Titolo XIV vigilanza sulle imprese e sugli intermediari - Capo II Vigilanza sulla gestione tecnica, finanziaria e patrimoniale delle imprese di assicurazione e di riassicurazione

In questo articolo potrai il Titolo XIV vigilanza sulle imprese e sugli intermediari - Capo II Vigilanza sulla gestione tecnica, finanziaria e patrimoniale delle imprese di assicurazione e di riassicurazione del Codice delle Assicurazioni Private, per avere sempre a portata di mano tutte le normative che guidano il tuo lavoro.

Titolo XIV vigilanza sulle imprese e sugli intermediari - Capo II Vigilanza sulla gestione tecnica, finanziaria e patrimoniale delle imprese di assicurazione e di riassicurazione

Art. 192 (Imprese di assicurazione italiane) 

1. Le imprese di assicurazione con sede legale in Italia sono soggette alla vigilanza dell'IVASS sia per l'attività esercitata nel territorio della Repubblica sia per quella svolta nel territorio degli altri Stati membri in regime di stabilimento e di libertà di prestazione di servizi.

2. L'IVASS esercita le funzioni di vigilanza prudenziale, avendo riguardo alla costante verifica della gestione tecnica, finanziaria e patrimoniale dell'impresa, con particolare riferimento all’adeguatezza dei requisiti patrimoniali e delle riserve tecniche in rapporto all'insieme dell'attività svolta, alla disponibilità di attivi e di fondi propri ammissibili ai fini dell'integrale copertura delle riserve tecniche e dei requisiti patrimoniali di solvibilità, alla valutazione dei rischi emergenti, nonché al governo societario e all’informativa all’IVASS ed ai terzi. Nei confronti delle imprese autorizzate all'esercizio del ramo assistenza la vigilanza dell'IVASS si estende anche alle verifiche sul personale e sui mezzi tecnici di cui le imprese dispongono per fornire la prestazione725 .

3. L'IVASS, anche su segnalazione dell'autorità di vigilanza dello Stato membro della sede secondaria o dello Stato membro di prestazione di servizi, adotta le misure idonee a porre fine alle irregolarità commesse in altri Stati membri dalle imprese di assicurazione con sede legale in Italia o alle attività svolte in tali Stati che possano compromettere la stabilità finanziaria delle stesse. Delle misure adottate è data comunicazione all'autorità di vigilanza dello Stato membro di stabilimento o dello Stato membro di prestazione di servizi. 4. L'IVASS esercita le funzioni di vigilanza prudenziale affinché le imprese di assicurazione che svolgono attività in regime di stabilimento o di prestazione di servizi in Stati terzi rispettino le condizioni di esercizio stabilite dal presente Codice e dalla normativa attuativa726 .

4-bis. Qualora l’IVASS individui, nell’impresa che svolge attività rilevante nel territorio di un altro Stato membro ai sensi dell’articolo 14-bis, comma 2-bis, un deterioramento delle condizioni finanziarie o altri rischi emergenti derivanti da tale attività che possano avere un effetto transfrontaliero, informa con adeguato livello di dettaglio l’AEAP e l’autorità di vigilanza dello Stato membro ospitante. 727

Art. 193 (Imprese di assicurazione di altri Stati membri)

1. Le imprese di assicurazione che hanno la sede legale in altri Stati membri sono soggette alla vigilanza prudenziale dell'autorità dello Stato membro d'origine anche per l'attività svolta, in regime di stabilimento od in regime di libertà di prestazione di servizi, nel territorio della Repubblica.

1-bis. Qualora l’IVASS abbia motivo di ritenere che le attività dell’impresa di assicurazione di cui al comma 1 possa eventualmente compromettere la solidità finanziaria della stessa, ne informa l’autorità di vigilanza dello Stato membro di origine di tale impresa728 .

