Il ruolo dell’Agente assicurativo tra siti Fake e Insurtech

Il ruolo dell’Agente assicurativo tra siti Fake e Insurtech

Riccardo Cesari esprime il parere sul ruolo degli Agenti Assicurativi in merito alle nuove dinamiche scatenate dalla pandemia, durante il 3° Congresso ANAPA.


Il ruolo dell’Agente assicurativo tra siti Fake e Insurtech

Il Consigliere dell'IVASS Riccardo Cesari è intervenuto al 3° Congresso Ordinario nazionale ANAPA (Associazione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione) in merito al ruolo degli Agenti Assicurativi: “Il mio augurio è che continuiate a rappresentare la categoria degli agenti con equilibrio e lungimiranza, portando avanti quel costruttivo dialogo che ha caratterizzato marcatamente, negli ultimi anni, anche il rapporto con l’Istituto di Vigilanza e che riteniamo stia dando buoni frutti.”

Durante il saluto, il Consigliere dell'IVASS procede direttamente sui punti caldi che coinvolgono questa categoria: Insurtech e i siti fake.

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L’innovazione tecnologica e digitale è un importante driver di evoluzione del mercato assicurativo mondiale. Essa può avere impatti positivi anche sulle reti distributive “tradizionali” consentendo agli intermediari di sfruttare la tecnologia per semplificare processi operativi e supportare la attività di assistenza e consulenza a favore dei clienti.

L’IVASS è consapevole del cambiamento in atto e ha modulato le proprie prassi di vigilanza e di analisi del mercato, aprendosi sempre di più al dialogo ed al confronto con gli operatori, per individuare con tempestività le nuove necessità di interpretazione evolutiva e revisione regolamentare, sempre – però – con l’obiettivo di mantenere robusta ed efficace la tutela del consumatore.

In questo contesto si inseriscono i progetti di sperimentazione di prodotti e processi via Sandbox, vale a dire lo spazio regolamentare per sperimentazioni innovative che vadano al di là delle attuali norme secondarie, ma si inserisce anche il ciclo di incontri, da poco concluso, con intermediari assicurativi e start-up che offrono nuove tecnologie in ambito assicurativo, dai quali è emersa la crescente ricerca di soluzioni tecnologiche che mirino ad offrire a compagnie ed intermediari soluzioni innovative a supporto dei processi aziendali.

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L’altro fronte su cui l’Istituto è da tempo impegnato per assicurare il corretto funzionamento del mercato è quello dell’azione di contrasto alla piaga dell’intermediazione abusiva attuata via web soprattutto nel settore della RC Auto e delle fideiussioni a favore di enti pubblici.

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Il c.d. ghost broking è estremamente nocivo non solo per i consumatori che, oltre al danno economico, si trovano esposti a fermi e sanzioni amministrative per circolazione irregolare, ma anche per gli operatori di settore (intermediari e compagnie) vittime anch’essi in misura crescente di furti d’identità, con danni d’immagine, reputazionali ed incremento dei rischi legali cui sono esposte.

Nel 2021 l’Istituto ha segnalato 219 siti internet irregolari, di cui oggi il 90% risulta offline.

Sino ad ora abbiamo contrastato il fenomeno sul piano della comunicazione - mediante una capillare informazione ai consumatori, la pubblicazione di comunicati stampa, dell’elenco di siti irregolari, di newsletter e consigli per i consumatori – e sul piano della collaborazione: con le strutture antifrode delle compagnie, le Polizie Locali e le Autorità inquirenti; più di recente anche con le principali società di hosting di servizi web, con il

Registration service provider e con il Registro Italiano dei domini (NIC) ai fini dell’inibizione della visualizzazione dei contenuti dei siti o del dominio irregolare. Abbiamo intensificato i rapporti con il motore di ricerca Google per la rimozione degli annunci dei siti fake.

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Stiamo ora lavorando ad un nuovo progetto per contrastare il fenomeno all’origine: la pubblicazione di una sorta di white list dei siti Internet di intermediari regolari. L’informazione favorirebbe la verifica preventiva - da parte dei provider e dei motori di ricerca, ma anche degli stessi consumatori - dell’effettiva esistenza e legittimazione degli interlocutori assicurativi con cui si accingono ad intraprendere rapporti commerciali o consumeristici, assicurando così una efficace azione antifrode preventiva.

Inoltre, avendo costatato che i vari operatori coinvolti nelle azioni/fasi di contrasto al ghost broking non seguono un approccio standardizzato e coordinato tra loro, l’Istituto ha messo a disposizione il proprio know-how per favorire il loro coordinamento operativo, sia in fase preventiva che successiva alla individuazione di un sito fake. L’adozione, in tale ambito, di best practice trasversali e condivise tra i vari attori in gioco (le imprese coinvolte, l’IVASS, le Autorità inquirenti, i Provider, etc) aiuterebbe ad intervenire in maniera più rapida, garantendo l’intercettazione, la segnalazione e la tempestiva richiesta di oscuramento dei siti fake.

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