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Contributo di vigilanza Agenti

FAQ Contributo di Vigilanza

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Tutte le informazioni utili sul Contributo di Vigilanza

Se sei interessato a conoscere l'importo da pagare per l'anno contributivo 2019, clicca qui.

FAQ Contributo di Vigilanza

1. Chi è tenuto al pagamento del contributo?
Sono tenuti al pagamento gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B, C e D del RUI e i periti iscritti nel Ruolo dei periti assicurativi, alla data di riferimento prevista dal Provvedimento annuale IVASS che fissa modalità e termini per il versamento del contributo annuale. 
I soggetti che vengono iscritti dopo la suddetta data di un determinato anno non sono tenuti al pagamento del contributo di vigilanza per l'anno in cui è avvenuta l'iscrizione.
I soggetti, invece, che vengono cancellati dopo la suddetta data di un determinato anno sono tenuti al pagamento del contributo riferito all'anno in cui è avvenuta la cancellazione, per l'intero importo.

2. Qual è il termine di pagamento del contributo?
Il termine per il pagamento è il 31 luglio di ciascun anno. Decorsi 60 giorni dalla scadenza del termine, l'IVASS avvia la procedura di cancellazione e di riscossione coatta nei confronti di coloro che risultano ancora inadempienti.

3. Occorre inviare copia della ricevuta di pagamento?
Non occorre inviare all'IVASS copia della contabile di pagamento del contributo, occorre invece avere cura di conservare detta documentazione per eventuali successivi controlli.

4. Si può avere il rimborso di versamenti contributivi errati?
Nel caso di erroneo versamento del contributo (per errata iscrizione nelle sezioni A, B, C, D del RUI alla data di riferimento o per altri motivi) la richiesta di rimborso deve essere inviata al seguente indirizzo di posta elettronica: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Nel caso di richiesta di rimborso per errato doppio versamento del contributo di vigilanza per l'anno corrente, la domanda deve essere inoltrata all'indirizzo di posta elettronica This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
In entrambi i casi, la richiesta di rimborso deve essere formulata dall'iscritto che ha pagato, fornendo le seguenti informazioni:
- nome iscritto, data e strumento utilizzato per ciascun versamento; per i bonifici indicare anche il CRO (evitare l'invio di allegati);
- IBAN e intestazione del conto su cui si desidera l'accredito delle somme.

5. La cancellazione dal RUI, fa venir meno l'obbligo di pagamento dei contributi relativi agli anni precedenti la cancellazione?
No. I contributi di vigilanza relativi agli anni precedenti la data di cancellazione restano comunque dovuti.

6. Cosa succede in caso di decesso dell'iscritto?
In caso di decesso dell'intermediario o del perito prima della data di riferimento (30 maggio di ciascun anno), il contributo relativo all'anno in cui è avvenuto il decesso non è più dovuto. E' opportuno, in ogni caso, che gli eredi comunichino la data del decesso, trasmettendo copia del certificato di morte. Resta inteso che sono comunque dovuti gli eventuali contributi non versati relativi ad anni precedenti.

7. I contributi sono dovuti in caso di fusione, liquidazione di società iscritte nel Registro degli Intermediari?
Nel caso di operazioni di fusione per incorporazione, o di scioglimento e liquidazione di una società di intermediazione con effetto antecedente alla data di riferimento (30 maggio di ciascun anno) il contributo relativo all'anno in cui è l'operazione ha effetto non è dovuto, anche in assenza di rituale e tempestiva istanza di cancellazione.
Si ricorda in ogni caso che è opportuno segnalare tempestivamente dette operazioni.
In caso di avvio di procedure di liquidazione volontaria di società iscritte nel RUI, è opportuno chiedere la cancellazione dal Registro della società stessa non appena si avvia detta procedura. Una volta che la società è cancellata dal RUI, il contributo non è più dovuto.

8. La comunicazione all'IVASS di cessazione del mandato agenziale o di inoperatività, la chiusura della partita IVA, la cancellazione dal registro delle imprese è sufficiente per essere cancellati automaticamente dal RUI?
No. Tali comunicazioni non comportano l'automatica cancellazione dal RUI o dal Ruolo dei periti.

9. Cosa fare per essere cancellati dal RUI e dal Ruolo dei periti?
Per essere cancellati dal RUI o dal Ruolo dei periti occorre presentare formale richiesta di cancellazione con l'apposita modulistica prevista rispettivamente dai Regolamenti n. 5/2006 e n. 11/2008 (consultare in proposito la Guida al Registro degli Intermediari e la Guida al Ruolo dei periti, sul sito IVASS). La cancellazione ha efficacia a partire dalla data di conclusione del relativo procedimento di cancellazione (cfr. Regolamento ISVAP n. 2/2006 concernente i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi).

