Lettera al mercato IVASS: classe di merito RC Auto e attestato di rischio

Lettera al mercato IVASS: classe di merito RC Auto e attestato di rischio

L’IVASS ha pubblicato una lettera al mercato per chiarire la Classe di Conversione Universale per veicoli sottratti alla circolazione o di proprietà di portatori di handicap con conducente abituale annotato sul libretto, trasferimento del veicolo da più proprietari ad un solo o tra persone coniugate, unite civilmente o conviventi di fatto, o nell’ambito di ditte individuali, società di persone e in accomandita semplice.

Lettera al mercato IVASS: classe di merito RC Auto e attestato di rischio

La lettera ha l’obiettivo di chiarire alcuni punti per ottenere comportamenti uniformi da parte delle Compagnie di assicurazione e dei loro intermediari nello svolgimento della fase assuntiva delle Polizze di Assicurazione RC Auto.

Nella lettera al mercato si considera anche l’attestato di rischio dopo la scadenza del contratto, in caso di stipula di più polizze in corso di contratto o di polizza annuale con pagamento del premio frazionato.

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Lettera al mercato IVASS: Validità attestato di rischio

L’attestato di rischio ha la funzione di garantire e osservare la sinistrosità del proprietario contraente. Se manca una validità di copertura assicurativa (annuale o temporanea), non è possibile per l’intermediario osservare questa sinistrosità o certificarla: in questi casi, è necessario assegnare la massima classe di penalizzazione.

Solo nel caso in cui il veicolo è sottratto alla circolazione e quindi non soggetto alla sinistralità, non è necessario assegnare la massima classe di penalizzazione: gli eventuali periodi di non circolazione determinano la sospensione legittima del periodo di osservazione che riprenderà dalla stipulazione di un nuovo contratto.

Validità dell’attestato di rischio decorsi 15 giorni dalla scadenza del contratto

Nel caso in cui il contraente presenti una dichiarazione relativa al periodo successivo alla scadenza del contratto al quale l’attestato si riferisce, che attesta che manca la stipula di un contratto, non è necessario assegnare la massima classe di penalizzazione. Se la polizza scaduta prevede un periodo di comporto superiore a quindici giorni, il termine per rendere la dichiarazione sottoscritta dal contraente-proprietario è prorogato alla scadenza del periodo di comporto. Questa circostanza deve essere segnalata dal contraente, mediante la precedente polizza.

Se la decorrenza della polizza di assicurazione temporanea è successiva alla scadenza del periodo di comporto e/o se successiva alla scadenza di altra polizza temporanea, per l’utilizzo dell’attestato di rischio è comunque necessario presentare una dichiarazione sottoscritta dal contraente proprietario, attestante la mancata circolazione del veicolo nel periodo successivo alla scadenza del comporto e/o al periodo successivo alla scadenza della polizza di durata temporanea.

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Stipulazione di più polizze assicurative per il medesimo veicolo

Nel periodo di validità dell’attestato di rischio, è facoltà del proprietario, seppur titolare di una o più polizze assicurative in essere, sottoscrivere per lo stesso veicolo ulteriori contratti, anche con differente durata, usufruendo della storia assicurativa pregressa e della classe di merito di CU certificata da tale attestato. In assenza di un attestato di rischio valido, ma in vigenza di un contratto assicurativo di durata annuale e premio corrisposto all’impresa, quindi, con garanzia e periodo di osservazione del rischio in corso, il proprietario-contraente potrà godere, con riferimento a nuovi eventuali contratti, della classe di merito di CU assegnata al contratto in essere, in quanto l’osservazione del rischio non ha subito alcuna interruzione/sospensione, continuando con riferimento al contratto in corso di validità.

Nel caso invece di contratto in essere di durata annuale con frazionamento del premio ma con garanzia sospesa per mancato pagamento di una o più rate di premio (art. 1901, comma 2, c.c.), il proprietario-contraente non potrà, ove volesse sottoscrivere un nuovo contratto in costanza della sospensione della garanzia:

  • produrre dichiarazione di non aver circolato dalla data di scadenza del precedente contratto in quanto si presume abbia circolato fino al giorno dell’avvenuta sospensione della garanzia assicurativa per mancato pagamento della rata di premio, ovvero dichiarazione di aver sottoscritto un contratto di durata temporanea o ad esso assimilato essendo il contratto assicurativo ancora in essere sebbene con garanzia sospesa;
  • far valere l’osservazione del rischio con riferimento al contratto in corso di validità in quanto l’avvenuta sospensione della garanzia sospende anche l’osservazione della sinistralità da parte dell’assicuratore. Pertanto - in tal caso - un eventuale nuovo contratto, sottoscritto in vigenza di altro contratto con garanzia sospesa per mancato pagamento di una o più rate di premio, in assenza di una continuativa osservazione del rischio da assicurare, deve essere assegnato alla classe di CU di massima penalizzazione.

