Provvedimento IVASS 111/2021: le nuove disposizioni sul riciclaggio

Provvedimento IVASS 111/2021: le nuove disposizioni sul riciclaggio

Il Provvedimento IVASS n.111 del 13 luglio 2021 reca le disposizioni in merito ai criteri e le metodologie da utilizzare per individuare e valutare il proprio rischio di riciclaggio. Stabilisce, inoltre, i criteri e l’organizzazione che i soggetti devono applicare nella funzione di antiriciclaggio e di revisione interna e della nomina dei responsabili.

Provvedimento IVASS n11/2021: le nuove disposizioni sul riciclaggio

Il Provvedimento n. 111 è stato emanato in attuazione degli articoli 15 (Valutazione del rischio da parte dei soggetti obbligati) e 16 (Procedure di mitigazione del rischio) del Decreto Legislativo 231/2017.

Il principio cardine di questo Provvedimento IVASS è quello che caratterizza tutta la materia di antiriciclaggio: l’approccio basato sul rischio.

Il Provvedimento IVASS n.111/2021 si compone di 14 articoli e un allegato.

Clicca qui per leggere il Regolamento IVASS 44/2019 sull'antiriciclaggio

 

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Articolo 1/2 – Provvedimento IVASS n.111/2021

I primi due articoli contengono il riferimento alle fonti normative (art. 1) e il richiamo alle definizioni e alle classificazioni dettate dal CAP e dal Regolamento IVASS n. 44/2019 utilizzate nel testo con l’aggiunta di due specifiche definizioni.

Agenti e Broker assicurativi: individua un sottoinsieme di intermediari assicurativi.

“le persone fisiche o le società aventi residenza o sede legale in Italia - iscritte nel registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi di cui all’articolo 109, comma 2, lettere a) e b), del Codice - nonché i soggetti aventi residenza o sede legale in uno Stato membro dell’Unione europea, diverso dall’Italia, o in un Paese aderente allo Spazio Economico Europeo, che svolgono attività analoga a quella dei menzionati intermediari e operano in Italia in regime di stabilimento - annotati nell’elenco annesso al registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi a seguito della comunicazione prevista dall’articolo 116-quinquies del Codice - limitatamente alla distribuzione nel territorio della Repubblica Italiana di prodotti assicurativi rientranti nei rami di attività elencati all’articolo 2, comma 1, del Codice.”

Premi Lordi contabilizzati: individua gli importi da prendere in considerazione di volta in volta ai fini dell’individuazione dei criteri dimensionali.

“La voce II.1.a del bilancio di esercizio individuale italiano (ovvero le corrispondenti voci dei bilanci delle imprese operanti all’estero, sulla base del raccordo operato al fine di redigere il bilancio consolidato) di cui all’allegato 1 al Regolamento ISVAP n. 22/2008 relativo agli schemi di stato patrimoniale e di conto economico.”

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Articolo 1/2 – Provvedimento IVASS n.111/2021

L’art. 3 stabilisce l’ambito di applicazione del Provvedimento, che include le sedi secondarie di imprese di assicurazione con sede legale in un altro Stato membro dell’Unione europea o in un Paese SEE, gli intermediari assicurativi, le imprese e gli intermediari stabiliti senza succursale.

 

L’art. 4 definisce i parametri per individuare le imprese e gli intermediari stabiliti senza succursale tenuti a segnalare operazioni sospette alla UIF.

“Le disposizioni del presente Provvedimento si applicano alle imprese con sede legale in un altro Stato membro dell’Unione europea o in un Paese aderente allo Spazio Economico Europeo - diverse da quelle considerate stabilite ai sensi dell’articolo 23, comma 1-bis, del Codice - qualora le stesse congiuntamente:

a) operino sul territorio italiano in regime di libera prestazione di servizi nei rami di cui all’articolo 2, comma 1, del Codice;

b) distribuiscano sul territorio italiano prodotti assicurativi attraverso una rete di intermediari assicurativi appartenenti ad una delle categorie di cui agli articoli 109, comma 2, lettere a), b), c), d), e 116-quater o 116-quinquies del Codice;

c) conseguano premi lordi contabilizzati (comunicati all’IVASS dalla sede centrale dell’impresa stessa) superiori a € 5 milioni.

