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INDICE
PARTE III – Esercizio dell’attività di intermediazione
Titolo I - Svolgimento dell’attività
Capo I - Disposizioni generali
Art. 35 (Modalità di esercizio dell’attività)
Art. 36 (Obblighi di comunicazione)
Art. 37 (Adempimenti annuali)
Art. 38 (Aggiornamento professionale)
Art. 39 (Verifiche periodiche)
Art. 40 (Controllo delle reti distributive)
Capo II - Distribuzione di contratti assicurativi da parte degli intermediari iscritti nella sezione D del registro
Art. 41 (Condizioni per la distribuzione)
Capo III - Esercizio dell’attività di intermediazione per il tramite di addetti operanti all’interno dei locali dell’intermediario
Art. 42 (Requisiti per lo svolgimento dell’attività)
Capo IV - Disposizioni particolari
Art. 43 (Collocamento di forme pensionistiche complementari)
Art. 44 (Reti di vendita multilevel marketing)
Art. 44 bis(Norme particolari in materia di scioglimento dell'incarico di intermediazione conferito a soggetti iscritti nella sezione A)
Titolo II - Regole di presentazione e comportamento nei confronti della clientela
Art. 45 (Ambito di applicazione)
Capo I - Regole di comportamento
Art. 46 (Limiti all’esercizio dell’attività di intermediazione)
Art. 47 (Regole generali di comportamento)
Art. 48 (Conflitti di interesse)
Art. 49 (Informativa precontrattuale)
Art. 50 (Informativa su potenziali situazioni di conflitto di interesse)
Art. 51 (Modalità dell’informativa)
Art. 52 (Adeguatezza dei contratti offerti)
Art. 53 (Documentazione da consegnare ai contraenti)
Art. 54 (Obblighi di separazione patrimoniale)
Art. 55 (Adempimento delle obbligazioni pecuniarie)
Art. 56 (Contratti in forma collettiva)
Art. 57 (Conservazione della documentazione)
Capo II - Contratti di assicurazione a distanza
Art. 58 (Ambito di applicazione)
Art. 59 (Regole particolari di comportamento)
Art. 60 (Informazioni da fornire al contraente)
Art. 61 (Attività di intermediazione tramite internet)
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PARTE III
Esercizio dell’attività di intermediazione
Titolo I
Svolgimento dell’attività
Capo I
Disposizioni generali
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Art. 35
(Modalità di esercizio dell’attività)
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1. Gli intermediari svolgono i compiti ed assolvono gli obblighi ad essi demandati ai sensi
delle disposizioni disciplinanti l’attività delle imprese di assicurazione e di riassicurazione
e degli intermediari, sulla base e nei limiti dell’incarico di intermediazione loro conferito o
dell’accordo di intermediazione dagli stessi sottoscritto.
2. E’ fatto divieto agli intermediari di svolgere attività di intermediazione in relazione a
contratti di imprese di assicurazione e riassicurazione non autorizzate o abilitate ad
operare nel territorio della Repubblica italiana.
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Art. 36
(Obblighi di comunicazione)
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1. Gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del registro comunicano all’ISVAP:
a) entro cinque giorni lavorativi dal verificarsi dell’evento, la perdita di taluno dei
requisiti previsti per l’iscrizione;
b) entro venti giorni lavorativi dal verificarsi dell’evento o dal momento in cui ne
hanno notizia:
1) le eventuali variazioni degli elementi informativi resi in sede di iscrizione;
2) nel caso in cui siano stati abilitati ad operare in altri Stati membri, il nome
dell’impresa di assicurazione per la quale svolgono l’attività negli stessi
Stati;
3) relativamente agli intermediari iscritti nelle sezioni A o B, l'inizio dell'eventuale periodo di inoperatività;
Nel caso in cui le informazioni riguardino intermediari iscritti nelle sezioni C od E, gli
obblighi di comunicazione sono a carico, rispettivamente, delle imprese o degli
intermediari che se ne avvalgono.Nel caso in cui le
informazioni riguardino le nomine e le cessazioni di soggetti iscritti
nelle sezioni A o B del registro ai sensi dell’articolo 13, comma 1,
lettera c) e comma 2, lettera a), gli obblighi di comunicazione sono a
carico esclusivamente delle relative società.
2. Gli intermediari temporaneamente
non operanti iscritti nelle sezioni A o B, in caso di ripresa dell’attività ne danno
comunicazione all’ISVAP entro cinque giorni lavorativi dal termine del periodo
di inoperatività. La ripresa dell’attività è subordinata al possesso della
copertura della polizza di assicurazione della responsabilità civile di cui agli
articoli 11 o 15, che deve avere decorrenza dalla data di avvio dell’operatività,
nonché per gli intermediari persone fisiche al conseguimento
dell’aggiornamento professionale di cui all’articolo 38 in caso di inoperatività
protratta per oltre un anno. La comunicazione di avvio dell’operatività con la
relativa attestazione concernente la sussistenza della copertura della polizza
di assicurazione della responsabilità civile, nonché l’eventuale aggiornamento
professionale è redatta secondo il modello di cui all’allegato n. 11.
3. Le imprese che hanno conferito incarichi agenziali o incarichi per l’esercizio dell’attività di
intermediazione assicurativa, rispettivamente ad intermediari iscritti nelle sezioni A o D
oppure ad intermediari inseriti nell’elenco annesso al registro, comunicano all’ISVAP,
secondo quanto specificato nello schema di cui all’allegato n. 12, gli elementi informativi
relativi:
a) al conferimento degli incarichi, entro dieci giorni lavorativi dalla data del
relativo atto;
b) a qualunque variazione delle informazioni di cui alla precedente lettera a),
inclusa la cessazione dall’incarico, entro dieci giorni lavorativi dalla data
dell’intervenuta variazione o cessazione.
4. Le informazioni indicate nel comma
3 sono trasmesse all’ISVAP dalle imprese, utilizzando le specifiche tecniche
ed i tracciati record riportati nel documento A annesso all’allegato n. 12 al
presente Regolamento.
