Regolamento IVASS 48/2021: maggiorazione del capitale

Regolamento IVASS 48/2021: maggiorazione del capitale

Il Regolamento IVASS n.48 del 13 luglio 2021 disciplina i profili attuativi concernenti il processo di adozione delle maggiorazioni di capitale (capital add-on), definito dagli articoli 47-sexies e 216-septies del CAP.

Con questo Regolamento IVASS si provvede a dare attuazione alla norma del CAP, dettando disposizioni di dettaglio volte a integrare il quadro normativo europeo e nazionale.

Regolamento IVASS 48/2021: gli obiettivi

L’obiettivo del Regolamento IVASS 48/2021 è disciplinare i profili attuativi del processo di adozione delle maggiorazioni di capitale (capital add-on).

Il framework europeo in materia di capital add-on si compone di diverse fonti normative e, segnatamente, della direttiva Solvency II (direttiva 2009/138/CE), del Regolamento delegato (UE) n. 2015/35 (di seguito “Atti delegati”) e del Regolamento di esecuzione 2015/2012 (UE) (di seguito “ITS”) adottato dalla Commissione su proposta di EIOPA.

Le misure di capital add-on hanno lo scopo di garantire che i requisiti patrimoniali regolamentari riflettano adeguatamente il profilo di rischio globale dell’impresa di assicurazione o riassicurazione.

Queste misure hanno natura eccezionale e temporanea, in quanto possono essere imposte solo se le altre misure di vigilanza sono inefficaci o inadatte e possono essere mantenute solo finché l’impresa non abbia adeguatamente corretto gli scostamenti che ne hanno legittimato l’imposizione.

Regolamento IVASS 48/2021: in sintesi

L’intervento regolamentare riguarda, in particolare, la definizione dei criteri e modalità di calcolo delle maggiorazioni di capitale in ipotesi di scostamento dagli standard di governance di cui all’articolo 47-sexies, comma 1, lettera c) del CAP.

I “Fattori Pertinenti” indicati dall’articolo 277 degli Atti delegati, dei quali tener conto ai fini della valutazione dell’esistenza di uno scostamento e del calcolo del conseguente capital add-on nelle ipotesi di deviazione dagli standard di governance, appaiono non esaustivi e suscettibili di ulteriore declinazione. Inoltre, l’articolo 286 degli Atti delegati richiama per le determinazioni dell’Autorità di vigilanza sul capital add-on in materia di governance l’applicabilità degli elementi valutativi di cui all’articolo 277 solo “se appropriato”. Tale formulazione depone per un’interpretazione esemplificativa e non esaustiva della natura dell’elenco riportato al stesso articolo 277.

Sono stati formulati criteri operativi volti a garantire l’efficienza delle misure di capital addon quale strumento praticabile per la protezione dei contraenti e degli aventi diritto alla prestazione assicurativa, sviluppando - in sede di specificazione delle circostanze e dei fattori valutativi già definiti dalla normativa comunitaria - approcci coerenti e comuni per circostanze analoghe, con lo scopo di assicurare il rispetto del principio del level playing field fra imprese.

Nell’ottica di garantire la trasparenza dei processi e delle decisioni, si è inoltre proceduto alla formalizzazione della procedura di imposizione delle misure di capital add-on, specificandone anche le modalità di modifica e revoca.

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