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Altre Normative

Normativa Intermediari

Tutta la normativa che regolamenta gli Intermediari Assicurativi.

Obbligo di aggiornamento professionale

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L’articolo 38 del regolamento IVASS n. 5/2006 stabilisce l’obbligo di aggiornamento professionale, a tutti coloro i quali operano nel settore assicurativo. Secondo tale articolo tutti gli intermediari assicurativi iscritti nelle sezioni A, B, E o C e i collaboratori e addetti (non iscritti al RUI) che operano nei locali degli intermediari iscritti al RUI, sono tenuti ad aggiornare periodicamente le proprie conoscenze professionali partecipando annualmente a corsi di formazione in aula e/o a distanza di durata non inferiore a 30 ore, di cui almeno 15 in aula o equiparate all’aula.

L’aggiornamento professionale annuale è effettuato entro i dodici mesi a partire dalla data di iscrizione nel registro o, per gli addetti i quali operano all’interno dei locali dell’intermediario, dalla data di inizio dell’attività.

I corsi di aggiornamento professionale devono essere tenuti da docenti specializzati con esperienza qualificata nel settore assicurativo e devono concludersi con un test finale di verifica delle conoscenze acquisite. Superato tale test viene rilasciato un attestato comprovante il conseguimento dell’aggiornamento professionale sottoscritto dal partecipante al corso e dal responsabile della struttura che ha fornito la formazione, e dove si evince il numero di ore di partecipazione al corso, gli argomenti trattati, il nominativo del docente e l’esito positivo del test finale.

Gli intermediari iscritti nelle sezioni A o B del RUI, registro unico degli intermediari assicurativi, nel caso di inoperatività inferire a 12 mesi non sono tenuti ed effettuare l’aggiornamento professionale previsto dall’articolo 38, ma qualora il periodo di inoperatività abbia una durata superiore ad un anno, ai fini della regolare ripresa dell’attività ai sensi dell’articolo 36, comma 2 del Regolamento IVASS n. 5/2006, gli intermediari devono aver effettuato un aggiornamento professionale almeno 30ore.

Gli intermediari assicurativi sono esonerati dall'aggiornamento professionale previsto dal Regolamento IVASS nei casi di:

  1. gravidanza, parto, adempimento di doveri collegati alla maternità o alla paternità in presenza di figli minori;
  2. grave malattia o infortunio.

Nel caso di gravidanza, l’esonero inizia dal terzo mese precedente la data prevista per il termine della gravidanza sino ad un anno successivo alla data del parto, fatto salvo casi di esoneri per comprovate ragioni di salute.

L’esonero invece causato dall’adempimento dei doveri collegati alla maternità o alla paternità in presenza di figli minori, o di grave malattia o infortunio compete limitatamente al periodo di durata dell’impedimento.

Trascorso un anno dall’ultimo aggiornamento professionale, ai fini della ripresa dell’attività, tutti gli intermediari devono aver effettuato un aggiornamento professionale di 30 ore.

Il 21 Luglio 2014 però l’IVASS ha comunicato sul proprio sito https://www.ivass.it un nuovo Regolamento 5 sulla base di quello già varato nel 2006 ricco di modifiche su svariati articoli compreso l’articolo 38 e rimasto in pubblica consultazione fino alla totale abolizione.

Tale regolamento mirava a trasformare l’obbligo di aggiornamento professionale, da annuale a biennale e tale disposizione avrebbe trovato applicazione a decorrere dal primo biennio successivo alla data di entrata in vigore del provvedimento.

Per questo 2014 quindi la normativa resterà invariata e farà fede il regolamento 5 del 2006 e attendiamo che l’IVASS emani il prossimo provvedimento.

Elenco delle norme di interesse generale applicabili agli intermediari assicurativi e riassicurativi - Febbraio 2011

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Pubblichiamo qui di seguito l’elenco delle norme di interesse generale redatto secondo le norme previste dalla Corte di Giustizia UE e consultabile anche sul sito ufficiale dell’IVASS nella sezione “Normativa”.

Nel suddetto elenco non sono state semplicemente riportate parti intere della legislazione, bensì sono state selezionate norme contenenti requisiti aggiuntivi rispetto alle disposizioni minimali previste dalle direttive.

Ad ogni modo, gli intermediari non dovranno considerare tale elenco esaustivo e completo: difatti, per essere costantamente aggiornati sull'argomento, sarà opportuno consultare tutte le altre disposizioni previste dalla normativa italiana relative agli intermediari assicurativi e riassicurativi.

Infine, segnaliamo che tale elenco potrà essere sottoposto ad eventuali modifiche a seguito dell’emanazione di nuovi regolamenti.