5. Le imprese che per la distribuzione di contratti assicurativi fanno ricorso a reti di vendita
multilevel marketing di cui all’articolo 44, comunicano all’ISVAP, entro dieci giorni
lavorativi, i nominativi degli intermediari che utilizzano tali tecniche di vendita.
6. Le imprese e gli intermediari che si
avvalgono rispettivamente di soggetti iscritti nelle sezioni C od E, in caso di
interruzione del rapporto sono tenuti a darne comunicazione all’ISVAP
secondo il modello di cui rispettivamente, all’allegato n. 3 e 5 bis, entro dieci
giorni lavorativi dalla data dell’interruzione o a documentare, nel medesimo
termine, le cause giustificative della mancata presentazione della
comunicazione.
7. Le informazioni di cui alle tabelle
dell'allegato n. 3 al presente Regolamento possono essere trasmesse
all'ISVAP utilizzando le specifiche tecniche ed i tracciati record riportati nel
documento C annesso al medesimo allegato n. 3..
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Art. 37
(Adempimenti annuali)
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1. Ai fini dell’esercizio dell’attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa, ogni anno:
a) gli iscritti alla sezione A sono tenuti al rinnovo della polizza di assicurazione
della responsabilità civile ovvero alla comunicazione di conferma ai sensi del
comma 4 e al pagamento del contributo di vigilanza;
b) gli iscritti alla sezione B sono tenuti al rinnovo della polizza di assicurazione
della responsabilità civile ovverso alla comunicazione di conferma ai sensi del
comma 4, al pagamento del contributo di vigilanza nonchè al pagamento del
contributo al Fondo di garanzia;
c) gli iscritti alla sezione C o D sono tenuti al pagamento del contributo di
vigilanza.
2. Il contributo di vigilanza è dovuto anche in caso di inoperatività. Il pagamento del
contributo di vigilanza è effettuato secondo quanto stabilito annualmente con decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze ai sensi dell’articolo 336 del decreto.
3. Il pagamento del contributo al Fondo di garanzia è effettuato nella misura determinata
annualmente con decreto del Ministro dello sviluppo economico ai sensi dell’articolo 115
del decreto.
4. Entro il 5 febbraio di ogni anno gli intermediari iscritti nelle sezioni A o B del registro
attestano il rinnovo della polizza ovvero, in caso di polizza pluriennale, la conferma
dell’efficacia della relativa copertura, mediante trasmissione all’ISVAP di una
dichiarazione sostitutiva conforme al corrispondente schema di cui agli allegati del
gruppo n. 6.
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Art. 38
(Aggiornamento professionale)
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1. Gli intermediari persone fisiche iscritti nel registro e gli addetti all’attività di
intermediazione all’interno dei locali in cui opera l’intermediario iscritto nelle sezioni A, B
o D, aggiornano periodicamente le proprie cognizioni professionali. A tal fine, partecipano
annualmente a corsi di formazione in aula e/o a distanza di durata non inferiore a 30 ore,
di cui almeno 15 in aula. L’aggiornamento annuale è effettuato a partire dalla data di
iscrizione nel registro o, per gli addetti operanti all’interno dei locali dell’intermediario,
dalla data di inizio dell’attività; in ogni caso, l’aggiornamento è effettuato in occasione
dell’immissione in commercio di nuovi prodotti da distribuire o dell’evoluzione della
normativa di riferimento.
2. I corsi di cui al comma 1 sono tenuti da docenti specializzati con esperienza qualificata
nel settore assicurativo e si concludono con un test di verifica delle conoscenze
acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato un attestato comprovante il
conseguimento dell’aggiornamento professionale. Dall’attestato, sottoscritto dal
partecipante al corso e dal responsabile della struttura che ha fornito la formazione, deve
risultare il numero di ore di partecipazione al corso, gli argomenti trattati, i nominativi dei
docenti e l’esito positivo del test finale.
3. Per gli intermediari iscritti nella sezione E e per gli addetti all’attività di intermediazione di
cui al comma 1, i corsi di aggiornamento professionale sono tenuti od organizzati a cura
dell’intermediario che se ne avvale o delle relative imprese preponenti. Per gli
intermediari iscritti alla sezione C, i corsi sono tenuti od organizzati a cura delle imprese
per le quali tali soggetti operano.
4. Gli intermediari persone fisiche iscritti nelle sezioni A o B del registro e
temporaneamente non operanti non sono tenuti, durante il periodo di inoperatività,
all’aggiornamento professionale periodico di cui al comma 1. In ogni caso, se il
periodo di inoperatività ha una durata superiore ad un anno, ai fini della ripresa
dell’attività ai sensi dell’articolo 36, comma 2, gli intermediari devono aver effettuato
un aggiornamento professionale di livello almeno pari a quello previsto dal comma 1.
5.I soggetti di cui al comma 1 sono esonerati dall’aggiornamento professionale
previsto dal medesimo comma nei casi di:
a) gravidanza, parto, adempimento di doveri collegati alla maternità o alla
paternità in presenza di figli minori;
b) grave malattia o infortunio.
L’esonero, in caso di gravidanza, compete dall’inizio del terzo mese precedente la
data prevista per il termine della gravidanza sino ad un anno successivo alla data del
parto, salvi esoneri ulteriori per comprovate ragioni di salute. L’esonero dovuto ad
adempimento di doveri collegati alla maternità o alla paternità in presenza di figli
minori, a grave malattia o ad infortunio compete limitatamente al periodo di durata
dell’impedimento. Decorso un anno dall’ultimo aggiornamento professionale, ai fini
della ripresa dell’attività, i soggetti di cui al comma 1 devono aver effettuato un
aggiornamento professionale di livello almeno pari a quello previsto dal medesimo
comma.
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Art. 39
(Verifiche periodiche)
1. L’ISVAP può verificare in capo ai soggetti iscritti nel registro:
a) la permanenza del possesso dei requisiti di onorabilità e dell’assenza delle
cause di incompatibilità, previsti per l’iscrizione nella sezione di appartenenza;
b) l’osservanza dell’obbligo di aggiornamento professionale, in conformità a
quanto a quanto disposto dall’articolo 38.