2. Le disposizioni del presente Provvedimento si applicano altresì agli intermediari assicurativi che abbiano residenza o sede legale in un altro Stato membro dell’Unione europea o in un Paese aderente allo Spazio Economico Europeo, qualora distribuiscano sul territorio italiano prodotti assicurativi nei rami previsti dall’articolo 2, comma 1 del Codice in regime di libera prestazione di servizi tramite intermediari assicurativi di cui all’articolo 109, comma 2, lettera e) del Codice.”

 

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Articolo 5 – Provvedimento IVASS n.111/2021

Dispone in merito alla funzione antiriciclaggio. Vengono individuate, fatta salva la facoltà di esternalizzazione, le ipotesi in cui viene consentito alle sedi secondarie di imprese assicurative con sede legale in un altro Stato membro o in un Paese SEE di non istituirla in Italia attribuendone i compiti alla stessa funzione della sede centrale oppure a un rappresentante generale senza deleghe che ne pregiudichino l’autonomia. Vengono definiti i requisiti dimensionali e organizzativi che impongono ad agenti e broker assicurativi di istituire la funzione medesima.

“1. Salva la facoltà di esternalizzare la funzione antiriciclaggio anche al di fuori del gruppo, o di attribuirne i compiti alla sede centrale nel rispetto delle disposizioni di cui gli articoli 16 e 23 del Regolamento IVASS n. 44/2019, le sedi secondarie, che distribuiscono sul territorio italiano esclusivamente prodotti standardizzati definiti a basso rischio dalle disposizioni sui fattori di rischio, possono attribuire i compiti della funzione antiriciclaggio:

a) alla funzione di verifica della conformità alla normativa antiriciclaggio istituita presso la sede centrale dell’impresa, a condizione che almeno uno degli addetti a tale funzione,

i. se dipendente della sede centrale, venga distaccato a tempo parziale in Italia,

ii. ove non sia un dipendente della sede centrale, sia comunque domiciliato per la carica in Italia;

b) a uno dei Rappresentanti generali, a condizione che al Rappresentante generale non siano attribuite deleghe che ne pregiudichino l’autonomia.

2. Gli agenti e broker assicurativi istituiscono la funzione antiriciclaggio qualora ricorrano congiuntamente i seguenti requisiti:

a) numero di dipendenti o collaboratori iscritti - alla fine di ciascun anno solare – nella sezione E del Registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi uguale o superiore a trenta;

b) distribuzione di prodotti assicurativi in relazione ai quali il volume di premi lordi contabilizzati dalle imprese - comunicato da queste ultime all’IVASS e agli stessi intermediari - sia superiore a € 15 milioni.”

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Articolo 6 – Provvedimento IVASS n.111/2021

Indica i casi in cui non è obbligatorio nominare il titolare della funzione antiriciclaggio.

In particolare, viene previsto che Agenti e Broker assicurativi che operano in forma di impresa individuale non sono tenuti a nominarne il titolare, perchè essi stessi assumono questa responsabilità in prima persona. Inoltre, viene consentito alle sedi secondarie - che si avvalgono della facoltà (prevista dall’art. 5) di attribuire i compiti all’omologa funzione della sede centrale - di nominare lo stesso titolare di tale funzione nell’ambito delle specifiche opzioni previste al riguardo.

“1. Nel caso in cui si avvalgano della facoltà di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a), le sedi secondarie possono nominare titolare della funzione antiriciclaggio in relazione all’attività svolta sul territorio italiano, il titolare dell’omologa funzione istituita presso la sede centrale della stessa impresa, a condizione che la persona designata,

a) se dipendente della sede centrale, venga distaccata a tempo parziale in Italia oppure,

b) ove non sia un dipendente della sede centrale, sia comunque domiciliata per la carica

in Italia.