Per consultare l'elenco, fare click sul seguente link.

Art. 133 - Formule tariffarie

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Art. 133
Formule tariffarie
1. Per i ciclomotori, i motocicli, le autovetture e per altre categorie di veicoli a motore che possono essere individuate dall'ISVAP, con regolamento, i contratti di assicurazione debbono essere stipulati in base a condizioni di polizza che prevedano ad ogni scadenza annuale la variazione in aumento od in diminuzione del premio applicato all'atto della stipulazione o del rinnovo, in relazione al verificarsi o meno di sinistri nel corso di un certo periodo di tempo, oppure in base a clausole di franchigia che prevedano un contributo dell'assicurato al risarcimento del danno o in base a formule miste fra le due tipologie. L'individuazione delle categorie di veicoli è effettuata tenendo conto delle esigenze di prevenzione. La predetta variazione in diminuzione del premio si applica automaticamente, fatte salve le migliori condizioni, nella misura preventivamente quantificata in rapporto alla classe di appartenenza attribuita alla polizza ed esplicitamente indicata nel contratto. Il mancato rispetto della disposizione di cui al presente comma comporta l'applicazione, da parte dell'ISVAP, di una sanzione amministrativa da 1.000 euro a 50.000 euro148-ter.

2. Le imprese di assicurazione hanno diritto di accesso telematico all' anagrafe nazionale delle persone abilitate alla guida prevista dal codice della strada presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a scopo di verifica e aggiornamento delle informazioni relative all'abilitazione alla guida secondo condizioni economiche e tecniche strettamente correlate ai costi del servizio erogato. Con decreto del Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, sono adottate le disposizioni di attuazione.


 

148-ter Comma così modificato dal comma 1 dell’art. 34-bis, D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, aggiunto dalla legge di conversione 24 marzo 2012, n. 27.

Art. 134 - Attestazione sullo stato del rischio

Art. 134 - Attestazione sullo stato del rischio - 5.0 out of 5 based on 1 vote
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Art. 134
Attestazione sullo stato del rischio
1. L'ISVAP, con regolamento, determina le indicazioni relative all'attestazione sullo stato del rischio che, in occasione di ciascuna scadenza annuale dei contratti di assicurazione obbligatoria relativi ai veicoli a motore, l'impresa deve consegnare al contraente o, se persona diversa, al proprietario ovvero all'usufruttuario, all'acquirente con patto di riservato dominio o al locatario in caso di locazione finanziaria. Le indicazioni contenute nell'attestazione sullo stato del rischio devono comprendere la specificazione della tipologia del danno liquidato148-quater.

1-bis. I soggetti di cui al comma 1 hanno diritto di esigere in qualunque momento, entro quindici giorni dalla richiesta, l'attestazione sullo stato del rischio relativo agli ultimi cinque anni del contratto di assicurazione obbligatoria relativo ai veicoli a motore secondo le modalità stabilite dall'ISVAP con il regolamento di cui al comma 1 149.

1-ter. La consegna dell'attestazione sullo stato del rischio, ai sensi dei commi 1 e 1-bis, nonché ai sensi del regolamento dell'ISVAP di cui al comma 1, è effettuata per via telematica, attraverso l'utilizzo delle banche dati elettroniche di cui al comma 2 del presente articolo o di cui all'articolo 135149-bis.

2. Il regolamento può prevedere l'obbligo, a carico delle imprese di assicurazione, di inserimento delle informazioni riportate sull'attestato di rischio in una banca dati elettronica detenuta da enti pubblici ovvero, qualora già esistente, da enti privati, al fine di consentire adeguati controlli nell'assunzione dei contratti di assicurazione di cui all'articolo 122, comma 1. In ogni caso l'ISVAP ha accesso gratuito alla banca dati contenente le informazioni sull'attestazione149-ter.

3. La classe di merito indicata sull'attestato di rischio si riferisce al proprietario del veicolo. Il regolamento stabilisce la validità, comunque non inferiore a dodici mesi, ed individua i termini relativi alla decorrenza ed alla durata del periodo di osservazione. In caso di cessazione del rischio assicurato o in caso di sospensione o di mancato rinnovo del contratto di assicurazione per mancato utilizzo del veicolo, l’ultimo attestato di rischio conseguito conserva validità per un periodo di cinque anni 150.

4. L'attestazione sullo stato del rischio, all'atto della stipulazione di un contratto per il medesimo veicolo al quale si riferisce l'attestato, è acquisita direttamente dall'impresa assicuratrice in via telematica attraverso le banche dati di cui al comma 2 del presente articolo e di cui all'articolo 135151.