2. L’ISVAP provvede:
a) alla cancellazione dal registro, ai sensi dell’articolo 26, degli intermediari per i
quali le verifiche di cui al comma 1, lettera a), abbiano avuto esito negativo;
b) all’applicazione della sanzione disciplinare, secondo quanto stabilito
dall’articolo 62, nei confronti degli intermediari per i quali venga riscontrata
l’inosservanza degli obblighi di aggiornamento professionale previsti
dall’articolo 38.
3. L’ISVAP verifica annualmente l’osservanza dell’obbligo di possesso della copertura della
responsabilità civile, anche mediante controlli presso le imprese che hanno fornito la
copertura, nonché l’osservanza degli obblighi di pagamento del contributo al Fondo di
garanzia e del contributo di vigilanza, provvedendo, secondo quanto previsto dall’articolo
26, alla cancellazione dal registro degli intermediari inadempienti.
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Art. 40
(Controllo delle reti distributive)
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1. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione verificano l’adeguatezza della
formazione e dell’aggiornamento professionale effettuati dalle reti distributive di cui si
avvalgono, nonché l’osservanza delle regole generali di comportamento di cui all’articolo
47. Le verifiche svolte devono risultare da un rapporto annuale, redatto dall’unità
organizzativa a ciò delegata e da inviare all’ISVAP entro sessanta giorni dalla fine
dell’anno solare, dopo essere stato sottoposto, con eventuali osservazioni di merito, dal
responsabile dell’internal auditing agli organi amministrativi della società. A tal fine per
l’anno 2006 e fino all’emanazione di nuove disposizioni le imprese inviano la relazione di
cui alle circolari ISVAP n. 533 del 4 giugno 2004 e n. 573 del 21 dicembre 2005.
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Capo II
Distribuzione di contratti assicurativi da parte degli intermediari iscritti nella sezione D
del registro
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Art. 41
(Condizioni per la distribuzione)
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1. La distribuzione di contratti assicurativi da parte degli intermediari di cui alla sezione D,
può essere effettuata a condizione che l’incarico di distribuzione limiti l’operatività dei
suddetti intermediari, dei relativi addetti, iscritti nella sezione E o esercenti l’attività di
intermediazione all’interno dei locali dove gli iscritti nella sezione D operano, al
collocamento di contratti assicurativi standardizzati.
2. Qualora le imprese predispongano procedure di emissione delle polizze direttamente
presso i locali degli intermediari iscritti nella sezione D, deve essere comunque garantita
l’impossibilità di modificare le condizioni contrattuali stabilite dalle imprese stesse
nonché, in caso di emissione delle polizze attraverso collegamenti informatici, la
protezione da interferenze interne alla struttura dell’intermediario.
3. Ai sensi dell’articolo 119, comma 2, del decreto la distribuzione di contratti assicurativi
non standardizzati da parte degli intermediari di cui alla sezione D può essere effettuata
esclusivamente all’interno dei locali di tali intermediari e a condizione che le persone
fisiche che distribuiscono i contratti all’interno di tali locali siano iscritte nella sezione A
del registro.
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Capo III
Esercizio dell’attività di intermediazione per il tramite di addetti operanti all’interno dei
locali dell’intermediario
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Art. 42
(Requisiti per lo svolgimento dell’attività)
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1. Gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del registro possono avvalersi, per lo
svolgimento dell’attività di intermediazione all’interno dei propri locali, di addetti per i
quali abbiano preventivamente accertato:
a) il possesso dei requisiti di cui all’articolo 110, comma 1, del decreto;
b) il possesso di cognizioni e capacità professionali adeguate all’attività svolta ed
ai contratti intermediati, acquisito mediante la partecipazione a corsi di
formazione, conformi ai criteri stabiliti dall’articolo 17, comma 2, tenuti od
organizzati a cura degli stessi intermediari per i quali operano o delle relative
imprese preponenti.
2. Gli intermediari di cui al comma 1:
a) accertano periodicamente la permanenza del possesso dei requisiti previsti
dalla lettera a) del medesimo comma e si astengono dall’utilizzare i soggetti
per i quali ne abbiano riscontrato l’insussistenza fino al perdurare della
stessa;
b) assicurano che i soggetti di cui si avvalgono siano in regola con gli obblighi di
aggiornamento professionale previsti dall’articolo 38.
3. Gli intermediari, iscritti al registro a norma della Parte V, che si avvalgono di addetti
all’attività di intermediazione all’interno dei propri locali, sono tenuti:
a) entro nove mesi dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento, ad
accertare il possesso dei requisiti previsti dal comma 1, lettere a) e b),
provvedendo, nel caso in cui ne riscontrino l’insussistenza, secondo quanto
stabilito dal comma 2, lettera a);
b) successivamente al termine previsto dalla precedente lettera a), agli
adempimenti periodici stabiliti dal comma 2.
4. Gli intermediari di cui ai commi 1 e 3 conservano, ai sensi dell’articolo 57, la
documentazione comprovante l’accertamento del possesso e della permanenza dei
requisiti di cui al presente articolo.
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Capo IV
Disposizioni particolari
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Art. 43
(Collocamento di forme pensionistiche complementari)
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1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 44, comma 2, lettera a), il collocamento di
forme pensionistiche complementari è consentito agli iscritti nel registro, nonchè agli
addetti operanti all’interno dei locali degli intermediari di cui alle sezioni A, B e D, nel
rispetto delle disposizioni impartite dalle Autorità di vigilanza competenti in materia di
forme pensionistiche complementari.
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Art. 44
(Reti di vendita multilevel marketing)
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1. Fermo restando quanto previsto dalla legge 17 agosto 2005, n. 173, il ricorso da parte
delle imprese di assicurazione alla distribuzione di contratti assicurativi a mezzo di
intermediari operanti con reti di vendita multilevel marketing è ammesso a condizione che
ogni componente della rete sia iscritto nel registro. Il ricorso a tale tecnica di vendita nonè consentito alle imprese con sede legale nel territorio di altri Stati membri, autorizzate ad
operare nel territorio della Repubblica italiana in regime di libertà di prestazione di servizi
ed è comunque precluso agli iscritti nella sezione B del registro.
