetti vigilati.

4. I regolamenti sono adottati nel rispetto di procedure di consultazione aperte e trasparenti che consentano la conoscibilità della normativa in preparazione e dei commenti ricevuti anche mediante pubblicazione sul sito Internet dell'Istituto. All'avvio della consultazione l'IVASS rende noto lo schema del provvedimento ed i risultati dell'analisi relativa all'impatto della regolamentazione, che effettua nel rispetto dei principi enunciati all'articolo 12 della legge 29 luglio 2003, n. 229, e delle disposizioni regolamentari dell’IVASS.

5. L'IVASS può richiedere, in ogni fase del procedimento, il parere del Consiglio di Stato e si esprime pubblicamente sulle osservazioni ricevute, a seguito della procedura di consultazione, e sul parere eventualmente richiesto al Consiglio di Stato. 6. I regolamenti adottati dall'IVASS sono fra loro coordinati e formano un'unica raccolta delle istruzioni di vigilanza.


692 Capo II-bis e articolo 187-ter abrogati dall’articolo 1, comma 20, Decreto legislativo 30 dicembre 2020, n.187.L’art. 187-ter disponeva: “Art. 187-ter (Sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie) 1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 32-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, i soggetti di cui all'articolo 6, commi 1, lettere a) e d) nonché gli intermediari assicurativi a titolo accessorio, aderiscono ai sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie con la clientela relative alle prestazioni e ai servizi assicurativi derivanti da tutti i contratti di assicurazione, senza alcuna esclusione. 2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro della giustizia, su proposta dell'IVASS, sono determinati, nel rispetto dei principi delle procedure e dei requisiti di cui alla parte V, titolo 2-bis del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, i criteri di svolgimento delle procedure di risoluzione delle controversie di cui al comma 1, i criteri di composizione dell'organo decidente, in modo che risulti assicurata l'imparzialità dello stesso e la rappresentatività dei soggetti interessati, nonché la natura delle controversie, relative alle prestazioni e ai servizi assicurativi derivanti da un contratto di assicurazione, trattate dai sistemi di cui al presente articolo. Le procedure devono in ogni caso assicurare la rapidità, l'economicità e l'effettività della tutela. 3. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 5, comma 1-bis, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, le disposizioni di cui ai commi da 1 a 3 non pregiudicano il ricorso ad ogni altro strumento di tutela previsto dall'ordinamento. 4. Alla copertura delle relative spese di funzionamento, si provvede, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, con le risorse di cui agli articoli 335 e 336 del presente Codice.”.

693 Comma modificato dall’articolo 1, comma 115, lettera a), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

694 Lettera modificata dall’articolo 1, comma 115, lettera b), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

695 Comma modificato dall’articolo 1, comma 115, lettera c), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

696 Comma modificato dall’articolo 4, comma 1, lettera v) del Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 21.

697 Lettera sostituita dall’art. 6, comma 4, del decreto legislativo 10 maggio 2019, n. 49. La precedente versione recitava: c) la distribuzione di utili o di altri elementi del patrimonio;”.

698 Comma inserito dall’articolo 1, comma 115, lettera d), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74 e modificato dall’art. 7, comma 1-bis, lett. a) e b) del decreto legge 30 aprile 2019, n.34 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58.

699 Lettera e) sostituita dall’articolo 3, comma 3, Decreto legislativo 14 luglio 2020, n.84. La lettera e) recitava: ”e) l’ordine di rimuovere i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, di direzione, di controllo e i titolari di funzioni fondamentali, in caso di inerzia della società.”.

700 Comma inserito dall’articolo 1, comma 115, lettera d), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74. 701 Comma modificato dall’articolo 1, comma 116, lettera a), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

702 Regolamento IVASS n. 20 del 3 maggio 2016.

703 Comma modificato dall’articolo 1, comma 116, lettera b), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

704 Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, Regolamento IVASS n. 21 del 10 maggio 2016.

705 Comma modificato dall’articolo 1, comma 117, lettera a), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

706 Comma modificato dall’articolo 1, comma 117, lettera b), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

707 Comma modificato dall’articolo 1, comma 117, lettera b), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

708 Comma modificato dalla lettera a) del comma 6 dell’articolo 41, Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 e, successivamente, dall’articolo 1, comma 117, lettera c), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74. Si v. Regolamenti IVASS n. 16 del 4 marzo 2008; n. 21 del 28 marzo 2008; n. 22 del 4 aprile 2008.

709 Comma inserito dall’articolo 1, comma 117, lettera d), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

710 Art. 72 (obblighi dei revisori), par. 1, comma 1.

711 Comma modificato dall’articolo 1, comma 117, lettera e), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

712 Comma inserito dall’articolo 1, comma 117, lettera f), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

713 Comma modificato dall’articolo 1, comma 117, lettera g), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

714 Comma inserito dall’articolo 41, comma 6, lettera b) del Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39.

715 Comma inserito dall’articolo 41, comma 6, lettera b), del Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39.

716 Articolo inserito dall’articolo 1, comma 118, Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

717 Regolamento IVASS n. 36 del 28 febbraio 2017

718 Numero sostituito dall’art. 6, comma 5, del decreto legislativo 10 maggio 2019, n.49. La precedente versione recitava: “1) il sistema di governo societario, incluse le funzioni fondamentali, delle imprese di assicurazione e riassicurazione;”.

719 Regolamento IVASS n. 42 del 2 agosto 2018

720 Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007 e Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, in materia di bilancio di esercizio e consolidato delle imprese di assicurazione e di riassicurazione. Regolamento ISVAP n. 19 del 14 marzo 2008, in materia di margine di solvibilità delle imprese di assicurazione e di riassicurazione.

721 Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007.

722 Regolamento ISVAP n. 38 del 3 giugno 2011, in materia di gestioni separate delle imprese che esercitano l’assicurazione vita.

723 Lettera modificata dall’articolo 1, comma 35, Decreto legislativo 21 maggio 2018, n. 68.

724 Regolamento ISVAP n. 14 del 18 febbraio 2008. Regolamento ISVAP n. 33 del 10 marzo 2010 relativamente alle imprese di riassicurazione.

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