4-bis. L’impresa di assicurazione, in tutti i casi di stipulazione di un nuovo contratto, relativo a un ulteriore veicolo della medesima tipologia, acquistato dalla persona fisica già titolare di polizza assicurativa o da un componente stabilmente convivente del suo nucleo familiare, non può assegnare al contratto una classe di merito più sfavorevole rispetto a quella risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato 152.

4-ter. Conseguentemente al verificarsi di un sinistro, le imprese di assicurazione non possono applicare alcuna variazione di classe di merito prima di aver accertato l'effettiva responsabilità del contraente, che è individuata nel responsabile principale del sinistro, secondo la liquidazione effettuata in relazione al danno e fatto salvo un diverso accertamento in sede giudiziale. Ove non sia possibile accertare la responsabilità principale, ovvero, in via provvisoria, salvo conguaglio, in caso di liquidazione parziale, la responsabilità si computa pro quota in relazione al numero dei conducenti coinvolti, ai fini della eventuale variazione di classe a seguito di più sinistri 153.

4-quater. È fatto comunque obbligo alle imprese di assicurazione di comunicare tempestivamente al contraente le variazioni peggiorative apportate alla classe di merito 154.


 

148-quater Comma così modificato dalla lettera a) del comma 2 dell’art. 32, D.L. 24 gennaio 2012, n. 1.

149 Comma aggiunto dal comma 5 dell’art. 1, D.Lgs. 6 novembre 2007, n. 198.

149-bis Comma aggiunto dalla lett. b) del comma 2 dell’art. 32, D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, come modificato dalla legge di conversione 24 marzo 2012, n. 27.

149-ter Comma così modificato dalla lettera c) del comma 2 dell’art. 32, D.L. 24 gennaio 2012, n. 1.

150 Periodo aggiunto dal comma 1-bis dell'art. 5, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione.

151 Comma così sostituito dalla lettera d) del comma 2 dell’art. 32, D.L. 24 gennaio 2012, n. 1.

152 Comma aggiunto dal comma 2 dell'art. 5, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, come modificato dalla relativa legge di conversione.

153 Comma aggiunto dal comma 2 dell'art. 5, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, come modificato dalla relativa legge di conversione.

154 Comma aggiunto dal comma 2 dell'art. 5, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7.

Art. 132 - Obbligo a contrarre

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Art. 132
Obbligo a contrarre
1. Le imprese di assicurazione sono tenute ad accettare, secondo le condizioni di polizza e le tariffe che hanno l'obbligo di stabilire preventivamente per ogni rischio derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, le proposte per l'assicurazione obbligatoria che sono loro presentate, fatta salva la necessaria verifica della correttezza dei dati risultanti dall'attestato di rischio, nonché dell'identità del contraente e dell'intestatario del veicolo, se persona diversa. Le imprese possono richiedere ai soggetti che presentano proposte per l'assicurazione obbligatoria di sottoporre volontariamente il veicolo ad ispezione, prima della stipula del contratto. Qualora si proceda ad ispezione ai sensi del periodo precedente, le imprese praticano una riduzione rispetto alle tariffe stabilite ai sensi del primo periodo. Nel caso in cui l'assicurato acconsenta all'istallazione di meccanismi elettronici che registrano l'attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti, o ulteriori dispositivi, individuati con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, i costi di installazione, disinstallazione, sostituzione, funzionamento e portabilità sono a carico delle compagnie che praticano inoltre una riduzione significativa rispetto alle tariffe stabilite ai sensi del primo periodo, all'atto della stipulazione del contratto o in occasione delle scadenze successive a condizione che risultino rispettati i parametri stabiliti dal contratto148-bis.

2. Le imprese di assicurazione possono richiedere che l'autorizzazione sia limitata, ai fini dell'assolvimento agli obblighi derivanti dal comma 1, ai rischi derivanti dalla circolazione di flotte di veicoli a motore o di natanti.

3. Al fine di facilitare le verifiche propedeutiche all'osservanza dell' obbligo a contrarre di cui al comma 1, le imprese di assicurazione hanno diritto di accedere in via telematica al pubblico registro automobilistico ed all'archivio nazionale dei veicoli previsto dal codice della strada secondo condizioni economiche e tecniche strettamente correlate ai costi del servizio erogato in ragione dell'esigenza di consultazioni anche sistematiche nell' ambito delle attività di prevenzione e contrasto delle frodi nell' assicurazione obbligatoria. Con decreto del Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sono adottate le disposizioni di attuazione.


 

148-bis Comma così modificato dal comma 1 dell’art. 32, D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, come modificato dalla legge di conversione 24 marzo 2012, n. 27.

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