2. In ogni caso, l’esercizio dell’attività di intermediazione assicurativa per il tramite delle reti
di vendita di cui al comma 1 può essere effettuato purché:
a) l’attività non abbia ad oggetto il collocamento di forme pensionistiche
complementari e i contratti di cui all’articolo 41 del decreto;
b) la prospettazione dei contratti avvenga esclusivamente mediante proposte di
assicurazione preventivamente numerate, di contenuto immodificabile, che
non prevedano clausole di copertura provvisoria, in relazione all’operatività di
garanzie immediatamente impegnative per l’impresa;
c) i componenti la rete si astengano dal prospettare al potenziale contraente esemplificazioni di prestazioni a scadenza o preventivi, se non tramite appositi
elaborati predisposti dall’impresa, con divieto di fornire informazioni che
pregiudichino la libera e consapevole adozione di scelte contrattuali da parte
dei contraenti;
d) in caso di attribuzione ai componenti della rete del potere di incassare premi
assicurativi, questi ultimi ricevano esclusivamente i mezzi di pagamento
previsti dall’articolo 47, comma 3, lettere a) e b), che abbiano quale diretta
intestataria o beneficiaria l’impresa e non ricevano denaro contante. Di tale
circostanza deve essere fornita menzione nella proposta e nella nota
informativa con caratteri idonei per dimensioni e struttura grafica.
3. Le imprese che fanno ricorso alle reti di vendita multilevel marketing:
a) conferiscono ai soggetti che, in forma individuale o societaria, coordinano la
rete, un mandato agenziale, opportunamente integrato per tener conto delle
peculiarità operative di tale tecnica di vendita; tali soggetti si dotano di uffici
periferici, adeguatamente dislocati nelle aree geografiche in cui è concentrata
l’attività assuntiva, che effettuano i necessari controlli sull’attività di
intermediazione svolta dai componenti della rete;
b) definiscono tipologie di contratti da immettere in distribuzione attraverso la
medesima rete, le relative procedure assuntive, la tempistica di
rendicontazione della produzione conseguita, nonché l’effettuazione, con
cadenza almeno trimestrale, di controlli anche di natura ispettiva;
c) sviluppano infrastrutture atte a fornire immediato riscontro alle richieste di
chiarimenti sui contratti offerti, che provvedano anche a svolgere, con
adeguate tecniche campionarie, indagini presso i contraenti, al fine di
verificare le effettive informazioni precontrattuali fornite dai singoli componenti
la rete. Gli esiti di tali controlli devono essere periodicamente illustrati per
iscritto ad un responsabile dell’impresa;
d) si dotano di procedure atte a controllare l’utilizzo delle proposte affidate in
dotazione alla rete ed a rilevare le modalità di gestione e di recupero della
modulistica giacente presso i componenti della rete stessa;
e) garantiscono agli assicurati la necessaria assistenza post-vendita, affidando
la gestione dei contratti stipulati all’intermediario che coordina la rete ovvero
agli eventuali uffici periferici diretti dell’impresa, ed in ogni caso a strutture che
risultino facilmente accessibili da parte degli assicurati e dotate di personale
adeguato in termini di numerosità e preparazione professionale; nel caso in
cui l’assistenza venga prestata da uffici direzionali dell’impresa, istituiscono un
apposito numero verde. All’atto dell’accettazione della proposta o della
trasmissione della polizza definitiva, deve essere fornita all’assicurato, per
iscritto l’indicazione della struttura che si occupa dell’assistenza post vendita o
dell’eventuale numero verde.
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Art. 44 bis
(Norme particolari in materia di scioglimento dell'incarico diintermediazione conferito a soggetti iscritti nella sezione A)
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1. Nel caso in cui l’incarico di intermediazione conferito a soggetti iscritti nella sezione A del registro si sciolga per il verificarsi di una circostanza eccezionale e non prevedibile da parte dell’impresa preponente, l’impresa, in attesa del conferimento dell’incarico ad altro intermediario iscritto nella sezione A, può assumere temporaneamente, attraverso la preposizione di un proprio dipendente quale institore, la gestione diretta dell’attività a condizione che:
2. In ogni caso, l’esercizio dell’attività di intermediazione assicurativa per il tramite delle reti
di vendita di cui al comma 1 può essere effettuato purché:
a) entro sessanta giorni dalla data in cui è stato sciolto l’incarico di intermediazione o l’impresa ne abbia avuto notizia, conferisca un incarico ad altro soggetto iscritto nella sezione A e ne dia comunicazione all’ISVAP entro i successivi dieci giorni;
b) l’impresa, per continuare ad avvalersi dei soggetti iscritti nella sezione E che svolgevano l’attività per l’intermediario il cui rapporto si è sciolto, nonché degli addetti all’attività di intermediazione all’interno dei locali del medesimo intermediario, assuma, con atto sottoscritto dal legale rappresentante, la responsabilità per l’operato di tali soggetti fino all’iscrizione nella sezione E del
registro da parte dell’intermediario al quale è stato conferito l’incarico ai sensi della lettera a), dei soggetti di cui quest’ultimo intenda avvalersi per lo svolgimento dell’attività di intermediazione al di fuori dei propri locali.
2. Nel corso della gestione diretta i soggetti iscritti nella sezione E, dei quali l’impresa continui ad avvalersi ai sensi del comma 1, lettera b), rimangono iscritti nel registro.
3. L’ISVAP si riserva di verificare la sussistenza delle circostanze eccezionali e non prevedibili di cui al comma 1.
4. L’impresa preponente comunica all’ISVAP, entro cinque giorni lavorativi dalla data in cui è stato sciolto l’incarico di intermediazione o l’impresa ne abbia avuto PROVV. 2720 del 2 luglio 2009.doc 8 ISVAP - Istituto di Diritto Pubblico - Legge 12 Agosto 1982, n. 576 notizia, l’assunzione in gestione diretta dell’attività dell’intermediario, indicando le circostanze di cui al comma 1, attestate dalla relativa documentazione di supporto, nonché il nominativo del dipendente preposto in qualità di institore. L’impresa dà notizia dell’avvio e della cessazione della gestione diretta attraverso la pubblicazione di una apposita comunicazione sul proprio sito internet.
