SNA e Unapass contro l'accordo Direct Line-Cisl
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Scritto da Redazione su fonte Assicura
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giovedì 31 luglio 2008 |
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Le associazioni degli agenti presentano un esposto all’Isvap e si rivolgono al Governo dopo l’accordo tra Direct Line e Cisl per la distribuzione di polizze rc auto presso gli sportelli Caaf del sindacato.
Un esposto all’ISVAP e una richiesta di intervento ai Ministri Scajola e Sacconi e a Giovanni Letta: hanno reagito così SNA e Unapass all’annuncio della partnership tra Direct Line e “Marte”, la società di brokeraggio assicurativo frutto della joint venture tra la Cisl e il gruppo Gpa di Umberto Occhipinti.
L’accordo permetterebbe ai 2,3 milioni di associati CISL che fanno uso degli sportelli Caaf, oltre 2.000 sul territorio nazionale, di stipulare una polizza auto o moto Direct Line direttamente allo sportello. Il personale del Caaf dovrebbe avere a disposizione un accesso diretto e dedicato a Direct Line, potendo così fornire ogni tipo di informazione, un preventivo completo e anche emettere una polizza assicurativa.
Nell’esposto inviato all’Isvap, i presidenti di SNA e Unapass Tristano Ghironi e Massimo Congiu hanno espresso perplessità sulla compatibilità dell’accordo con diverse norme, tra cui quelle sulla qualifica dei soggetti distributori contenute nel Codice delle Assicurazioni e sulla formazione e l’aggiornamento professionale. L’accordo contrasterebbe anche con le indicazioni contenute nel Regolamento 5 a proposito di conflitti di interesse, normativa precontrattuale e obblighi di separazione professionale.
“La Cisl, si legge nel comunicato congiunto delle due associazioni, è firmataria del CCNL per i dipendenti delle agenzie di assicurazione in gestione libera, pertanto interviene direttamente nella tutela degli interessi dei lavoratori del settore dell’intermediazione assicurativa. L’estensione dell’attività dei Caaf-Cisl anche all’intermediazione delle polizze rcauto si specifica come attività impropria, in contraddizione con i principi ispiratori dell’organizzazione sindacale dei lavoratori e in concorrenza con le stesse agenzie di assicurazione, che si troverebbero costrette a tagliare quei posti di lavoro oggetto delle tutele della Cisl”.
Alberto Grisoni
Articolo tratto da www.edipi.com |