1-ter. L’IVASS informa l’autorità di vigilanza dello Stato membro di origine qualora abbia motivo di ritenere che l’impresa di altro Stato membro che svolge attività rilevante nel territorio della Repubblica desta preoccupazioni gravi e giustificate sugli interessi di tutela dei consumatori. Nei casi in cui non sia possibile giungere ad una soluzione congiunta tra l’IVASS e l’autorità dello Stato membro, l’IVASS può rinviare la questione all’AEAP e chiederne l’assistenza.729

2. Fermo quanto disposto al comma 1, l'IVASS, qualora accerti che l'impresa di assicurazione non rispetta le disposizioni della legge italiana che è tenuta ad osservare, ne contesta la violazione e le ordina di conformarsi alle norme di legge e di attuazione.

3. Qualora l'impresa non si conformi alle norme di legge e di attuazione, l'IVASS ne informa l'autorità di vigilanza dello Stato membro di origine, chiedendo che vengano adottate le misure necessarie a far cessare le violazioni.

4. Quando manchino o risultino inadeguati i provvedimenti dell'autorità dello Stato di origine, quando le irregolarità commesse possano pregiudicare interessi generali, ovvero nei casi di urgenza per la tutela degli interessi degli assicurati e degli altri aventi diritto a prestazioni assicurative, l'IVASS può adottare nei confronti dell'impresa di assicurazione, dopo averne informato l'autorità di vigilanza dello Stato membro di origine, le misure necessarie, compreso il divieto di stipulare nuovi contratti in regime di stabilimento o di libertà di prestazione di servizi con gli effetti di cui all'articolo 167. L’IVASS può rinviare la questione all'AEAP conformemente all'articolo 19 del regolamento (UE) n. 1094/2010730 .

5. Qualora l'impresa di assicurazione che ha commesso l'infrazione operi attraverso una sede secondaria o possieda beni nel territorio della Repubblica, le sanzioni amministrative applicabili in base alle disposizioni della legge italiana sono adottate nei riguardi della sede secondaria o mediante confisca dei beni presenti in Italia.

6. Le misure che comportano sanzioni o restrizioni all'esercizio dell'attività in regime di stabilimento o di libertà di prestazione di servizi sono notificate all'impresa interessata. Nelle comunicazioni con l'IVASS l'impresa di assicurazione fa uso della lingua italiana.

7. Delle misure adottate l'IVASS ordina la menzione, a spese dell'impresa di assicurazione, su quotidiani o attraverso altri sistemi di pubblicità individuati nel provvedimento, per il periodo di tempo ritenuto necessario. Dei provvedimenti adottati l'IVASS informa l'autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

7-bis. L’impresa di assicurazione è tenuta a presentare tutti i documenti ad essa richiesti ai fini dell’applicazione dei commi da 1 a 7731 .

Art.194 (Imprese di assicurazione di Stati terzi)

1. Le sedi secondarie delle imprese di assicurazione che hanno sede legale in Stati terzi sono soggette alla vigilanza dell'IVASS per l'attività svolta nel territorio della Repubblica.

Art.195 (Imprese di riassicurazione italiane)732

1. Le imprese di riassicurazione che hanno la sede legale nel territorio della Repubblica sono soggette alla vigilanza dell'IVASS sia per l'attività esercitata in Italia, sia per quella svolta in regime di stabilimento o di prestazione di servizi nel territorio degli altri Stati membri o in quello di Stati terzi733 .

2. Nei confronti delle imprese di cui al comma 1, l'IVASS esercita le funzioni di vigilanza prudenziale, avendo riguardo alla costante verifica della gestione tecnica, finanziaria e patrimoniale dell'impresa, con particolare riferimento all’adeguatezza dei requisiti patrimoniali e delle riserve tecniche in rapporto all'insieme dell'attività svolta, alla disponibilità di attivi e di fondi propri ammissibili ai fini dell'integrale copertura delle riserve tecniche e dei requisiti patrimoniali di solvibilità e della valutazione dei rischi emergenti, nonché del governo societario e della informativa all’IVASS ed ai terzi734 .