5. L’intermediario a cui è stato conferito l’incarico di intermediazione ai sensi del comma 1, lettera a), provvede a richiedere l’iscrizione nel registro dei soggetti di cui intenda avvalersi per lo svolgimento dell’attività di intermediazione al di fuori dei propri locali. L’ISVAP provvede alla cancellazione d’ufficio dal registro dei soggetti di cui al comma 2 per i quali il nuovo intermediario non abbia richiesto l’iscrizione.
6. Nel caso in cui l’impresa non abbia comunicato all’ISVAP nei termini di cui al comma 1, lettera a), l’avvenuta sostituzione dell’intermediario il cui rapporto si è sciolto, l’ISVAP provvede alla cancellazione d’ufficio dal registro dei soggetti iscritti nella sezione E dei quali il medesimo intermediario si avvaleva.
7. Nei casi previsti dal comma 5 e dal comma 6 la cancellazione dei soggetti iscritti nella sezione E del registro non ha luogo se tali soggetti sono stati iscritti nel registro anche da altri intermediari.
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Titolo II
Regole di presentazione e comportamento
nei confronti della clientela
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Art. 45
(Ambito di applicazione)
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1. Fatto salvo quanto previsto dalla legge 28 dicembre 2005 n. 262, le disposizioni di cui al
presente titolo si applicano all’esercizio dell’attività di intermediazione assicurativa e
riassicurativa svolta:
- dagli iscritti nel registro;
- dagli addetti a tale attività all’interno dei locali dell’intermediario per il quale
operano, con esclusione degli articoli 46, 54 e 57.
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Capo I
Regole di comportamento
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Art. 46
(Limiti all’esercizio dell’attività di intermediazione)
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1. L’attività di intermediario non è cumulabile con la carica di amministratore, direttore
generale, sindaco o suo collaboratore ai sensi dell’articolo 2403-bis del codice civile,
responsabile della funzione di internal auditing, presso le imprese di assicurazione
preponenti.
2. Con riferimento ai responsabili di altre funzioni aziendali, le imprese adottano e
formalizzano adeguate politiche atte a prevenire e gestire eventuali conflitti di interesse
tra l’intermediario e l’impresa connessi al conferimento di incarichi di intermediazione.
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Art. 47
(Regole generali di comportamento)
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1. Nello svolgimento dell’attività d’intermediazione ed in particolare nell’offerta dei contratti
di assicurazione e nella gestione del rapporto contrattuale, gli intermediari devono:
a) comportarsi con diligenza, correttezza, trasparenza e professionalità nei
confronti dei contraenti e degli assicurati;
b) osservare le disposizioni legislative e regolamentari, anche rispettando le
procedure e le istruzioni a tal fine impartite dalle imprese per le quali
operano;
c) acquisire le informazioni necessarie a valutare le esigenze assicurative e
previdenziali dei contraenti ed operare in modo che questi ultimi siano
sempre adeguatamente informati;
d) agire in modo da non recare pregiudizio agli interessi dei contraenti e
degli assicurati.
2. Gli intermediari sono tenuti a garantire la riservatezza delle informazioni acquisite dai
contraenti o di cui comunque dispongano in ragione dell’attività svolta, salvo che nei
confronti del soggetto per il quale operano o di cui distribuiscono i contratti, nei casi di cui
all’articolo 189 del decreto ed in ogni altro caso in cui le vigenti disposizioni normative ne
impongano o consentano la rivelazione. E’ comunque vietato l’utilizzo delle suddette
informazioni per finalità diverse da quelle strettamente inerenti lo svolgimento dell’attività
di intermediazione, salvo espresso consenso prestato dall’interessato a seguito di
apposita informativa fornita ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
3. Gli intermediari possono ricevere dal contraente, a titolo di pagamento dei premi
assicurativi:
a) assegni bancari, postali o circolari, muniti della clausola di non trasferibilità,
intestati o girati all’impresa per conto della quale operano o a quella di cui
sono distribuiti i contratti, oppure all’intermediario, espressamente in tale
qualità;
b) ordini di bonifico, altri mezzi di pagamento bancario o postale, sistemi di
pagamento elettronico, che abbiano quale beneficiario uno dei soggetti
indicati alla precedente lettera a).
Agli intermediari è fatto divieto di ricevere denaro contante a titolo di pagamento di premi
relativi a contratti di assicurazione sulla vita, di cui all’articolo 2, comma 1 del decreto.
Per i contratti di assicurazione contro i danni, di cui all’articolo 2, comma 3 del decreto, il
divieto riguarda i premi di importo superiore a settecentocinquanta euro annui per ciascun
contratto. Il divieto non opera per le coperture del ramo responsabilità civile auto e per le
relative garanzie accessorie, se ed in quanto riferite allo stesso veicolo assicurato per la
responsabilità civile auto.
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Art. 48
(Conflitti di interesse)
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1. Nell’offerta e nella gestione dei contratti di assicurazione gli intermediari evitano, secondo
quanto disposto dall’articolo 183 del decreto, di effettuare operazioni in cui hanno
direttamente o indirettamente un interesse in conflitto, anche derivante da rapporti di
gruppo o da rapporti di affari propri o di società del gruppo. Qualora il conflitto non risulti
evitabile, gli intermediari operano comunque in modo da non recare pregiudizio agli
interessi dei contraenti.
2. In ogni caso gli intermediari, in funzione dell’attività svolta e della tipologia dei contratti
offerti:
a) propongono contratti e suggeriscono modifiche contrattuali o altre operazioni
nell’interesse dei contraenti alle migliori condizioni possibili con riferimento al
momento, alla dimensione e alla natura dei contratti e delle operazioni
stesse;
b) operano al fine di contenere i costi a carico dei contraenti ed ottenere il
miglior risultato possibile in relazione agli obiettivi assicurativi;
c) si astengono dal proporre variazioni contrattuali e dal suggerire operazioni
con frequenza non necessaria alla realizzazione degli obiettivi assicurativi;
d) si astengono da ogni comportamento che possa avvantaggiare alcuni clienti
a danno di altri.
