XIII Congresso Nazionale degli Attuari: il saluto del Presidente IVASS

XIII Congresso Nazionale degli Attuari: il saluto del Presidente IVASS

Durante il tredicesimo congresso dedicato agli Attuari, dal tema: “Innovazione tecnologica e rischi sistemici: l’Attuario valutatore globale dell’incertezza”, il Presidente IVASS, Luigi Federico Signorini si espone su queste tematiche.

Chi sono gli Attuari?

L'Attuario si occupa di determinare l'andamento futuro di variabili demografiche ed economico-finanziarie, disegnando quale sarà la realtà nel breve, medio e lungo periodo. Gli Attuari possiedono quindi gli strumenti analitici per valutare fenomeni economici.

XIII Congresso Nazionale degli Attuari: il saluto del Presidente IVASS

Data l’accelerazione del diffondersi di nuove tecnologie, anche per effetto della pandemia, le imprese devono fare i conti con nuovi rischi, con modifiche delle metriche di valutazione, con la necessità di adeguare i propri sistemi informativi.

Ed il contributo degli Attuari, in tutto questo cambiamento, è di fondamentale importanza.

L’approccio basato sul rischio e sui valori di mercato che caratterizza Solvency II ha indotto gli assicuratori ad allineare il capitale ai rischi e a migliorare i processi di valutazione e di gestione. Gli attuari sono direttamente coinvolti in queste attività: nell’individuazione, misurazione e gestione dei rischi; nella tariffazione e nella stima delle riserve tecniche; nel calcolo dell’assorbimento del capitale regolamentare; nei controlli.

La qualità dei dati è il primo presupposto sia di una appropriata rilevazione dei rischi, sia della corretta determinazione delle poste assicurative che, secondo i diversi criteri di valutazione vigenti (civilistico, IFRS o Solvency II), perseguono le finalità della misurazione della solvibilità e della trasparenza verso il mercato. La sua importanza si accrescerà con l’imminente adozione dei principi contabili internazionali IFRS 17 e IFRS 9. Il processo di determinazione delle poste di bilancio, in particolare delle passività assicurative, diventerà più complesso e richiederà un maggiore ricorso a conoscenze specialistiche.

La professione attuariale avrà la possibilità, e anzi la responsabilità, di fornire un contributo più qualificato e incisivo, anche accrescendo le interazioni con altri specialisti: i contabili dovranno saper dialogare con gli attuari sulle scelte metodologiche relative ai modelli; gli attuari, acquisire tutti gli elementi di tipo contabile necessari per cogliere appieno le relazioni tra valutazioni tecniche e bilancio.

L’IVAss ha avviato approfondimenti con le compagnie, con Assirevi e con l’Ordine, allo scopo di contribuire ad assicurare che i nuovi standard contabili siano applicati scrupolosamente, e a mitigare le inevitabili difficoltà iniziali.

La figura dell’Attuario nel sistema assicurativo

Un aspetto comune a tutte le valutazioni dell’attuario è l’esercizio del “giudizio in qualità di esperto”, principio più volte richiamato nella regolamentazione, in base a cui il giudizio deve essere fondato, oltre che su dati tecnici, anche sull’esperienza professionale e su regole applicative condivise. Tenuto conto della rilevanza del tema, l’IVASS ha discusso con l’Ordine la definizione di linee guida.

È necessario, in coerenza con la normativa, rendere più robusti i processi di formazione del giudizio; esso deve basarsi su analisi quantitative definite anche in funzione dell’impatto delle scelte di valutazione sulle grandezze fondamentali, in primis il requisito di solvibilità.

È stato necessario circoscrivere l’ambito e la finalità di applicazione di eventuali aggiustamenti dei dati, per non alterare artificiosamente la volatilità del rischio che si vuole misurare, e di prevedere verifiche sistematiche nel tempo, attraverso analisi di backtesting.

L’IVASS auspica che la funzione attuariale svolga un ruolo attivo nella validazione del processo di formulazione del giudizio e nella sua tracciabilità.

Per le imprese che utilizzano modelli interni per il calcolo del requisito patrimoniale i giudizi dell’esperto, i metodi di valutazione e la qualità dei dati assumono un rilievo ancora maggiore.

L’esperienza bancaria, come quella assicurativa, dimostrano che qualche forma di model risk è sempre presente. Se si accetta l’esistenza di limiti alla nostra capacità di modellare rischi complessi e magari nuovi, si deve concludere che è sempre bene avvalersi di un insieme diversificato di misure e valutazioni L’Autorità sollecita dunque le compagnie a fare maggior ricorso ad analisi di sensibilità, utilizzando più metodi di calcolo per confrontare le rispettive previsioni e corroborare i risultati ottenuti con i modelli interni.

Nella costruzione dei modelli interni, l’IVASS promuove la diffusione di best practices, confrontandosi, oltre che con le imprese, con le altre Autorità di vigilanza europee. Siamo attivi in tutti i gruppi di lavoro EIOPA più rilevanti. Gli studi comparativi condotti negli ultimi anni hanno suggerito l’introduzione di determinati correttivi sia nella struttura dei modelli, sia nella relativa calibrazione. Su nostra sollecitazione, le imprese hanno avviato, dove necessario, gli interventi del caso.

I presidi di governance dei processi di valutazione delle poste assicurative più importanti – le riserve tecniche – debbano ancora essere migliorati.

Rammento, conclude il Presidente IVASS, i recenti interventi dell’Istituto sulla valutazione degli attivi complessi ed illiquidi (14 luglio 2021) e sulla migliore stima delle passività (Best Estimate of Liabilities, 5 giugno 2018). Sulla principale posta valutativa del bilancio assicurativo, nonostante le indicazioni fornite al mercato e alle società, nell’ultimo anno ci siamo trovati nella necessità di adottare interventi che, in alcuni casi, hanno comportato l’applicazione di maggiorazioni di capitale.

Lo stesso vale per i requisiti di secondo pilastro. Va affinato il processo di valutazione interna del rischio, in modo che tutti i rischi rilevanti siano presi in considerazione, anche se non inclusi nel calcolo dei requisiti. Il disegno degli scenari di stress va rafforzato, considerando ipotesi severe. Non tutte le imprese adottano quelle tecniche di reverse stress test che noi riteniamo essenziali per individuare i rischi che è più importante tenere sotto controllo.

Ultimi articoli

Image

Cosa Possiamo fare per te?

© 2012 Intermediari Assicurativi - IAss Copyright UniFAD s.r.l. - PI./CF.: 01967470681 – C.S. €20.000,00 i.v. - www.unifad.it
Skin ADV