Titolo XIV vigilanza sulle imprese e sugli intermediari - Capo IV Cooperazione con le autorità di vigilanza degli altri Stati membri e comunicazioni alla Commissione europea e all’AEAP- Sezione I Cooperazione per la vigilanza sulle imprese di assicurazion

In questo articolo potrai il Titolo XIV vigilanza sulle imprese e sugli intermediari - Capo IV Cooperazione con le autorità di vigilanza degli altri Stati membri e comunicazioni alla Commissione europea e all’AEAP- Sezione I Cooperazione per la vigilanza sulle imprese di assicurazione e riassicurazione e sugli intermediari di assicurazione, anche a titolo accessorio, o di riassicurazione del Codice delle Assicurazioni Private, per avere sempre a portata di mano tutte le normative che guidano il tuo lavoro.

Titolo XIV vigilanza sulle imprese e sugli intermediari - Capo IV Cooperazione con le autorità di vigilanza degli altri Stati membri e comunicazioni alla Commissione europea e all’AEAP761- Sezione I Cooperazione per la vigilanza sulle imprese di assicurazione e riassicurazione e sugli intermediari di assicurazione, anche a titolo accessorio, o di riassicurazione762

Art. 203 (Autorizzazione relativa all'esercizio dell'attività assicurativa)

1. L'IVASS consulta in via preliminare le autorità competenti degli altri Stati membri in merito al rilascio dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività richiesta da qualsiasi impresa di assicurazione o di riassicurazione che si trovi in una delle seguenti condizioni763:

a) sia controllata da un'impresa di assicurazione o di riassicurazione autorizzata in un altro Stato membro764;

b) sia controllata da un'impresa che controlla un'altra impresa di assicurazione o di riassicurazione autorizzata in un altro Stato membro765;

c) sia controllata dalla stessa persona, fisica o giuridica, che controlla un'impresa di assicurazione o di riassicurazione autorizzata in un altro Stato membro766 .

2. L'IVASS, altresì, consulta in via preliminare le autorità competenti degli altri Stati membri preposte alla vigilanza degli enti creditizi e delle imprese di investimento in merito al rilascio dell'autorizzazione ad un'impresa di assicurazione o di riassicurazione che si trovi in una delle seguenti situazioni767:

a) sia controllata da una banca o da un'impresa di investimento autorizzata nell'Unione europea;

b) sia controllata da un'impresa che controlla una banca o un'impresa di investimento autorizzata nell'Unione europea;

c) sia controllata dalla stessa persona, fisica o giuridica, che controlla una banca o un'impresa di investimento autorizzata nell'Unione europea.

3. L'IVASS scambia reciprocamente e fornisce alle altre autorità competenti ai sensi delle rilevanti disposizioni dell'ordinamento dell’Unione europea sulla vigilanza supplementare delle imprese appartenenti ad un conglomerato finanziario le informazioni utili a valutare l'idoneità degli azionisti e la reputazione e l'esperienza dei soggetti ai quali sono attribuite le funzioni di amministrazione e di direzione partecipanti alla gestione di un'altra impresa dello stesso gruppo, anche ai fini delle verifiche delle condizioni di accesso e di esercizio dell'attività768 .

Art. 203-bis (Cooperazione per l’esercizio della vigilanza sulle società veicolo)

1. L’IVASS coopera e scambia informazioni con le Autorità di vigilanza degli altri Stati membri al fine di verificare i contratti conclusi dalle imprese di assicurazione o di riassicurazione aventi sede nel territorio della Repubblica con società veicolo aventi sede in un altro Stato membro o per verificare i contratti conclusi con società veicolo aventi sede nel territorio della Repubblica da imprese di assicurazione o di riassicurazione di altri Stati membri769 .