2 Gli Agenti e Broker assicurativi in possesso dei requisiti di cui all’articolo 5, comma 2, del presente Provvedimento che svolgono la propria attività in forma di impresa individuale non sono tenuti alla nomina del titolare della funzione antiriciclaggio. Di quest’ultima, in tale ipotesi, risponde direttamente l’agente o broker persona fisica.

3 Il titolare nominato ai sensi del comma 1 possiede i requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza previsti dagli articoli 10, comma 1, lettera b) e 15, comma 2 del Regolamento IVASS n. 44/2019.”

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Articolo 7 – Provvedimento IVASS n.111/2021

Impone alle sole imprese stabilite senza succursale in possesso dei requisiti previsti dall’art. 4 l’obbligo di nominare il responsabile per la segnalazione delle operazioni sospette e ne determina i compiti.

“1. Le imprese stabilite senza succursale nominano un responsabile per la segnalazione delle operazioni sospette che svolge i compiti di cui all'articolo 18, commi 6, 7 e 8, del Regolamento IVASS n. 44/2019 in relazione ai clienti cui i prodotti assicurativi vengono distribuiti sul territorio italiano dagli intermediari assicurativi con cui le stesse imprese hanno stipulato contratti/accordi di collaborazione.

2. Per tale incarico può essere designato il responsabile per la segnalazione delle operazioni sospette:

a) di uno dei seguenti soggetti, a condizione che essi siano tenuti ad istituire la propria funzione antiriciclaggio,

i. la sede secondaria italiana, se istituita per l’esercizio dell’attività anche in regime di stabilimento;

ii. l’ultima società controllante italiana o con sede in uno Stato membro dell’Unione europea o in un paese aderente allo Spazio Economico Europeo.

iii. una qualunque altra impresa, con sede in uno Stato membro dell’Unione europea o in un paese aderente allo Spazio Economico Europeo, facente parte di un gruppo italiano - di cui all’articolo 2, comma 1, lettera j), del Regolamento IVASS n. 44/2019 - ovvero di un gruppo estero di cui all’articolo 3, paragrafo 15, della Direttiva (UE) 2015/849;

b) della sede centrale della stessa impresa a condizione che la persona designata,

i. se dipendente della sede centrale, venga distaccata anche a tempo parziale in un ufficio in Italia, anche di terzi, ma comunque nella disponibilità dell’impresa,

ii. qualora non sia un dipendente della sede centrale, sia comunque domiciliata per la carica in Italia;

c) di un intermediario assicurativo di cui all’articolo 109, comma 2, lettera d), che distribuisca in Italia i prodotti del comparto vita dell’impresa;

d) di un altro intermediario assicurativo, obbligato ad istituire la funzione antiriciclaggio e a nominare il relativo titolare, che - al momento della designazione – distribuisca in Italia i prodotti del comparto vita dell’impresa da almeno due anni.

3. Gli intermediari assicurativi stabiliti senza succursale trasmettono le segnalazioni di operazioni sospette al responsabile per le segnalazioni sospette dell’impresa di riferimento o, qualora quest’ultima non sia individuabile, direttamente alla UIF.”

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Articolo 8 – Provvedimento IVASS n.111/2021

Definisce l’attività della funzione di revisione interna. Le sedi secondarie di imprese assicurative con sede legale in un altro Stato Membro dell’Unione europea o in un Paese SEE devono garantire che il rispetto della normativa antiriciclaggio sia verificato da parte di una funzione di revisione indipendente. Viene consentito di attribuirne eventualmente i compiti all’omologa funzione istituita presso la sede legale ovvero a quella di gruppo, in alternativa all’istituzione (comunque consentita) di una funzione di revisione interna presso la sede secondaria. Vengono definiti requisiti dimensionali e organizzativi legati a volume produttivo, forma giuridica e numero di collaboratori e dipendenti iscritti nella sezione E del RUI, in funzione dei quali Agenti e Broker assicurativi sono tenuti ad istituire la funzione di revisione interna con compiti limitati a verificare il rispetto della normativa in materia di antiriciclaggio.

