I quattro step per essere inseriti nel progetto SandBox

I quattro step per essere inseriti nel progetto SandBox

Riccardo Cesari presenta la posizione dell’IVASS su SandBox, allo Swiss Fintech Day Italia - Insurtech Horizons Switzerland-Italy. In cosa consiste e perché è stato avviato questo progetto? Quali sono gli step da seguire? Tutte le informazioni nell'ultimo intervento del Consigliere IVASS.

La digitalizzazione del settore assicurativo: lo status quo

Un tema di grande attualità quella della digitalizzazione, una potenza senza paragoni: “Ciò che è tecnicamente possibile diventa anche legittimo, lecito, legale.”

Come tutti i settori, quello assicurativo è investito, nei prodotti e nei processi, dalla quarta rivoluzione industriale. Anche se alcune compagnie sono ancora alle prese con l’innovazione digitale, le società di punta, spesso esterne al mercato assicurativo, si stanno confrontando con l’intelligenza artificiale (IA) e le “macchine pensanti” di nuova generazione (big data, blockchain, robo-advisory etc.) per la creazione di prodotti innovativi, per la loro distribuzione, per nuove modalità di relazioni coi clienti.

Peculiare per le assicurazioni è anche la doppia veste di fruitore dei servizi delle nuove tecnologie e produttore di coperture per i rischi specifici che la rivoluzione cibernetica sta generando.

Nelle compagnie di assicurazione si assiste a una progressiva revisione dei modelli di business. L’impresa monolitica, che offre soluzioni fortemente integrate, da tempo vede la sua catena del valore frammentarsi in singole attività offerte da soggetti specializzati.

A volte, i prodotti di intelligenza artificiale, che devono sottostare anch’essi ai normali principi di correttezza, trasparenza ed eticità, hanno logiche di funzionamento non facilmente controllabili non solo per i consumatori ma anche per le stesse imprese promotrici.

Cosa stanno facendo le autorità di vigilanza?

Le autorità di vigilanza sono da tempo attente all’evoluzione in atto. Diverse iniziative a livello nazionale ed europeo stanno impostando le regole e la vigilanza del futuro.

EIOPA ha avviato da alcuni anni una Insurtech task force che ha prodotto lavori sui principali temi all’attenzione dei regolatori e degli esperti. Sull’IA un gruppo di esperti di digital ethics ha proposto alcuni principi per la governance dei modelli. A breve EIOPA pubblicherà la sua strategia di digital transformation, che coinvolge anche le autorità nazionali, per promuovere la digitalizzazione del mercato e delle autorità.

Il principio fondamentale dell’azione normativa è quello che alle stesse attività con gli stessi rischi corrispondano le stesse regole. Questo è importante per evitare arbitraggi regolamentari e mantenere il level playing field tra operatori tradizionali e innovativi.

SandBox: cosa ne pensa L’IVASS?

Anche in Italia le tre autorità del settore finanziario (IVASS, Banca d’Italia e Consob) hanno attivato un innovation hub con canali di comunicazione dedicati a start-up, associazioni del settore e progetti innovativi delle imprese più avanzate.

Al centro dell’attenzione è la nascita di una SandBox regolamentare, promossa dal Decreto MEF 30 aprile 2021, n. 100 che disciplina la sperimentazione FinTech in Italia.

Un aspetto chiave della SandBox sono le esenzioni regolamentari. Possono essere autorizzate deroghe a orientamenti di vigilanza, atti di carattere generale, norme o regolamenti adottati dalle autorità mentre non sono possibili esenzioni a norme primarie o a disposizioni inderogabili dell’Unione europea:

  • requisiti patrimoniali,
  • adempimenti semplificati e proporzionati alle attività che si intende svolgere,
  • perimetri di operatività,
  • obblighi informativi,
  • tempi per il rilascio di autorizzazioni,
  • requisiti di professionalità degli esponenti aziendali,
  • profili di governo societario e di gestione del rischio,
  • forme societarie ammissibili,
  • eventuali garanzie finanziarie.

 

SandBox: primo step, confronto formale con l’IVASS

Prima della presentazione della richiesta di ammissione alla SandBox, gli operatori interessati sono invitati ad avviare una interlocuzione informale con IVASS e/o altre autorità (per progetti trasversali; es. contratti assicurativi con modalità di pagamento digitali).

In questa fase non è chiesto l’invio di attestazioni formali, business plan e documentazione complessa. È tuttavia utile fornire all’autorità i documenti necessari per comprendere bene il prodotto / servizio che si intende sottoporre all’attenzione.

Sono già presenti sul sito IVASS alcune risposte a domande FAQ, che saranno progressivamente aggiornate man mano che saranno sollevati quesiti di interesse generale https://www.ivass.it/operatori/sandbox/FAQ_sandbox.pdf

 

SandBox: secondo step, presentazione domanda

Il modulo per l’ammissione alla SandBox, da presentare dopo l’interlocuzione informale, prevede un elenco più lungo di informazioni e documenti da fornire. Se la domanda non è compilata completamente e non comprende tutti i documenti indicati come obbligatori, viene comunicato il mancato avvio della procedura di ammissione e il richiedente può presentare una nuova domanda integrando gli elementi mancanti.

Particolare attenzione è rivolta ai profili di sostenibilità finanziaria e operativa del progetto e agli strumenti di informativa e tutela dei consumatori che acquistano prodotti assicurativi durante la sperimentazione.

 

SandBox: terzo passaggio, i criteri di valutazione

I criteri definiti in modo uniforme tra le tre autorità sono i seguenti (si veda: https://www.ivass.it/operatori/sandbox/Criteri_sandbox.pdf ):

  1. Innovatività,
  2. Effettiva necessità della sperimentazione,
  3. Valore aggiunto per gli utenti finali e l’efficienza del mercato,
  4. Maturità: stato sufficientemente avanzato per la sperimentazione,
  5. Sostenibilità economica e finanziaria.

SandBox: quarto step, avvio e conclusione sperimentazione

Ciascun progetto ammesso alla sperimentazione ha una durata massima di 18 mesi, più eventuale proroga di massimo 12 mesi.

È prevista una revoca per inattività, quando vengono meno i presupposti, in caso di violazioni di leggi o regolamenti, se ci sono rischi per la stabilità del sistema, l’integrità dei mercati o la tutela degli utenti finali, e altre situazioni estreme.

Il Decreto MEF prevede anche un riferimento semestrale al Comitato FinTech, oltre alla possibilità di discutere temi di interesse generale quando rilevati nell’ambito delle sperimentazioni.

La SandBox si chiude con un resoconto della sperimentazione, l’istanza del soggetto per chiedere l’autorizzazione (se impresa assicurativa) o l’iscrizione (se intermediario), e con una tempestiva informazione al pubblico.

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Progetti accettati SandBox

Sono stati ammessi i seguenti progetti:

  • Sara Assicurazioni S.p.A. - registro digitale e della proprietà dei velocipedi (biciclette, e-bike, monopattini elettrici), basato su tecnologia blockchain.
  • SIA S.p.A. - realizzazione di una home insurance che funga da “cassetto assicurativo” per il cliente finale sulla piattaforma dell’intermediario.
  • X Consulting S.r.l. - consegna al consumatore del QR code che certifichi la effettiva iscrizione al RUI dell’intermediario.

 

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