Assicurazione condominio: tutto quello che c’è da sapere

Assicurazione condominio: tutto quello che c’è da sapere

In un condominio, per i danni causati alle cose comuni rispondono tutti i condòmini, in base alla quota di proprietà posseduta. Conviene quindi stipulare una polizza condominiale?

Assicurazione condominio: tutto quello che c’è da sapere

Qualunque danno venga fatto alle cose comuni, anche dalla visita di un parente o dallo stesso condomino, deve essere riparato da tutti i condòmini.

Nel caso in cui, il danno è stato provocato da una proprietà esclusiva, è il singolo proprietario a rispondere.

In tutti i casi elencati, potrebbe tornar utile una polizza condominiale.

La polizza condominiale è obbligatoria?

No, la polizza non è obbligatoria, può diventare tale se prevista dal Regolamento.

L’assicurazione, però, si rivela un valido strumento per tutelare i singoli condòmini.

Mettiamo il caso della rottura dell’ascensore: l’assicurazione interverrebbe al posto dei singoli condòmini e non solo. L’assicurazione potrebbe coprire anche i danni causati dalle proprietà esclusive dei singoli condòmini, come ad esempio: un calcinaccio che cade dal proprio balcone e rompe una macchina parcheggiata sotto.

L’assicurazione al condominio è a tutti gli effetti una polizza della responsabilità civile, nel senso che solleva il contraente (in questo caso, l’intero condomino) dall’obbligo di dover pagare i danni causati dalla propria condotta.

Cosa copre l’Assicurazione condominio?

L’assicurazione copre sicuramente i danni alle cose comuni, come il caso dell’ascensore; con un’estensione della polizza potrebbe coprire anche i danni derivanti da proprietà esclusive, come nel caso della macchina.

Naturalmente vale il contratto stipulato, per cui alcuni danni non sono previsti dalla polizza.

Quali sono le parti comuni di un condominio?

  • Suolo in cui sorge l’edificio, fondazioni, muri e pilastri, travi portanti, tetti, scale, portoni di ingresso, vestobili, portici, cortili e facciate;
  • aree destinate al parcheggio, portineria, lavanderia, stenditoi e sottotetti;
  • ascensori, pozzi, cisterne, impianti idrici e fognari, sistemi di distribuzione gas e energia elettrica, antenna televisione, o qualunque altro impianto in comune.
Chi paga l’assicurazione condominiale e come dividere le quote?

L’assicurazione deve essere pagata dal proprietario dell’immobile, non dall’inquilino: l’Art. 9, l. n. 392/78, stabilisce che sono interamente a carico del conduttore, salvo patto contrario, le spese relative al servizio di pulizia, manutenzione dell’ascensore, alla fornitura dell’acqua, dell’energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell’aria, allo spurgo dei pozzi neri e delle latrine, nonché alla fornitura di altri servizi comuni, ciò vuol dire che la polizza deve essere pagata dal proprietario dell’immobile.

Le quote di pagamento sono divise tra tutti i condòmini in base alle quote di proprietà possedute, tradotte in millesimi.

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