Assicurazione RC Auto obbligatoria anche per chi non usa l’Auto

Assicurazione RC Auto obbligatoria anche per chi non usa l’Auto

Direttamente dall’Unione Europea, qualunque mezzo parcheggiato in un cortile, terreno o garage privato non potrà più essere sprovvisto di polizza RC Auto.

Assicurazione RC Auto obbligatoria anche per chi non usa l’Auto

Indipendentemente dal fatto che un mezzo venga usato o meno, la direttiva europea stabilisce che questo mezzo debba essere coperto da una polizza RC Auto, salvo quei mezzi che costituiscono un relitto, ossia privi di ruote o motore, o comunque incapaci alla mobilità.

Una direttiva che non potrà essere derogata, approvata in via definitiva la settimana scorsa: auto e moto, anche se tenute ferme nei propri cortili, terreni o garage, dovranno obbligatoriamente avere una polizza RC Auto.

Attualmente le norme italiane non impongono una copertura RC in aree private, per cui non c’è alcuna sanzione: in caso d’incidente è il proprietario a dover pagare i danni subiti dalla vittima.

Con le modifiche appena introdotte, verrà eliminata la limitazione dell’obbligo assicurativo alle sole aree pubbliche o aperte al pubblico: la nuova direttiva lo estende alle aree private.

Su un veicolo fermo perché impiegato in una funzione diversa dal trasporto (per esempio, generare energia o far salire e scendere su una piattaforma operai o carichi come accede nei traslochi) non occorre la RC auto. Invece, chi smette di usare un veicolo in strada e lo ricovera in un cortile, garage o simili non potrà più lasciar scadere una polizza o chiedere la sospensione di quella in corso; salvo che lo renda inidoneo a circolare (per esempio, togliendo parti necessarie per il movimento) o che si trovino formule per garantire alle terze coperture anche a polizza sospesa.

La direttiva europea in materia di RC Auto non consente neanche di sospendere una polizza assicurativa RC auto quando non si utilizza il veicolo. Quanto all’obbligo di copertura per monopattini, bici a pedalata assistita e mezzi di micromobilità elettrica in generale sarà solo a discrezione dei singoli Stati membri. E, a riguardo, l’Italia si sta muovendo per imporre la stretta anche a tali veicoli che, con buona probabilità, dovranno essere anch’essi assicurati.

Questa nuova direttiva europea segue il file rouge disposto proprio di recente dalla Corte di Giustizia dell’Ue secondo cui l’oggetto dell’assicurazione è “l’uso del veicolo”, inteso come qualsiasi utilizzo conforme alla sua funzione di trasporto, non importa se fermo o in movimento, in luogo pubblico o privato.

Le nuove regole, che modificano la direttiva 2009/103, non andranno in vigore subito: dopo l’adozione formale da parte del Consiglio Ue e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale Ue gli Stati hanno due anni di tempo per il recepimento.

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