Art. 204 (Autorizzazione relativa all’assunzione di partecipazioni in imprese di assicurazione o di riassicurazione)770

1. L'IVASS, nei casi in cui é previsto il rilascio dell'autorizzazione di cui all'articolo 68, opera in piena consultazione con le Autorità competenti degli altri Stati membri allorché l'acquisizione o la sottoscrizione di azioni sia effettuata da un acquirente che sia:

a) una banca, un'impresa di assicurazione, un'impresa di riassicurazione, un'impresa di investimento o una società di gestione ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 2009/65/CE autorizzati in un altro Stato membro;

b) un'impresa madre, come definita secondo le rilevanti disposizioni dell'ordinamento dell’Unione europea sulla vigilanza supplementare delle imprese appartenenti ad un conglomerato finanziario, delle imprese di cui alla lettera a);

c) una persona, fisica o giuridica, che controlla una delle imprese di cui alla lettera a)771 .

1-bis. L'IVASS scambia con le Autorità competenti tempestivamente tutte le informazioni essenziali o pertinenti per la valutazione. A tale riguardo, comunica su richiesta tutte le informazioni pertinenti e, di propria iniziativa, tutte le informazioni essenziali772 .

1-ter. L'IVASS nel provvedimento di autorizzazione indica eventuali pareri o riserve espressi dall'Autorità competente a vigilare sul potenziale acquirente773 .

Art. 205 (Poteri di indagine in collaborazione con le autorità di altri Stati membri)

1. L'IVASS può svolgere direttamente, o attraverso persone appositamente incaricate, ispezioni nei locali delle sedi secondarie delle imprese di assicurazione o di riassicurazione, operanti in regime di stabilimento in un altro Stato membro, dirette a verificare ogni elemento utile ai fini dell'esercizio della vigilanza sull'impresa. Prima di procedere all'ispezione l'IVASS informa l'autorità di vigilanza dello Stato membro della sede secondaria, la quale, ove lo richieda, ha diritto di parteciparvi774 .

1-bis. Qualora l’IVASS abbia informato l’autorità di vigilanza dello Stato membro ospitante della propria intenzione di procedere ad ispezioni nei locali della sede secondaria di cui al primo comma e all’IVASS non sia di fatto consentito il diritto di effettuarle, può rinviare la questione all'AEAP ai sensi dell’articolo 19 del regolamento UE n. 1094/2010775 .

2. L'autorità di vigilanza dello Stato membro d'origine di un'impresa di assicurazione o di riassicurazione che opera nel territorio della Repubblica in regime di stabilimento può svolgere direttamente, o attraverso persone appositamente incaricate, ispezioni nei locali della sede secondaria da questa costituita, dirette a verificare ogni elemento utile ai fini dell'esercizio della vigilanza sull'impresa stessa. Prima di procedere all'ispezione l'autorità di vigilanza informa l'IVASS, il quale, ove lo richieda, ha diritto di partecipare all'ispezione stessa776 .

2-bis. Qualora l’IVASS sia di fatto impossibilitato ad esercitare il diritto di partecipazione di cui al comma 2, può rinviare la questione all'AEAP ai sensi dell’articolo 19 del regolamento UE n. 1094/2010777 .

Art. 205-bis (Vigilanza sulle funzioni e le attività esternalizzate dalle imprese aventi sede nel territorio della Repubblica)778

1. L’IVASS può effettuare, direttamente o attraverso persone appositamente incaricate, ispezioni nei locali del fornitore delle attività esternalizzate avente sede in altro Stato membro, dirette a verificare ogni elemento utile ai fini dell'esercizio dell'attività di vigilanza sulle funzioni e le attività esternalizzate.

2. Prima di procedere all'ispezione l'IVASS informa l'autorità competente dello Stato membro in cui ha sede il fornitore. Nel caso in cui non sia individuabile un'autorità competente, l'informativa è fornita all'autorità di vigilanza assicurativa dello stesso Stato membro.

3. L'IVASS può delegare l'ispezione di cui al comma 1 all'autorità di vigilanza dello Stato membro in cui ha sede il fornitore.