3. Alle imprese di cui al comma 1 si applicano le disposizioni di cui all'articolo 192, commi 3 e 4 e 4-bis735736 .

Art. 195-bis (Imprese di riassicurazione di altri Stati membri)

1. Le imprese di riassicurazione che hanno la sede legale in altri Stati membri sono soggette alla vigilanza prudenziale della autorità dello Stato membro di origine anche per l'attività svolta in regime di stabilimento o in regime di libertà di prestazione di servizi nel territorio della Repubblica.

1-bis. Qualora l’IVASS abbia motivo di ritenere che le attività dell’impresa di riassicurazione di cui al comma 1 possa eventualmente compromettere la solidità finanziaria della stessa, ne informa l’autorità di vigilanza dello Stato membro di origine di tale impresa737 .

1-ter. L’IVASS informa l’autorità di vigilanza dello Stato di origine qualora abbia motivo di ritenere che l’impresa di riassicurazione di altro Stato membro che svolge attività rilevante nel territorio della Repubblica può destare preoccupazioni gravi e giustificate sugli interessi di tutela dei consumatori. Nei casi in cui non sia possibile giungere ad una soluzione congiunta tra l’IVASS e l’autorità dello Stato membro, l’IVASS può rinviare la questione all’AEAP e chiederne l’assistenza. 738

2. Fermo restando quanto disposto al comma 1, l'IVASS, qualora accerti che l'impresa di riassicurazione non rispetta le disposizioni della legge italiana che è tenuta ad osservare, ne contesta la violazione e le ordina di conformarsi alle norme di legge e di attuazione.

3. Qualora l'impresa non si conformi alle norme di legge e di attuazione, l'IVASS ne informa l'autorità di vigilanza dello Stato membro di origine, chiedendo che vengano adottate le misure necessarie a far cessare le violazioni.

4. Quando manchino o risultino inadeguati i provvedimenti dell'autorità dello Stato di origine, quando le irregolarità commesse possano pregiudicare interessi generali, l'IVASS può adottare nei confronti dell'impresa di riassicurazione, dopo averne informato l'autorità di vigilanza dello Stato membro di origine, le misure necessarie, compreso il divieto di stipulare nuovi contratti di riassicurazione in regime di stabilimento o di libertà di prestazione di servizi. L’IVASS può rinviare la questione all'AEAP conformemente all'articolo 19 del regolamento (UE) n. 1094/2010739 .

5. Qualora l'impresa di riassicurazione che ha commesso l'infrazione operi attraverso una sede secondaria o possieda beni nel territorio della Repubblica, le sanzioni amministrative applicabili in base alle disposizioni della legge italiana sono adottate nei riguardi della sede secondaria o mediante confisca dei beni presenti in Italia.

6. Le misure che comportano sanzioni o restrizioni all'esercizio dell'attività in regime di stabilimento o di libertà di prestazione di servizi sono notificate all'impresa interessata. Nelle comunicazioni con l'IVASS l'impresa di riassicurazione fa uso della lingua italiana.

7. Delle misure adottate l'IVASS ordina la menzione, a spese dell'impresa di riassicurazione su quotidiani o attraverso altri sistemi di pubblicità individuati nel provvedimento, per il periodo di tempo ritenuto necessario. Dei provvedimenti adottati l'IVASS informa l'autorità di vigilanza dello Stato membro di origine740 .

Art. 195-ter (Imprese di riassicurazione di Stati terzi)

1. Le sedi secondarie delle imprese di riassicurazione che hanno sede legale in Stati terzi sono soggette alla vigilanza dell'IVASS per l'attività svolta nel territorio della Repubblica741 .

Art. 196 (Modificazioni statutarie)

1. L'IVASS approva, nel rispetto della procedura stabilita con regolamento742, le modificazioni degli statuti delle imprese di assicurazione e di riassicurazione quando non contrastino con una sana e prudente gestione.

2. Non si può dare corso all'iscrizione nel registro delle imprese se non consti l'approvazione prevista dal comma 1.

Art. 197 (Vigilanza sull'attuazione del programma di attività)

1. Per i primi tre esercizi l'impresa di assicurazione con sede legale nel territorio della Repubblica è tenuta a presentare all'IVASS una relazione semestrale relativa all'esecuzione del programma di attività.