3. Gli intermediari, al fine di garantire il rispetto dei principi di cui ai commi 1 e 2,
provvedono all’individuazione ed alla gestione dei conflitti di interesse secondo modalità
appropriate in funzione delle dimensioni e della complessità della loro attività.
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Art. 49
(Informativa precontrattuale)
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1. Prima di far sottoscrivere una proposta o, qualora non prevista, un contratto di
assicurazione, gli intermediari consegnano al contraente:
a) copia di una dichiarazione,
conforme al modello di cui all’allegato n. 7B, da cui risultino i dati
essenziali degli intermediari e della loro attività. La dichiarazione è
aggiornata ad ogni variazione dei dati in essa contenuti. In caso di
modifiche di rilievo del contratto o di rinnovo la dichiarazione è
consegnata se i dati in essa contenuti sono modificati;
a bis) copia di un documento,
conforme al modello di cui all’allegato n. 7A, che riepiloga i principali
obblighi di comportamento cui gli intermediari sono tenuti a norma del
decreto e del presente Regolamento;
b) la documentazione precontrattuale e contrattuale prevista dalle vigenti
disposizioni.
3. La consegna della documentazione di cui al comma 1 deve risultare da un’apposita
dichiarazione, redatta con caratteri idonei per dimensione e struttura grafica, da far
sottoscrivere al contraente. L’intermediario conserva la documentazione atta a
comprovare l’adempimento degli obblighi di consegna previsti dal comma 1.
4. Gli intermediari, prima della sottoscrizione di una proposta o, qualora non prevista, di un
contratto di assicurazione, forniscono al contraente informazioni tali da consentire a
quest’ultimo di effettuare scelte consapevoli e rispondenti alle proprie esigenze. A tal fine,
in funzione della complessità del contratto offerto, illustrano al contraente le
caratteristiche, la durata, i costi e i limiti della copertura, gli eventuali rischi finanziari
connessi alla sottoscrizione ed ogni altro elemento utile a fornire un’informativa completa
e corretta.
5. Sono esclusi dagli obblighi informativi di cui al comma
1, lettere a) e a bis), nonché da quanto disposto al comma 3 in relazione a tali obblighi, gli intermediari di
assicurazione quando operano nei grandi rischi.
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Art. 50
(Informativa su potenziali situazioni di conflitto di interesse)
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1. Nella dichiarazione di cui all’articolo 49, comma 2, lettera a), l’intermediario fornisce al
contraente anche le seguenti informazioni:
a) se è detentore di una partecipazione diretta o indiretta superiore al 10% del
capitale sociale o dei diritti di voto di una impresa di assicurazione,
specificandone la denominazione sociale;
b) se un’impresa di assicurazione o l’impresa controllante di una impresa di
assicurazione, di cui deve essere indicata la denominazione sociale, è
detentrice di una partecipazione diretta o indiretta superiore al 10% del
capitale sociale o dei diritti di voto della società di intermediazione per la quale
opera;
c) con riguardo al contratto proposto:
- se fornisce consulenze basate su un’analisi imparziale. In tale circostanza
l’intermediario è tenuto a fondare le proprie valutazioni su un numero
sufficientemente ampio di contratti disponibili sul mercato al fine di
consigliare un prodotto idoneo a soddisfare le richieste del contraente;
- se, in virtù di un obbligo contrattuale, sia tenuto a proporre esclusivamente
i contratti di una o più imprese di assicurazione, dovendo in tal caso
specificare la denominazione di tali imprese;
- se propone contratti in assenza di obblighi contrattuali che gli impongono
di proporre esclusivamente i contratti di una o più imprese di
assicurazione. In tal caso, su richiesta del contraente, indica la
denominazione delle imprese di assicurazione con le quali ha o potrebbe
avere rapporti d’affari, fermo restando l’obbligo di avvisare il contraente del diritto di richiedere tali informazioni.
- nel caso di contratti di assicurazione della responsabilità civile auto, la
misura delle provvigioni o dei compensi riconosciutagli dall’impresa, o
distintamente, dalle imprese in relazione alle polizze offerte.
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Art. 51
(Modalità dell’informativa)
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1. L’informativa di cui agli articoli 49, 50 e 52 è fornita:
a) in lingua italiana o in altra lingua concordata dalle parti;
b) in modo corretto, esauriente e facilmente comprensibile.
2. L’informativa di cui all’articolo 49, comma 1, è fornita su supporto cartaceo o altro
supporto durevole e accessibile per il contraente. L’informativa di cui all’articolo 49,
comma 1, lettere a) ed a
bis), può essere anticipata verbalmente ove sia necessaria
una copertura immediata del rischio o qualora lo richieda il contraente; in tali casi
l’intermediario provvede a fornire l’informativa su supporto cartaceo o altro supporto
durevole subito dopo la conclusione del contratto e comunque non oltre i due giorni
lavorativi successivi.
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Art. 52
(Adeguatezza dei contratti offerti)
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1. Le imprese impartiscono istruzioni agli intermediari di cui si avvalgono affinché, in fase
precontrattuale, acquisiscano dal contraente ogni informazione utile a valutare
l’adeguatezza del contratto offerto in relazione alle esigenze assicurative e previdenziali
di quest’ultimo, nonché, ove appropriato in relazione alla tipologia del contratto, alla
propensione al rischio del contraente medesimo.
2. In ogni caso, gli intermediari sono tenuti a proporre o consigliare contratti adeguati in
relazione alle esigenze di copertura assicurativa e previdenziale del contraente. A tal
fine, prima di far sottoscrivere una proposta o, qualora non prevista, un contratto di
assicurazione, acquisiscono dal contraente ogni informazione che ritengono utile in
funzione delle caratteristiche e della complessità del contratto offerto, conservandone
traccia documentale.
3. Con riferimento ai contratti di assicurazione sulla vita, gli intermediari chiedono in
particolare notizie sulle caratteristiche personali del contraente, con specifico riferimento
all’età, all’attività lavorativa, al nucleo familiare, alla situazione finanziaria ed assicurativa,
alla sua propensione al rischio e alle sue aspettative in relazione alla sottoscrizione del
contratto, in termini di copertura, durata ed eventuali rischi finanziari connessi al contratto
da concludere.