4. Qualora l’IVASS abbia informato l'autorità competente dello Stato membro in cui ha sede il fornitore di servizi della propria intenzione di procedere a un'ispezione nei locali del fornitore ai sensi del comma 1 o dell’articolo 30-septies, comma 5, lettera c), e all’IVASS non sia di fatto consentito il diritto di effettuarle, l’IVASS può rinviare la questione all'AEAP ai sensi dell’articolo 19 del regolamento (UE) n. 1094/2010.

5. L'autorità di vigilanza dello Stato membro d'origine di un'impresa di assicurazione o di riassicurazione, il cui fornitore di attività esternalizzate abbia sede nel territorio della Repubblica, può svolgere, direttamente o attraverso persone appositamente incaricate, ispezioni nei locali del fornitore, dirette a verificare ogni elemento utile ai fini dell'esercizio dell'attività di vigilanza sulle funzioni e le attività esternalizzate. Prima di procedere all'ispezione l'autorità di vigilanza informa l’IVASS. L’IVASS, ove lo richieda, ha diritto di parteciparvi.

6. L'autorità di vigilanza può delegare l'ispezione di cui al comma 5 all'IVASS.

Art. 205-ter (Cooperazione per la vigilanza sulle imprese di assicurazione e riassicurazione e sugli intermediari di assicurazione, anche a titolo accessorio, o di riassicurazione)779

1. L'IVASS collabora con i soggetti di cui all'articolo 10 e secondo le modalità e alle condizioni previste da tale disposizione, al fine di agevolare l'esercizio delle rispettive funzioni, anche con riguardo all'esercizio dell'attività di distribuzione assicurativa o riassicurativa.

2. Ai fini della iscrizione al registro di cui all'articolo 109 e di quello unico europeo tenuto dall'AEAP, l'IVASS e le altre autorità competenti si scambiano, su base regolare, ogni informazione riguardante la sussistenza dei requisiti di cui agli articoli 109, 109-bis, 110, 111 e 112 in capo ai distributori di prodotti assicurativi e riassicurativi.

3. L'IVASS e le altre autorità competenti si scambiano altresì informazioni riguardo ai distributori di prodotti assicurativi e riassicurativi a cui è stata irrogata una misura sanzionatoria di cui al Titolo XVlll o un'altra misura di cui ai Titoli IX, XIII, XIV, rilevanti ai fini dell'eventuale adozione di un provvedimento diretto alla cancellazione dal registro di cui all'articolo 109, ai sensi dell'articolo 113, o dal registro europeo.

Art. 206 (abrogato) 780


761 Rubrica modificata dall’articolo 1, comma 130, Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

762 Sezione modificata dall’articolo 1, comma 36, Decreto legislativo 21 maggio 2018 n. 68.

763 Alinea modificato dalla lettera a) del comma 1 dell’articolo 13, Decreto legislativo 29 febbraio 2008, n. 56.

764 Lettera modificata dalla lettera b) del comma 1 dell’articolo 13, Decreto legislativo 29 febbraio 2008, n. 56. 765 Lettera modificata dalla lettera c) del comma 1 dell’articolo 13, Decreto legislativo 29 febbraio 2008, n. 56. 766 Lettera modificata dalla lettera d) del comma 1 dell’articolo 13, Decreto legislativo 29 febbraio 2008, n. 56.

767 Alinea modificato dalla lettera e) del comma 1 dell’articolo 13, Decreto legislativo 29 febbraio 2008, n. 56.

768 Comma modificato dall’articolo 1, comma 132, Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

769 Articolo inserito dall’articolo 1, comma 133, Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

770 Rubrica già modificata dal comma 2 dell’articolo 13, Decreto legislativo 29 febbraio 2008, n. 56 e modificata dall’articolo 4, comma 1, lettera aa), del Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 21.