2. Qualora dalla relazione risulti un grave squilibrio nella situazione finanziaria dell'impresa, l'IVASS può adottare le misure necessarie per il rispetto del programma e per ristabilire l'equilibrio della gestione.

3. L'impresa comunica all'IVASS ogni variazione apportata al programma di attività, nonché ogni variazione intervenuta nelle persone che ricoprono funzioni di amministrazione, di direzione e di controllo, nei responsabili delle funzioni fondamentali nonché nei soggetti che detengono una partecipazione indicata dall’articolo 68 nell'impresa di assicurazione743. Le eventuali modifiche del programma di attività sono sottoposte all'approvazione dell'IVASS secondo la procedura stabilita con regolamento744 .

4. Le disposizioni del presente articolo si applicano, in quanto compatibili, anche alle sedi secondarie, stabilite nel territorio della Repubblica, di imprese di assicurazione aventi la sede legale in Stati terzi, ed alle imprese di riassicurazione con sede legale nel territorio della Repubblica ed alle sedi secondarie di imprese di riassicurazione di Stati terzi745 .


725 Comma modificato dall’articolo 1, comma 120, lettera a), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

726 Comma modificato dall’articolo 1, comma 120, lettera b), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

727 Comma inserito dall’articolo 28, comma 1, lettera d), della Legge 23 dicembre 2021, n.238.

728 Comma inserito dall’articolo 1, comma 121, lettera a), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

729 Comma inserito dall’articolo 28, comma 1, lettera e), della Legge 23 dicembre 2021, n.238.

730 Periodo aggiunto dall’articolo 1, comma 121, lettera b), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

731 Comma aggiunto dall’articolo 1, comma 121, lettera c), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

732 Rubrica modificata dal comma 1 dell’articolo 11, Decreto legislativo 29 febbraio 2008, n. 56.

733 Comma modificato dall’articolo 1, comma 122, lettera a), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

734 Comma modificato dalla lettera a) del comma 2 dell’articolo 11, Decreto legislativo 29 febbraio 2008, n. 56 e, successivamente, dall’articolo 1, comma 122, lettera b), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

735 Comma sostituito dalla lettera b) del comma 2 dell’articolo 11, Decreto legislativo 29 febbraio 2008, n. 56.

736 Parole modificate dall’articolo 28, comma 1, lettera f), della Legge 23 dicembre 2021, n.238. La precedente versione recitava: “3. Alle imprese di cui al comma 1 si applicano le disposizioni di cui all'articolo 192, commi 3 e 4.”

737 Comma aggiunto dall’articolo 1, comma 123, lettera a), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

738 Comma aggiunto dall’articolo 28, comma 1, lettera g), della Legge 23 dicembre 2021, n.238.

739 Periodo aggiunto dall’articolo 1, comma 123, lettera b), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

740 Articolo inserito dal comma 3 dell’articolo 11, Decreto legislativo 29 febbraio 2008, n. 56.

741 Articolo inserito dal comma 3 dell’articolo 11, Decreto legislativo 29 febbraio 2008, n. 56.

742 Regolamento ISVAP n. 14 del 18 febbraio 2008, in particolare Titolo II, Capo I. Regolamento ISVAP n. 33 del 10 marzo 2010, in particolare Parte III, Titolo V, Capo I.

743 Comma modificato dall’articolo 4, comma 1, lettera z), del Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 21 e, successivamente, dall’articolo 1, comma 124, Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

744 Regolamento ISVAP n. 14 del 18 febbraio 2008, in particolare Titolo II, Capo II. Regolamento ISVAP n. 33 del 10 marzo 2010, in particolare Parte III, Titolo V, Capo II.

745 Comma modificato dal comma 4 dell’articolo 11, Decreto legislativo 29 febbraio 2008, n. 56. Regolamento ISVAP n. 33 del 10 marzo 2010.

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