Insurtech: un fenomeno non solo di nicchia, ma di 13 milioni di utenti

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insurtech-osservatorio-datiLa ricerca della School of Management esposto all'evento dell'Osservatorio

Una conferma quella della ricerca della School of Management di Milano: l'Insurtech non è più un fenomeno, ma una realtà di 13 milioni di utenti. Il 20%, nel 2019, ha usufruito di un servizio online, con grande soddisfazione.

 

La ricerca è stata esposta durante l'evento a Milano, l'Osservatorio Insurtech e FIntech.

 

Insurtech: la descrizione durante l'evento dell'Osservatorio

La ricerca della School of Management di Milano, durante l'evento, ha messo in luce che l'Insurtech non è un fenomeno transitorio, ma una realtà: sono state calcolate, solo nel 2019, ben 326 startup, in grado di raccogliere 654 milioni di euro di finanziamenti. 

Una risposta spinta dalla domanda, secondo l'Osservatorio: ci sono ben 12,7 milioni di italiani (pari al 29% della popolazione compresa tra i 18 e 74 anni) che hanno utilizzato almeno un servizio Fintench o Insurtech nel 2019, mostrando un alto livello di soddisfazione.

 

Sono soprattutto i giovani a usufruire di questi servizi online: il 14% ha già acquistato una polizza completamente online, di cui l'86% di questi una polizza auto. Non manca, tra i prodotti online, l'utilizzo del Mobile Payment o le comunicazioni tramite ChatBot.

Sono ancora presenti gli utenti, la maggioranza, il 66%, che ha mai acquistato polizze in forma digitale e non intende farlo nel prossimo futuro, per mancanza di fiducia e piena soddisfazione del canale tradizionale.

 

E' però iniziato il cambio generazionale che sta determinando la svolta.

 

L'interesse degli utenti a interagire con le società attraverso i canali digitali, si sta affermando anche nel mondo del risparmio gestito: gli accessi sono effettuati per tenere sotto controllo l'evoluzione dei patrimoni investiti, per ottenere informazioni e opinioni sui mercati finanziari.

Il problema dei risparmi gestiti è la fiducia del cliente. Secondo l'Osservatorio del PoliMi, il 40% degli intervestitati ha una certa resistenza ad affidare la gestione del proprio risparmio, scegliendo banche tradizionali o le Poste Italiane.

 

Marco Giorgino, Direttore scientifico dell’Osservatorio Fintech & Insurtech, durante l'evento dichiara:

 

"L’innovazione digitale del settore bancario, finanziario e assicurativo inizia ad avere un impatto finalmente visibile, con effetti che diventeranno via via più marcati – afferma – Non v’è dubbio che assisteremo ad una profonda trasformazione dell’industria, con una forte ridefinizione dei confini della competizione. Tre le direttrici su cui agire, innanzitutto, gli operatori devono saper definire strategie di open innovation e collaborare con attori anche diversi, in primis fintech e insurtech, per sviluppare il cambiamento. Inoltre, le fintech e le insurtech devono saper dialogare con gli incumbent per ‘scalare’ più velocemente e ottimizzare il rapporto tra i costi e i benefici della crescita. Infine, sarà necessario pensare ad operazioni straordinarie per raggiungere quelle dimensioni coerenti con gli investimenti necessari alle economie di scala e di scopo del mercato digitale”.

 

 

 

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