“1. Le politiche, le procedure e i controlli interni in materia di antiriciclaggio delle sedi secondarie sono verificati da una funzione di revisione indipendente. A tal fine, i compiti descritti nell'articolo 19 del Regolamento IVASS n. 44/2019 possono essere svolti dalla funzione di revisione interna istituita presso:

a) l'ultima società controllante italiana o con sede in uno Stato membro dell’Unione europea o in un paese aderente allo Spazio Economico Europeo;

b) una qualunque altra impresa, con sede in uno Stato membro dell’Unione europea o in un paese aderente allo Spazio Economico Europeo, facente parte di un gruppo italiano - di cui all’articolo 2, comma 1, lettera j), del Regolamento IVASS n. 44/2019 - ovvero di un gruppo estero di cui all’articolo 3, paragrafo 15 della Direttiva (UE) 2015/849;

c) la sede centrale dell’impresa.

Ciò è consentito a condizione che almeno il titolare di tale funzione:

i. se dipendente della sede centrale, venga distaccato a tempo parziale in Italia oppure,

ii. ove non sia un dipendente della sede centrale, sia comunque domiciliato per la carica in Italia.

2. Gli agenti e i broker assicurativi istituiscono la funzione di revisione interna qualora siano costituiti in forma di società e ricorrano congiuntamente i seguenti requisiti:

a) numero di dipendenti o collaboratori iscritti - alla fine di ciascun anno solare – nella sezione E del Registro degli Intermediari assicurativi e riassicurativi complessivamente pari o superiore a 100;

b) distribuzione di prodotti assicurativi in relazione ai quali il volume di premi lordi contabilizzati dalle imprese - comunicato da queste ultime all’IVASS e agli stessi intermediari - sia superiore a € 20 milioni.”

 

Articolo 9/10/11 – Provvedimento IVASS n.111/2021

“1. Nel caso venga scelta l’opzione del distacco a tempo parziale ai sensi degli articoli 5, 7 e 8, il provvedimento di distacco definisce - per i titolari delle funzioni antiriciclaggio e di revisione interna nonché per il responsabile per la segnalazione delle operazioni sospette - la periodicità di assegnazione almeno bimestrale.”

 

L’art.10 individua l’intervallo temporale da tenere in considerazione ai fini della valutazione del possesso dei requisiti dimensionali e organizzativi. Alle imprese – incluse quelle che operano in libera prestazione di servizi – viene imposto di comunicare ogni anno (oltre che all’IVASS) anche a ciascun Agente o Broker assicurativo l’ammontare di premi che ciascuno di essi ha distribuito. Questi ultimi utilizzano il dato comunicato dalle imprese, unitamente agli altri dati di cui già dispongono, per valutare annualmente se - dall’anno successivo - sono obbligati ad istituire o hanno facoltà di dismettere le funzioni antiriciclaggio e di revisione interna. Le valutazioni annuali di sedi secondarie, Agenti e Broker, che comportano un cambiamento nell’assetto organizzativo (istituzione o dismissione di funzioni, nomina o revoca dei rispettivi titolari), devono essere comunicate all’IVASS e, limitatamente al responsabile per le segnalazioni di operazioni sospette, anche agli intermediari assicurativi (articolo 11).

 

Articolo 10

“1. Ai fini dell’istituzione delle funzioni antiriciclaggio e di revisione interna nonché della nomina del responsabile per la segnalazione delle operazioni sospette, i requisiti previsti dagli articoli 4, comma 1, 5 e 8 devono essere posseduti per almeno un biennio.

2. Le sedi secondarie, gli agenti e i broker assicurativi verificano ogni anno il ricorrere dei previsti requisiti in ciascun anno del biennio precedente. In caso positivo, a decorrere dall’anno successivo:

a) gli agenti e i broker assicurativi assolvono gli obblighi relativi all’istituzione della funzione antiriciclaggio e della funzione di revisione interna;

b) le sedi secondarie possono attribuire i compiti e la titolarità della funzione antiriciclaggio ai sensi degli articoli 5, comma 1 e 6, comma 1.

