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Gli agenti di assicurazione hanno dimostrato, attraverso la grandissima partecipazione alla chiusura delle agenzie una inequivocabile coesione. Non sfugge l'importanza del fatto che l'iniziativa scaturisce dalla posizione congiunta delle due rappresentanze sindacali, Sna e Unapass: questo testimonia che la categoria è, oggi, più unita che mai, né avrebbe potuto essere altrimenti.
Troppo importante è la posta in gioco, troppo profonda la consapevolezza che solo una vera unità d'intenti possa conferire forza e potere in un confronto che si fa di giorno in giorno più difficile ed esasperato. L'Ania ha ribadito, anche in occasione dell'Assemblea annuale, di considerare ormai caduti i presupposti per il rinnovo dell'Accordo di categoria. Ma il fiacco tentativo di delegittimare i rappresentanti istituzionali degli agenti, rimandando a singoli accordi aziendali ciò che compete alla contrattazione collettiva, ha trovato l'adeguata risposta proprio nella massiccia adesione alla serrata. L'Ania ha anche manifestato la propria volontà di annullare i passi avanti fatti durante la precedente legislatura verso un mercato più libero, moderno e concorrenziale. Il mercato non la pensa così, infatti le organizzazioni dei consumatori hanno documentato attraverso una ricerca sull'impatto che le liberalizzazioni hanno avuto sui cittadini, che, i consumatori ne hanno ben compreso la portata, condividendone inoltre lo spirito e l'intento.
Questo nonostante i risultati ottenuti concretamente non siano ancora quelli attesi. Tale ritardo si spiega soprattutto perché le leggi emanate non hanno trovato corretta e piena applicazione da parte delle compagnie coinvolte, che hanno fatto resistenza e ostruzionismo, pur di non perdere i privilegi acquisiti nel controllo delle reti.
Durante la presentazione della ricerca, il plurimandato è stato indicato come la principale soluzione per giungere a una reale concorrenza, a un contenimento dei prezzi e a un miglioramento della qualità del servizio. Non è un caso che durante l'Assemblea Ania, gli stessi esponenti di governo intervenuti abbiano usato toni di estrema cautela nell'affrontare il tema della revisione delle liberalizzazioni avviate nel settore assicurativo, pur trovandosi al cospetto del presidente Fabio Cerchiai che nella sua relazione introduttiva le aveva definite «inopinate».
Il presidente Giannini, dal canto suo, ha chiaramente affermato che l'Isvap non mette in discussione lo spirito delle liberalizzazioni, confermando quanto sostenuto anche Antitrust Quale sarà il ruolo degli agenti in questa difficile partita? Vigilare insieme alle loro organizzazioni di rappresentanza, affinché non si cerchi di eludere la Legge 40, vanificandone l'obiettivo, soprattutto nell'interesse del cliente.
Articolo tratto da www.unapass.it |