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Potrebbe presto essere abolito il risarcimento diretto in forma specifica. La Commissione attività produttive della Camera dei Deputati, su sollecitazione delle confederazioni artigiane, ha infatti approvato nei giorni scorsi un emendamento che vieterebbe alle compagnie assicurative di determinare tariffe e sconti per le cosiddette carrozzerie fiduciarie.
Si eviterebbe in questo modo la creazione di una rete collegata ai colossi assicurativi in grado di alterare il mercato delle riparazioni auto. Questo, almeno, quanto sostenuto dal mondo dell’autoriparazione che, non a caso, ha salutato con soddisfazione l’approvazione della norma, da riconfermare però nei corso dei prossimi passaggi in parlamento. L’emendamento, che dovrà però essere sottoposto a ulteriori passaggi in Parlamento, prevede l’inserimento all’interno dell’art. 150 del Codice delle Assicurazioni, relativamente alla disciplina del risarcimento diretto, dell’indicazione di "definizione dei rapporti con le imprese di autoriparazione abilitate ai sensi di legge secondo parità di condizioni di concorrenza, precludendo ogni forma di determinazione, anche indiretta, di tariffe massime o di sconti e ferma restando la libertà di scelta, da parte del danneggiato, di imprese di autoriparazione abilitate di propria fiducia". In altre parole, se l’emendamento approvato dalla Commissione attività produttive sarà confermato anche in sede parlamentare, gli automobilisti potranno scegliere liberamente, in caso di sinistro causato dalla controparte, a quale impresa di carrozzeria rivolgersi per la riparazione del proprio veicolo. |