Chiedi ai nostri consulenti

Compila questo modulo con tutte le informazioni richieste
Uno dei consulenti specializzati ti risponderà il prima possibile

Si prega di compilare il campo richiesto.
Si prega di compilare il campo richiesto.
Si prega di compilare il campo richiesto.
Si prega di compilare il campo richiesto.
Si prega di compilare il campo richiesto.
Si prega di compilare il campo richiesto.

Quando si applicano le attività di verifica della normativa di antiriciclaggio?

Quando si applicano le attività di verifica della normativa di antiriciclaggio?

Essere a norma IVASS è di fondamentale importanza per il lavoro dell’Intermediario Assicurativo.

Tante sono le norme e le specifiche da seguire, alcune molto complesse, soprattutto per quanto riguarda tutto l'aspetto sulle normative di antiriciclaggio.

Ecco perché abbiamo creato questa rubrica “I Pareri dei Consulenti”.

La domanda che ci pone l’utente è:

Quando si applicano le attività di verifica della normativa di antiriciclaggio?

Con riferimento agli intermediari assicurativi, quando le attività di adeguata verifica, ai fini della normativa antiriciclaggio, si applicano?

Si applica la normativa antiriciclaggio:

a) quando si instaura un rapporto continuativo, viene designato un beneficiario o viene liquidata la prestazione ovvero in caso di distribuzione di un prodotto del ramo vita;

b) quando viene eseguita un’operazione occasionale disposta dal cliente, che comporti la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento di importo pari o superiore a € 15.000, indipendentemente dal fatto che sia effettuata con un’operazione unica o con più operazioni frazionate;

c) quando vi è sospetto di riciclaggio, indipendentemente da qualsiasi deroga, esenzione o soglia applicabile, avvalendosi anche degli indicatori di anomalia e degli schemi rappresentativi di comportamenti anomali emanati dall’UIF in base al decreto antiriciclaggio;

d) quando sorgano dubbi sulla completezza, attendibilità o veridicità delle informazioni o della documentazione precedentemente acquisite dalla clientela.

Tali obblighi si applicano nei confronti dei nuovi clienti e dei clienti già acquisiti in caso di rilevazione di fattori di rischio che possono determinare l'innalzamento del livello di rischio di riciclaggio ad essi inizialmente associato.

Cosa si intende per operazione sospetta?

Il sospetto è desunto dalle caratteristiche, entità, natura dell’operazione o da qualsivoglia altra circostanza conosciuta in ragione delle funzioni esercitate, tenuto conto anche della capacità economica dell’attività svolta da tutti i soggetti che possono essere coinvolti nella operazione o nel contratto di assicurazione.

Un'operazione, come anche la stipula di un contratto di assicurazione del ramo vita, è sospetta quando il distributore “sa, sospetta o ha motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo”.

Quali sono i soggetti destinatari della disciplina antiriciclaggio?

I Soggetti destinatari della disciplina antiriciclaggio sono i distributori assicurativi (imprese e intermediari) che collocano prodotti del ramo vita.

La normativa antiriciclaggio in Italia non si applica alle polizze del ramo danni.

Potrebbe interessarti:

---> News

---> Fare Rete

---> Chiedi all'esperto

---> Enti & Associazioni

---> Sezione Consumatore

Ultimi articoli

Image

Cosa Possiamo fare per te?

© 2012 Intermediari Assicurativi - IAss Copyright UniFAD s.r.l. - PI./CF.: 01967470681 – C.S. €20.000,00 i.v. - www.unifad.it
Skin ADV