Bollettino IVASS: comparto salute premi e sinistri dal 2013 al 2018

Bollettino IVASS: comparto salute premi e sinistri dal 2013 al 2018

L'IVASS - Istituto della vigilanza sulle assicurazioni, nel gennaio 2020, ha pubblicato un Bollettino inerente ai dati sui premi e i sinistri nel comparto salute dall'anno 2013 fino al 2018.

Bollettino IVASS: premi e sinistri nel comparto salute

Nel 2018 i premi contabilizzati complessivamente nel comparto si sono attestati a 5.858 milioni di euro, costituendo il 17,8% della produzione dei rami danni, quota che risulta in continua crescita dal 2013, quando era pari al 14,9%

Ramo Infortuni

Nel 2018, i premi contabilizzati dalle 64 imprese del ramo infortuni sono stati pari a 3.096 milioni di euro, sostanzialmente stabili (+0,2%) rispetto al 2017, dopo due anni in crescita e rappresentano il 52,8% della raccolta del Comparto Salute. La quota dei premi infortuni sul totale dei rami danni è del 9,4% (sostanzialmente stabile rispetto al 9,5% del 2017, ma in crescita rispetto all’8,8% nel 2013).

I sinistri nel 2018 sono stati 335.023, praticamente stabili (+0,6%) in confronto al 2017, ma in forte riduzione (–25,7%) rispetto al 2013. La frequenza sinistri complessiva rispetto alle unità di rischio assicurate (pari a 50.818.659; +5,9% rispetto al 2017 e +20,4% rispetto al 2013) nel 2018 è dello 0,66%, sostanzialmente stabile rispetto al valore di 0,69% del 2017, ma in calo in confronto all’1,08% nel 2013.

Il premio medio per unità di rischio assicurata nel 2018, al netto di oneri fiscali e parafiscali si attesta a 60,95 euro, in calo, a prezzi costanti 2018 (–6,4% rispetto all’anno precedente e – 15,4% rispetto al 2013).

Il pagamento medio per sinistro è stato di 2.627 euro, in aumento rispetto al 2013 (+21,5% a prezzi costanti 2018).

Per effetto della crescita della raccolta premi di competenza e della diminuzione nel 2018 degli oneri complessivi dei sinistri, si è registrato un lieve miglioramento del loss ratio, sceso dal 39,2% del 2017 al 38,6% del 2018. Il miglioramento è più evidente (quattro punti) in confronto al 42,6% del 2013.

L’expense ratio, ossia l’incidenza delle spese di gestione sui premi contabilizzati, continua a crescere ed è pari al 37,3% in crescita sia rispetto al 36,4% del 2017 che al 33,7% del 2013.

Tenuto conto delle componenti economiche derivanti dai rendimenti finanziari e dalle cessioni in riassicurazione, si registra un utile di 657 milioni di euro, sostanzialmente stabile nel periodo 2013-2018. Il risultato tecnico netto per unità di rischio è pari a circa 13 euro, in leggera riduzione rispetto ai valori di circa 14-15 euro del 2017 e del 2013. Dal 1998 il ramo ha chiuso sempre in utile.

Se si escludono le componenti finanziarie, di riassicurazione e altre voci residuali, il margine tecnico atteso per unità di rischio è pari a circa 12 euro nel 2018, in contenuto calo rispetto ai circa 14 euro del 2017 e del 2013.

Ramo Malattia

I premi contabilizzati nel 2018, raccolti da parte delle 60 imprese del ramo Malattia, raggiungono 2.763 milioni di euro (8,3% sul totale dei premi danni), in crescita del +7,3% rispetto al 2017 e rappresentano il 47,2% della raccolta del Comparto Salute. Si conferma il trend della raccolta in continua e consistente crescita dal 2013, pur rappresentando nel 2018 solo il 6,9% della spesa sanitaria privata italiana.

I sinistri denunciati sono in totale 7.364.023, in forte aumento (+25,4%) rispetto al 2017 e ancor di più in confronto al 2013 (+68,2%).

La frequenza sinistri complessiva rispetto alle unità di rischio assicurate è del 37,7%, in lieve aumento rispetto al 2017 (33,5%), ma in forte crescita rispetto al 2013 (26,2%).

Il premio medio emesso per unità di rischio assicurata nel 2018, al netto degli oneri fiscali e parafiscali, è pari a 142 euro, che risulta in diminuzione rispetto al 2017 (–4,6% a prezzi costanti 2018), ma in aumento dell’11,8% rispetto al 2013.

Per ogni sinistro sono stati pagati in media 223 euro, con un forte decremento rispetto al 2013 (–34%, a prezzi costanti 2018). Tenuto conto delle componenti economiche derivanti dai rendimenti finanziari e dalle cessioni in riassicurazione, l’utile del ramo si è attestato nel 2018 a 71 milioni di euro (–45,6% rispetto al 2017). Dal 1998 il ramo ha chiuso sempre in utile.

Il risultato tecnico netto per unità di rischio assicurata è pari a poco meno di 4 euro, in calo rispetto ai valori attorno a 6-7 euro del 2017 e del 2013.

Se si escludono le componenti finanziarie, di riassicurazione e altre voci residuali, il margine tecnico atteso per unità di rischio assicurata nel 2018 ammonta a 8 euro circa, in flessione rispetto ai circa 15 euro del 2017, ma nettamente superiore al valore di circa un euro del 2013.

Oltre il 50% dei premi del ramo malattia è riferibile a polizze collettive sottoscritte dai fondi sanitari per i propri aderenti. Rispetto alle medie generali del ramo, questi ultimi, pagano premi superiori (173 euro) e hanno una frequenza maggiore di sinistri, caratterizzati da costi unitari in generale più contenuti.

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