L'ANIA al nuovo governo: via le riforme Bersani, lo SNA dice di no
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Scritto da Redazione su fonte assinews
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giovedì 24 aprile 2008 |
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A sole poche ore dalla chiusura della tornata elettorale, l’Ania, per voce del presidente Fabio Cerchiai non aveva perso tempo, chiedendo al futuro Governo di rivedere i provvedimenti di liberalizzazione nel settore delle assicurazioni adottati nella precedente legislatura.
Una presa di posizione che non è piaciuta agli agenti dello Sna. “Non è assolutamente condivisibile – si legge in un comunicato - la posizione secondo la quale le Leggi Bersani, soprattutto per la parte disciplinante il divieto delle clausole di esclusiva nei contratti agenziali, abbiano fallito nella loro finalità, vale a dire garantire una maggiore concorrenza nel mercato con un abbattimento dei costi a tutto vantaggio delle scelte dei consumatori”.
Contrariamente a quanto sostenuto dall’Associazione delle compagnie, l’Agente liberato dal vincolo dell’esclusiva, “si pone quale elemento regolatore della concorrenza determinando un reale contenimento dei costi delle polizze”.
Su questo punto lo SNA è pronto a difendere i provvedimenti di liberalizzazione e concorrenza già in vigore, e a proporre al nuovo Governo un’estensione del divieto delle clausole di esclusiva di cui alla Legge n. 40/2007 per i rami vita, completando in questo modo la normativa concorrenziale per tutti i rami assicurativi a beneficio dei consumatori.
“In questa battaglia, che si preannuncia senza esclusioni di colpi – ha dichiarato il Presidente dello SNA, Tristano Ghironi – il Sindacato è consapevole di poter contare sull’appoggio delle Associazioni dei consumatori che già si sono attivate per impedire che leggi dello Sato vengano stravolte, nei loro principi e finalità, da sventurate e sciagurate revisioni adottate soltanto per soddisfare interessi corporativi e senza tener in conto l’evoluzione liberale e concorrenziale del mercato secondo anche quelli che sono i dettami dell’Europa comunitaria. Francamente non comprendiamo questo atteggiamento ostinato dell’Ania nei confronti delle Leggi Bersani anche alla luce della recentissima pronuncia della Direzione Generale della concorrenza della Commissione europea che ha asserito come l’impianto legislativo italiano non sia niente affatto contrario alle norme comunitarie”. |