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Disciplina della classe di CU - Regole specifiche con riferimento a veicoli appartenenti alla stessa categoria

La disciplina in tema di attestato di rischio individua nel contraente della polizza assicurativa, ovvero se persona diversa nel proprietario (usufruttuario, acquirente con patto di riservato dominio o al locatario in caso di locazione finanziaria) del veicolo i soggetti titolari dell’attestato di rischio e, quindi, gli utilizzatori dello stesso.

Con il Provvedimento n. 72/2018 l’Istituto ha disciplinato alcune fattispecie tipiche per le quali un soggetto, pur non essedo titolare dell’attestato di rischio, ha diritto a far valere le indicazioni sulla sinistralità indicate nel documento in parola all’atto della sottoscrizione di un nuovo contratto.

Trasferimento del veicolo da una pluralità di proprietari ad un solo soggetto (art. 7, comma 2, lettera b)

In tutti i casi in cui il veicolo sia trasferito da più comproprietari ad uno solo di essi, quest’ultimo manterrà lo IUR e la sinistrosità pregressa. Gli altri soggetti manterranno esclusivamente la classe di merito CU, e sugli attestati di rischio di pertinenza andrà indicato l’acronimo NA (non assicurato in precedenza).

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Trasferimento di proprietà di un veicolo tra persone coniugate, unite civilmente o conviventi di fatto (art. 7, comma 2, lettera c)

All’acquirente è attribuita la classe di CU maturata sul veicolo trasferito. Il cedente la proprietà può conservare la classe di CU maturata sul veicolo ceduto su altro veicolo di sua proprietà o acquisito successivamente ed avvalersene in sede di rinnovo o di stipula di un nuovo contratto. La disposizione si applica anche nel caso in cui l’acquirente ceda il veicolo a terzi per acquistarne uno in sostituzione. La sinistrosità maturata sul veicolo resta in capo alla persona coniugata, unita civilmente o convivente di fatto che acquisisce la proprietà.

Trasferimento di proprietà del veicolo da ditta individuale alla persona fisica, da società di persone al socio con responsabilità illimitata e viceversa, da società in accomandita semplice a un socio. (art. 7, comma 2, lettera k)

Nei primi due casi in epigrafe richiamati, gli acquirenti hanno diritto alla conservazione della classe di CU. La disposizione si applica anche su un veicolo acquistato in proprio dalla persona fisica/socio a responsabilità illimitata in sostituzione di quello ceduto dalla ditta individuale/società di persone a terzi. Per quanto concerne il trasferimento del veicolo da una società in accomandita semplice a uno dei soci della stessa, la classe di merito CU sarà conservata soltanto qualora l’acquirente rivesta la qualità di socio accomandatario con mantenimento anche della sinistrosità maturata sul veicolo.

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Eventi modificativi in società di persone o capitali (art. 7, comma 2, lettera i)

Ove l’evento societario (trasformazione, fusione, scissione, cessione di ramo d’azienda) determini il trasferimento di proprietà del veicolo societario ad altra persona giuridica, quest’ultima usufruirà della classe di CU maturata sul veicolo acquisito. Tale disposizione si applica anche nel caso di operazioni di riorganizzazione poste in essere da associazioni e fondazioni di cui agli artt. 14 e ss. Cod. Civ.

Veicolo intestato a soggetto portatore di handicap (art. 7, comma 2, lettera g)

La classe di CU maturata sul veicolo di proprietà del portatore di handicap è riconosciuta, per i nuovi veicoli acquistati, anche a coloro che hanno abitualmente condotto il veicolo stesso, purché le generalità degli stessi siano state registrate, ai sensi del comma 2 dell’art. 247bis del D.P.R. n. 495/1992, da almeno 12 mesi. Allo stesso modo il portatore di handicap che acquisti un veicolo potrà godere della classe di merito di CU maturata su un eventuale altro veicolo di proprietà del conducente abituale annotato sul documento di circolazione ai sensi della su citata disposizione.

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