3. Gli agenti e i broker assicurativi possono dismettere le funzioni a decorrere dall’anno successivo a quello nel corso del quale verificano di non aver posseduto in alcun anno del triennio precedente i previsti requisiti.

4. Le imprese - incluse quelle di cui all’articolo 28-septies del Regolamento IVASS n. 44/2019 - comunicano a ciascun agente e broker assicurativo l’ammontare, distribuito annualmente da ognuno di essi, che ha concorso alla formazione della voce di bilancio “premi lordi contabilizzati”; tale comunicazione è effettuata tramite posta elettronica certificata entro dieci giorni dalla trasmissione degli stessi dati all’IVASS.

5. Ai fini delle valutazioni di cui ai commi 1, 2 e 3, gli agenti e i broker assicurativi:

a. utilizzano gli importi comunicati dalle imprese per le quali distribuiscono prodotti assicurativi;

b. segnalano alle imprese la mancata ricezione della comunicazione e – trascorsi infruttuosamente trenta giorni dal termine di cui all'articolo 28-sexies del Regolamento IVASS n. 44/2019 - utilizzano i dati di cui dispongono, dando comunicazione all’IVASS del dettaglio relativo a ciascuna impresa rimasta inadempiente.”

Articolo 11

“1. Gli agenti e i broker assicurativi comunicano all’IVASS:

a) l’istituzione delle funzioni antiriciclaggio e di revisione interna e la nomina dei rispettivi titolari, nonché del responsabile per la segnalazione delle operazioni sospette qualora sia un soggetto diverso;

b) la dismissione di tali funzioni in conseguenza delle valutazioni di cui all’articolo 10, comma 3.

2. Gli intermediari assicurativi comunicano all’IVASS gli importi di cui all’articolo 10, comma 5, lettera a), relativi alla distribuzione per conto di imprese in regime di libera prestazione di servizi che non abbiano comunicato loro le generalità o il domicilio del responsabile per la segnalazione di operazioni sospette.

3. Le sedi secondarie comunicano all’IVASS:

a) l’esercizio delle facoltà di cui agli articoli 5, comma 1, 6, comma 1 e 8, comma 1;

b) l’istituzione della funzione antiriciclaggio presso la sede secondaria in conseguenza delle valutazioni di cui all’articolo 10, comma 2 o della rinuncia ad avvalersi delle facoltà precedentemente esercitate ai sensi dell’articolo 10, comma 2, lettera b).

4. Le imprese stabilite senza succursale comunicano generalità e domicilio del responsabile per la segnalazione delle operazioni sospette alla UIF, all’IVASS e a ciascun intermediario assicurativo autorizzato a distribuire i propri prodotti in Italia.

5. Le comunicazioni sono effettuate:

a. entro il trenta settembre dell’anno che precede quello di istituzione o dismissione delle funzioni, o di nomina dei rispettivi titolari o del responsabile per la segnalazione delle operazioni sospette di cui all’articolo 7, se dipendenti dalla valutazione annuale circa il possesso dei requisiti di cui agli articoli precedenti;

b. entro i trenta giorni successivi agli eventi di cui alla lettera a), qualora derivino da circostanze diverse dalla valutazione annuale circa il possesso dei requisiti di cui agli articoli precedenti.”

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Articolo 12 – Provvedimento IVASS n.111/2021

Individua quali disposizioni – tra quelle contenute nelle sezioni da I a IV del capo II del citato Regolamento IVASS n. 44/2019 – sono applicabili agli intermediari assicurativi tenuto conto dei requisiti dimensionali e organizzativi, in conformità con le norme primaria e secondaria.

“1.Ove non sussista un organo amministrativo come definito dall’articolo 2, comma 1, lettera p), del Regolamento IVASS n. 44/2019, i compiti attribuiti all’organo amministrativo e all’alta direzione competono:

a. alla persona fisica iscritta in qualità di intermediario assicurativo in forma di impresa individuale;

b. a tutti gli amministratori in caso di società in cui l’amministrazione spetti – disgiuntamente o congiuntamente – a più persone;

c. all’unico socio amministratore o all’amministratore unico negli altri casi.

