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L’ANIA ha pubblicato sul proprio sito istituzionale un documento della associazione attraverso il quale intende formulare le proprie proposte al nuovo governo che guiderà il nostro Paese nella prossima legislatura.
Proteggendo il patrimonio rappresentato dalle imprese e dalle famiglie, l’assicurazione libera nel sistema economico risorse che possono essere impegnate nelle attività produttive, in nuovi progetti di investimento; per questo l’assicurazione può fornire un contributo importante alla competitività del sistema produttivo, soprattutto ora che il Paese è chiamato ad affrontare e a gestire il cambiamento, a investire sul futuro, a riscoprire il gusto della sfida.
Nel confronto internazionale il settore assicurativo italiano è relativamente poco sviluppato: ciò costituisce un elemento di debolezza del nostro Paese.
Il documento, composto da due sezioni, riporta alcune proposte, tutte a costo zero per lo Stato, finalizzate a disegnare una più efficiente partnership pubblico-privato nel settore del welfare e a contenere i costi del servizio assicurativo per i consumatori.
- Nella prima sezione si offrono proposte su come riuscire a valorizzare le nuove esigenze che la società esprime in molteplici campi (ad esempio, welfare, sanità, assistenza, previdenza integrativa, calamità naturali, sicurezza del lavoro) e a trasformarle, laddove possibile e ragionevole, da costo per lo Stato ad occasione di sviluppo di nuovi mercati.
- Nella seconda sezione sono delineate le riforme che sarebbero necessarie per ridurre i costi della assicurazione r.c. auto e che, di conseguenza, permetterebbero una riduzione dei prezzi pagati dagli assicurati. Tra queste, sottolineiamo la costituzione di una funzione Antifrode di natura pubblica, ma finanziata dalle imprese di assicurazione, l’abolizione della legge che vieta il monomandato nei rapporti tra le imprese di assicurazione e gli agenti, l’approvazione di nuovi parametri per la determinazione dei “danni gravi”, la risoluzione di alcuni problemi attuativi della riforma dell’indennizzo diretto.
Assieme a queste misure, è necessaria una efficace azione di “educazione finanziaria e assicurativa”.
L’assicurato deve essere posto in grado di comprendere i prodotti che gli vengono offerti e di scegliere razionalmente. Questa azione richiede ovviamente il contributo delle imprese di assicurazione e delle autorità di vigilanza.
Fondamentale è il ruolo che possono assumere le associazioni dei consumatori, anche contando su un luogo di confronto paritetico e di progettualità condivisa quale è il Forum Ania-Consumatori, una Fondazione costituita nel gennaio 2008 che intende facilitare e rendere ancor più costruttivo e sistematico il dialogo tra le imprese di assicurazione e gli assicurati consumatori. Gli obiettivi del Forum riguardano il monitoraggio del rapporto, delle attese e della soddisfazione dei consumatori nei confronti del servizio assicurativo, le iniziative di informazione e educazione volte ad accrescere la cultura assicurativa, le azioni per incrementare la trasparenza nell’offerta dei prodotti e l’efficienza nella prestazione del servizio nei confronti degli assicurati, la definizione di procedure conciliative alternative al contenzioso giudiziario, la riflessione sul ruolo sociale dell’assicurazione nei nuovi assetti del welfare.
L’assicurazione è parte del sistema finanziario del paese. Abi e Ania hanno deciso di dar vita ad una
Federazione, il cui scopo è di promuovere il ruolo dell’industria bancaria e assicurativa, coniugandolo sempre con gli interessi generali del Paese. Il presupposto è che un sistema finanziario moderno ed efficiente è condizione indispensabile per lo sviluppo sostenibile dell’economia e della società italiana. Per conseguire questo obiettivo, lo Statuto prevede che la Federazione promuova “la tutela della logica di impresa e la cultura della concorrenza”, nonché “chiarezza e trasparenza, al servizio dei consumatori e dei risparmiatori”.
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Stralcio tratto da www.ania.it |