Manca la presenza femminile nelle compagnie assicurative

Manca la presenza femminile nelle compagnie assicurative

L’IVASS- Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni, pubblica un  focalizzato sul rapporto tra donne e imprese di assicurazione. Secondo le analisi, infatti, nelle compagnie italiane, nella composizione degli organi di governo societario, manca la presenza femminile.

Manca la presenza femminile nelle compagnie assicurative: le analisi

Il quaderno IVASS, a cura di Diana Capone, Sara Butera, Flaminia Montemaggiori, si intitola: “Donne, board e imprese di assicurazione”. L’analisi delle compagnie italiane rivela che un numero significativo di imprese ha consigli di amministrazione nei quali non sono presenti donne, i ruoli apicali di amministratore delegato e presidente sono in larghissima parte rivestiti da uomini, le consigliere rappresentano, in media, meno di un quinto dei membri del board.

Secondo le tre professioniste, “L’adozione di misure, anche di natura regolamentare, a sostegno della presenza femminile nei board delle imprese di assicurazione italiane non solo potrebbe rappresentare una spinta a riequilibrare la composizione di genere di tutte le compagnie – soprattutto quelle non quotate, per le quali la sotto-rappresentazione delle donne è particolarmente accentuata – ma potrebbe anche costituire una leva determinante per affrontare con successo le prossime sfide strategiche per il settore.”

Nel quaderno IVASS, infatti, la premessa è molto incisiva: i momenti di crisi economica- sociale sono un momento perfetto per riequilibrare gli assetti di governance, per la sana per la sana e prudente gestione, per la tutela dei fruitori dei servizi finanziari e per la resilienza delle imprese.

La crisi dell’ultimo decennio ha evidenziato quanto sia importante dotarsi di efficaci presidi di governo societario, per reagire con prontezza agli shock economico-sociali.

Un tassello fondamentale di una governance salda e reattiva è rappresentato dal board, si afferma sul Quaderno IVASS: l’organo in capo al quale risiede la fondamentale responsabilità di definire le strategie aziendali e assicurare il governo dei rischi dell’impresa.

Il board, quindi, deve essere composto da persone che conoscano profondamente – dal punto di vista tecnico – l’ambiente in cui sono chiamati ad operare e che nello stesso tempo siano aperte all’innovazione e al dialogo critico e costruttivo.

“Il mercato, gli operatori, i regolatori e gli studiosi del settore sono ormai unanimi nel ritenere che la diversity è uno degli elementi chiave per garantire un’ottimale composizione e un efficace funzionamento del board: diversity che investe non soltanto il genere, ma anche la provenienza geografica, il background professionale, l’età, l’etnia."

Sorprende quindi che nel settore assicurativo il tema della diversity non abbia sinora rappresentato un aspetto di riflessione specifico per le policy di regolamentazione e supervisione.”

Il Quaderno IVASS completo lo trovi qui

Anche Intermediari Assicurativi ha affrontato il tema delle donne nel settore assicurativo, contribuendo con questo articolo

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