2.Le società di capitali che hanno istituito un organo di controllo applicano le disposizioni dell’articolo 12 del Regolamento IVASS n. 44/2019.

3.I soggetti tenuti ad istituire la funzione antiriciclaggio o quella di revisione interna applicano

- limitatamente al ruolo di tali funzioni nel sistema di controllo interno sul rischio di riciclaggio - le disposizioni della sezione I del Capo II del Regolamento IVASS n. 44/2019.

4.Gli agenti e i broker assicurativi privi dei requisiti definiti nell’articolo 5, comma 2:

a. applicano le disposizioni dell’articolo 9, dell’articolo 10, comma 1, lettera h), e dell’articolo 11, comma 1, lettera g), del Regolamento IVASS n. 44/2019,

b. attuano misure organizzative ed operative idonee a gestire il rischio di riciclaggio in conformità con quanto definito negli accordi di distribuzione,

c. si attengono - qualora la distribuzione assicurativa sia svolta per conto di più imprese - ai requisiti più stringenti prescritti da una di esse; ciò con riferimento a ciascun cliente

e ad ogni ambito degli obblighi di adeguata verifica e di collaborazione attiva.

5.Gli agenti e i broker assicurativi che posseggono i requisiti definiti nell’articolo 5, comma 2:

a. adottano i propri orientamenti strategici, la propria politica aziendale e il documento analitico tenendo conto degli aspetti disciplinati - per ciascun ambito degli obblighi di adeguata verifica e di collaborazione attiva - negli accordi di distribuzione sottoscritti con le imprese di assicurazione;

b. adempiono comunque in modo uniforme a tali obblighi, indipendentemente da singole previsioni meno stringenti richieste di volta in volta da una specifica impresa di assicurazioni per la distribuzione di un proprio particolare prodotto assicurativo, fatta salva la facoltà di individuare autonomamente prodotti caratterizzati da minori rischi di riciclaggio.

6.Gli intermediari assicurativi di cui all'articolo 109, comma 2, lettera d), del Codice, nonché i soggetti che svolgono attività analoghe a quelle dei predetti intermediari assicurativi – annotati nell'elenco annesso al registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi a seguito della comunicazione prevista dall'articolo 116-quinquies del Codice – adottano idonei presidi, controlli e procedure, relativamente alla distribuzione nel territorio della Repubblica di prodotti assicurativi rientranti nei rami di attività elencati all'articolo 2, comma 1, del Codice in conformità con le “disposizioni in materia di organizzazione, procedure e

9 controlli interni volti a prevenire l’utilizzo degli intermediari a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo” emanate dalla Banca d’Italia ai sensi dell’articolo 7, comma 1, del decreto legislativo n. 231/2007.”

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Articolo 13-14 – Provvedimento IVASS n.111/2021

Con l’art. 13 vengono introdotte modifiche al Regolamento 44/2019 in attuazione dell’articolo 15 del D. Lgs. 231/07. Oltre ad alcuni aggiustamenti formali, viene introdotta – all’interno del Capo II – la Sezione VI (articoli da 28-bis a 28-septies) che disciplina le modalità con cui condurre la valutazione periodica del rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo da parte delle imprese. In particolare, sono indicati gli elementi da tenere in considerazione per identificare il rischio intrinseco e quindi – attraverso un indicatore costruito dall’impresa – misurare l’efficacia dei presidi e delle procedure posti in essere per mitigare il rischio stesso. La combinazione dei giudizi sul rischio intrinseco e sul livello di vulnerabilità determina, mediante una matrice predefinita, il livello di rischio residuo. È inoltre previsto l’invio annuale all’IVASS di un insieme strutturato di dati e informazioni.

Vengono infine definiti i termini per la pubblicazione e l’entrata in vigore del Provvedimento (art. 14), incluso il termine entro cui le imprese devono comunicare agli intermediari i dati di cui all’articolo 10, comma 4, per gli esercizi 2019 e 2020.

 

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