771 Comma modificato dall’articolo 4, comma 1, lettera bb), del Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 21 e successivamente sostituito dall’articolo 1, comma 134, lettera a), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

772 Comma inserito dall’articolo 4, comma 1, lettera cc), del Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 21.

773 Comma inserito dall’articolo 4, comma 1, lettera cc), del Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 21 e successivamente rinumerato dall’articolo 1, comma 134, lettera b), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

774 Comma modificato dalla lettera a) del comma 4 dell’articolo 13, Decreto legislativo 29 febbraio 2008, n. 56.

775 Comma inserito dall’articolo 1, comma 135, lettera a), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

776 Comma modificato dalla lettera b) del comma 4 dell’articolo 13, Decreto legislativo 29 febbraio 2008, n. 56 e, successivamente, dall’articolo 1, comma 135, lettera a), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

777 Comma inserito dall’articolo 1, comma 135, lettera c), Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

778 Articolo inserito dall’articolo 1, comma 136, Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74.

779 Articolo inserito dall’articolo 1, comma 37, Decreto legislativo 21 maggio 2018, n. 68.

780 Articolo abrogato dall’articolo 1, comma 137, Decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 74. L’articolo 206 disponeva: “Art. 206 (Assistenza per l'esercizio della vigilanza supplementare) 1. L'ISVAP può chiedere alle autorità competenti di un altro Stato membro di effettuare accertamenti ovvero concordare altre modalità per le verifiche necessarie all'esercizio della vigilanza supplementare, se intende acquisire informazioni riguardanti un'impresa avente sede legale in un altro Stato membro che sia un'impresa di assicurazione o di riassicurazione controllata o partecipata dall'impresa di assicurazione o di riassicurazione soggetta a vigilanza supplementare, ovvero informazioni che riguardano un'impresa che sia : a) un'impresa controllata dall'impresa di assicurazione o di riassicurazione soggetta a vigilanza supplementare avente sede nel territorio della Repubblica ; b) un'impresa controllante l'impresa di assicurazione o di riassicurazione soggetta a vigilanza supplementare avente sede nel territorio della Repubblica ; c) un'impresa controllata da un'impresa controllante l'impresa di assicurazione o di riassicurazione soggetta a vigilanza supplementare avente sede nel territorio della Repubblica o un'impresa comunque con quest'ultima soggetta a direzione unitaria ai sensi dell'articolo 96 . 2. L'autorità di vigilanza competente di un altro Stato membro può chiedere all'ISVAP di procedere a verifiche ispettive presso imprese con sede legale nel territorio della Repubblica comprese nell'area della vigilanza supplementare di competenza dell'autorità richiedente. L'ISVAP procede direttamente ovvero può consentire che la verifica sia effettuata dalle autorità che hanno fatto la richiesta ovvero da una società di revisione iscritta all'albo di cui al testo unico dell'intermediazione finanziaria, o da un revisore contabile iscritto nel registro previsto dalla legge. Qualora l'autorità richiedente non proceda direttamente alla verifica, può prendervi parte. La verifica può riguardare le seguenti imprese: a) imprese di assicurazione o di riassicurazione controllate o partecipate da un'impresa di assicurazione avente sede legale in un altro Stato membro ; b) imprese controllate o imprese controllanti di un'impresa di assicurazione o di riassicurazione avente sede legale in un altro Stato membro ; c) imprese controllate da un'impresa controllante l'impresa di assicurazione o di riassicurazione avente sede legale in un altro Stato membro . 3. Gli accertamenti ispettivi nei confronti di imprese diverse da quelle di assicurazione e riassicurazione sono limitati alla verifica dell'esattezza dei dati e delle informazioni utili per l'esercizio della vigilanza supplementare. 4. L'ISVAP può concordare con le autorità competenti degli Stati terzi modalità per l'ispezione di succursali di imprese di assicurazione e di riassicurazione insediate nei rispettivi territori”.

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