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L'Isvap ha autorizzato la costituzione della compagnia Sud Polo Vita che fa capo a Intesa Sanpaolo. Alla compagnia, che sarà ceduta sul mercato, sarà conferito il ramo d'azienda di Eurizon Vita e di Intesa Vita. L'operazione realizza la condizione posta dall'Antitrust per la fusione tra Imi San Paolo e Banca Intesa, si legge in una nota.
Sud Polo Vita ha ricevuto i portafogli polizze e le strutture aziendali di Eurizon Vita con la rete di SanPaolo Banco di Napoli e quelli di Intesa Vita relativi alle casse che fanno capo a Intesa Casse Centro e alle filiali del gruppo in Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. Si tratta in totale dell'attività di bancassicurazione relativa a 1.133 sportelli e l'acquirente di questi rami d'azienda, ha specificato l'Antitrust, dovrà godere di un contratto di distribuzione in esclusiva di sei anni di durata, rinnovabile per altri tre. Lo scorporo delle attività è stato avviato dal gruppo Intesa SanPaolo a fine maggio scorso, con la costituzione di una NewCo, Sud Polo Vita, appunto, cui sono confluite attività da Intesa Vita valutate 187 milioni e da Eurizon Vita per 381 milioni. La compagnia nasce con oltre 900 milioni di premi annui, 5,5 miliardi di riserve tecniche e un organico di 60 persone e da novembre inizierà ad operare in maniera autonoma in vista della vendita. La cessione, in base agli impegni presi con l'Antitrust in sede di fusione tra Intesa e SanPaolo, dovrà avvenire a favore di un terzo indipendente entro il maggio 2008 e già si presenta come grande occasione del mercato assicurativo italiano, da tempo povero di attività in vendita. Dopo la corsa, vinta da Axa, per Mps Vita, a circa un anno di distanza la competizione per Sud Polo Vita si prospetta altrettanto combattuta. La gara non è ancora aperta, ma nei mesi scorsi sono stati in tanti a dirsi pronti a guardare al dossier, a partire dai concorrenti italiani come FonSai, Cattolica e Unipol. Un interesse analogo è prevedibile dai grandi gruppi stranieri rimasti tagliati fuori dalla gara su Mps Vita, come Aegon, Fortis, Zurich e Talanx che avevano presentato offerte vincolanti. |