4. Il rifiuto di fornire una o più delle informazioni richieste deve risultare da apposita
dichiarazione, da allegare alla proposta, sottoscritta dal contraente, nella quale è inserita
specifica avvertenza riguardo la circostanza che il rifiuto del contraente di fornire una o
più delle informazioni pregiudica la capacità di individuare il contratto adeguato alle sue
esigenze.
5. Gli intermediari che ricevono proposte assicurative e previdenziali non adeguate
informano il contraente di tale circostanza, specificandone i motivi. Dell’informativa
fornita, inclusi i motivi dell’inadeguatezza, è data evidenza in un’apposita dichiarazione,
sottoscritta dal contraente e dall’intermediario.
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Art. 53
(Documentazione da consegnare ai contraenti)
1. Gli intermediari rilasciano al contraente, oltre alla documentazione di cui all’articolo 49,
copia del contratto e di ogni altro atto o documento da esso sottoscritto.
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Art. 54
(Obblighi di separazione patrimoniale)
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1. Ai sensi dell’articolo 117 del decreto, i premi versati all’intermediario e le somme
destinate ai risarcimenti o ai pagamenti dovuti dalle imprese, se regolati per il tramite
dell’intermediario stesso, costituiscono patrimonio autonomo e separato rispetto a quello
dell’intermediario medesimo.
2. Ai fini di cui al comma 1 e per gli effetti di cui all’articolo 117, commi 2 e 3 del decreto, i
premi pagati agli intermediari sono versati in un conto corrente bancario o postale
separato, intestato all’impresa o all’intermediario stesso espressamente in tale qualità.
Il versamento avviene con immediatezza e comunque non oltre i dieci giorni successivi a quello in cui i premi sono stati ricevuti. Il versamento può essere
effettuato al netto delle provvigioni spettanti agli intermediari nel caso in cui
tale modalità sia consentita dalle imprese preponenti
Gli intermediari che operano per più imprese adottano procedure idonee a garantire,
anche in sede di procedimenti esecutivi, l’attribuzione delle somme alle singole imprese
preponenti e ai rispettivi assicurati.
Agli intermediari non sono consentiti versamenti temporanei dei premi e delle somme
destinate ai risarcimenti o ad altre prestazioni assicurative dovute dalle imprese nei conti
correnti diversi dal conto corrente separato.
3. Le disposizioni del comma 1 e 2 si applicano agli iscritti nella sezione B, esclusivamente
nel caso in cui gli stessi si trovino in una delle condizioni previste dal successivo articolo
55, comma 1.
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Art. 54 bis
(Fideiussione bancaria)
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1. Le disposizioni dell'articolo 54 non si
applicano agli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D che possono documentare in
modo permanente con fideiussione bancaria una capacità finanziaria pari al quattro
per cento dei premi incassati, con un minimo di euro quindicimila. A tal fine, i premi
sono considerati al netto degli oneri fiscali.
2. La fideiussione bancaria stipulata dagli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D
deve prevedere l'operatività della garanzia a prima richiesta e deve assicurare il
mantenimento costante delle caratteristiche di cui al comma 1.
3. Ai fini del rilascio della fideiussione è preso a riferimento l'ammontare dei premi
incassati al 31 dicembre dell'anno precedente a quello della stipulazione.
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Art. 55
(Adempimento delle obbligazioni pecuniarie)
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1. L’articolo 118, comma 1, del decreto trova applicazione nei confronti degli intermediari di
cui alla sezione B, purché:
a) gli stessi siano autorizzati da un’impresa di assicurazione all’incasso dei
premi e/o al pagamento delle somme dovute agli assicurati od agli altri aventi
diritto, in forza di un’espressa previsione contenuta nell’accordo stipulato con
l’impresa medesima;
b) ove l’accordo di cui alla precedente lettera a) sia stato stipulato con un
intermediario iscritto nella sezione A, tale accordo sia stato ratificato
dall’impresa preponente di quest’ultimo intermediario;
c) nel caso di polizza assunta in coassicurazione, le attività indicate alla lettera
a) siano previste nell’accordo sottoscritto con l’impresa delegataria. In tale
circostanza, le disposizioni dell’articolo 118, comma 1 hanno effetto nei
confronti di ciascuna delle imprese coassicuratrici.
2. Nelle dichiarazioni di cui agli articoli 49, comma 2, lettera a) e 60, comma 2, gli
intermediari iscritti nella sezione B forniscono al contraente specifica informativa riguardo
alla sussistenza o meno dell’autorizzazione a svolgere le attività indicate dal comma 1 ed
ai conseguenti effetti.
3. L’informativa di cui al comma 2 deve essere fornita anche dagli intermediari che
collaborano con soggetti iscritti nella sezione B, fermo restando che in tal caso
l’autorizzazione all’incasso dei premi e/o al pagamento delle somme dovute agli
assicurati od agli altri aventi diritto sussiste solo se espressamente riferita anche ad essi
nell’accordo sottoscritto con l’impresa.
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Art. 56
(Contratti in forma collettiva)
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1. Con riferimento ai contratti in forma
collettiva in cui gli assicurati sostengono in tutto o in parte l’onere economico
connesso al pagamento dei premi o sono, direttamente o tramite i loro aventi causa,
portatori di un interesse alla prestazione, le disposizioni degli articoli 48, 49, comma
1, lettera b) e 51 si applicano nei confronti degli assicurati, oltre che del contraente.
La documentazione di cui all’articolo 49, comma 1, lettera b), è consegnata agli
assicurati dal contraente.