10. Se un intermediario o perito cessa l'attività per sopraggiunti limiti di età, deve pagare il contributo?
Il contributo è dovuto fino a quando si resta iscritti nel RUI o Ruolo, anche se inoperativi. Se si raggiunge l'età della pensione, deve essere presentata la richiesta di cancellazione dal RUI o dal Ruolo con l'apposita modulistica.

11. Esistono cause di esenzione dal pagamento del contributo di vigilanza?
Solo gli iscritti nella sezione E del RUI non sono tenuti al pagamento del contributo di vigilanza.

12. Cosa fare per reiscriversi nel RUI o nel Ruolo dei periti, dopo essere stati cancellati per omesso pagamento del contributo di vigilanza?
Occorre prima regolarizzare la propria posizione contributiva e quindi presentare la documentazione di reiscrizione nei rispettivi registri. A tal fine è utile scrivere all'indirizzo e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

13. Qual è la data di efficacia di una istanza di iscrizione, cancellazione o altro nel RUI o nel Ruolo dei periti?
In via preliminare si ricorda che il Regolamento ISVAP n. 2 del 9 maggio 2006 fissa i termini per la conclusione dei procedimenti dell'IVASS 
Nel caso di istanze di iscrizione, cancellazione, o altro nel RUI o nel Ruolo dei periti, il termine massimo previsto per la conclusione dei relativi procedimenti è di 90 giorni dalla data di ricevimento della Raccomandata AR di invio dell'istanza.
Ne consegue che la data di efficacia di una istanza di iscrizione, cancellazione o altro non è la data di arrivo all'IVASSdella raccomandata AR ma è la data in cui si conclude il relativo procedimento istruttorio da parte dell'IVASS con la definitiva iscrizione, cancellazione o altro dal RUI o dal Ruolo dei periti.

14. Nel caso in cui il responsabile dell'attività di intermediazione di una società agenziale o di brokeraggio sia anche socio della stessa società, il contributo di vigilanza è dovuto da entrambi?
Il contributo è dovuto sia dalle società che dalle persone fisiche responsabili dell'attività di intermediazione delle stesse, iscritte nelle sezioni A e B del RUI; non costituiscono eccezione i legami societari o familiari (la modulistica di iscrizione di società agenziali o di brokeraggio non prevede l’indicazione nominativa dei soci delle stesse, ne consegue che non rileva).
In sostanza, ogni soggetto (persona fisica o giuridica) che ha un numero di iscrizione nelle sezioni A, B, C e D del RUI deve versare un contributo di vigilanza, diverso tenuto conto della casistica prevista dall’apposito provvedimento IVASS, senza esclusioni.

15. Come si paga la tassa di concessione governativa, dovuta in caso di iscrizione/reiscrizione nel RUI o nel Ruolo?
Si deve utilizzare il ccp 8003 intestato alla Agenzia delle Entrate Centro operativo di Pescara. Per maggiori informazioni consultare il quesito n. 11 delle FAQ al Regolamento Intermediari.

16. Qual è la procedura per ottenere la restituzione delle tasse periti pagate e non dovute?
1) Se la somma non è stata ancora contabilizzata dalla Tesoreria dello Stato (ordinariamente entro il mese del pagamento), l'istanza di rimborso adeguatamente motivata dovrà essere indirizzata - ai sensi dell'art. 52 delle "Istruzioni sul Servizio di Tesoreria dello Stato"- alla Tesoreria Provinciale dello Stato presso la quale è stato effettuato il pagamento, allegando copia della carta di identità, bollettino in originale, estremi del bollettino postale di versamento (data, importo, codice del bollettino), indirizzo e numero di telefono.
2) Nel caso in cui, invece, la somma è stata già contabilizzata, ai sensi dell'art. 68 delle citate "Istruzioni", l’istanza di rimborso dovrà essere indirizzata al Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per la Regolazione del Mercato, Direzione Generale Concorrenza e Consumatori, Ufficio VIII - Servizi Assicurativi, Via Molise 2, 00187 Roma”. All’istanza dovrà essere allegata una fotocopia della ricevuta del versamento effettuato e dovranno essere indicati gli estremi per l'accredito, sia IBAN - complessivo -, sia distintamente ABI, CAB, numero conto corrente, denominazione ed indirizzo dell'Istituto di credito.

 

 

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