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Art. 57
(Conservazione della documentazione)
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1. Gli intermediari, per almeno cinque anni, salvo diverso termine di legge, conservano la documentazione concernente:
a) i conferimenti degli incarichi, gli accordi aventi ad oggetto lo svolgimento
dell’attività di intermediazione ed eventuali procure;
b) i contratti conclusi per il loro tramite e la documentazione ad essi relativa;
c) le proposte di assicurazione e gli altri documenti sottoscritti dai contraenti;
e) la formazione professionale di cui agli articoli 17 e 21 e l’aggiornamento
professionale di cui all’articolo 38, inclusa la eventuale
documentazione attestante la sussistenza delle cause giustificative
dell’esonero dall’aggiornamento professionale previste dal comma 5
del medesimo articolo;
f) l’evidenza dei soggetti che svolgono attività di intermediazione nell’ambito
della loro organizzazione ed ai quali si estende la copertura assicurativa della
polizza di cui agli articoli 11 e 15;
g) l’iscrizione nella sezione E
dei soggetti di cui si avvalgono e l’aggiornamento professionale
effettuato dagli stessi, la documentazione relativa agli accertamenti
svolti ai sensi dell’articolo 42 con riguardo agli addetti operanti
all’interno dei propri locali, nonché la eventuale documentazione
attestante la sussistenza delle cause giustificative dell’esonero
dall’aggiornamento professionale previste dall’articolo 38, comma 5.
Per gli intermediari iscritti nella sezione C la documentazione di cui al comma 1, lettere
da a) ad e), può essere conservata dalle imprese per conto delle quali tali soggetti
operano.
2. In caso di cessazione dell’incarico di intermediazione, l’obbligo di conservare la
documentazione di cui al comma 1, lettere b) e c), viene meno con la riconsegna
all’impresa della documentazione stessa.
3. Le imprese conservano, negli stessi termini di cui al comma 1, la documentazione relativa alla formazione e
all’aggiornamento professionale eventualmente impartiti agli intermediari di cui si
avvalgono, inclusa la
eventuale documentazione attestante la sussistenza delle cause giustificative
dell’esonero dall’aggiornamento professionale previste dall’articolo 38,
comma 5.
4. La documentazione di cui ai commi 1 e 3 può essere conservata anche mediante supporti
magnetici, microfilmature, supporti ottici o digitali, o in altra forma tecnica equivalente.
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Capo II
Contratti di assicurazione a distanza
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Art. 58
(Ambito di applicazione)
1. Le disposizioni del presente Capo si applicano all’attività di intermediazione tramite
tecniche di comunicazione a distanza relativa a contratti di assicurazione sulla vita rivolti
a contraenti aventi il domicilio abituale, o se persone giuridiche, la sede legale nel
territorio della Repubblica italiana e a contratti di assicurazione contro i danni per la
copertura di rischi ubicati nel medesimo territorio.
2. L’esercizio dell’attività di intermediazione di cui al comma 1 è consentito agli intermediari
iscritti al registro e agli intermediari con residenza o sede legale in un altro Stato membro
che siano stati inseriti nell’elenco annesso al registro secondo quanto previsto
dall’articolo 33.
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Art. 59
(Regole particolari di comportamento)
1. Nello svolgimento dell’attività di cui all’art. 58, comma 1, gli intermediari sono tenuti ad
osservare le disposizioni di cui alla Parte III, Titolo III, Capo I, Sezione IV bis, del
decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 nonché le
disposizioni di cui agli articoli 47, 48, 52, 53, 54, 55 e 57.
2. Gli intermediari iscritti al registro devono anche:
a) avere preventivamente effettuato una comunicazione scritta alle imprese
preponenti o a quelle per le quali operano, concernente l’applicazione di tali
tecniche di vendita, dalla quale risultino le modalità e l’oggetto delle stesse,
nonché l’impegno a garantire l’osservanza delle disposizioni del presente
Regolamento e ad effettuare analoga comunicazione per ogni successiva
modifica procedurale;
b) definire con le imprese preponenti o con quelle per le quali operano le
procedure di cui alla precedente lettera a), nonché sottoporsi alle verifiche
sull’attuazione in concreto di tali tecniche di vendita, svolte dalle stesse
imprese;
c) assumere nei confronti delle imprese preponenti o di quelle per le quali
operano ogni responsabilità, anche derivante dall’eventuale intervento di
propri addetti, connessa allo svolgimento dell’incarico tramite tecniche a
distanza.
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Art. 60
(Informazioni da fornire al contraente)
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1. Prima che il contraente sia vincolato da un contratto di assicurazione a distanza,
l’intermediario gli rende noti:
a) gli elementi informativi di cui all’allegato n. 7B;
b) la descrizione delle principali caratteristiche del servizio o del contratto offerto;
c) il premio totale, che il contraente deve corrispondere, compresi i relativi oneri,
commissioni, spese ed imposte;
d) qualsiasi costo specifico aggiuntivo posto a carico del contraente, relativo
all’utilizzazione della tecnica a distanza.
In caso di vendita per telefono le informazioni da fornire al contraente sono quelle
previste dall’articolo 67 novies del decreto
legislativo 6 settembre 2005, n. 206.
2. L’intermediario trasmette al contraente, prima che lo stesso sia vincolato dal contratto e
secondo le modalità stabilite dall’articolo 51, commi 1 e 2, una dichiarazione contenente
le informazioni previste dal comma 1, il riepilogo dei principali obblighi di comportamento
di cui all’allegato n. 7A e la documentazione precontrattuale e contrattuale prevista dalle
vigenti disposizioni.
3. Gli intermediari conservano la documentazione atta a comprovare l’adempimento degli
obblighi di trasmissione previsti dal comma 2.
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Art. 61
(Attività di intermediazione tramite internet)
1. Qualora gli intermediari esercitino l’attività di intermediazione tramite internet, il relativo
sito web deve consentire l’agevole identificazione degli stessi, nonché l’accertamento
della loro iscrizione nel registro. A tal fine, il sito web deve indicare:
a) i dati identificativi dell’intermediario;
b) l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di
posta elettronica;
c) il numero e la data di iscrizione al registro, nonché l’indicazione che
l’intermediario è soggetto al controllo dell’ISVAP.
2. Per gli intermediari iscritti nell’elenco annesso al registro di cui all’articolo 33, il sito web
deve riportare le informazioni di cui al comma 1, lettere a) e b), con l’indicazione
dell’eventuale sede secondaria, nonché la dichiarazione del possesso dell’abilitazione
all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’autorità di vigilanza del Stato
membro d’origine.
3. All’attività di intermediazione tramite internet si applicano i principi generali previsti dalla
circolare ISVAP del 17 gennaio 2000, n. 393.
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