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La Legge Bersani sulle liberalizzazioni rappresenta una straordinaria opportunità per il settore assicurativo. Ne sono convinti gli agenti Sna, riuniti nel XL Congresso a Roma, in aperta contrapposizione con l'Ania che difende il monomandato
In Italia il rapporto tra Pil e premi assicurativi è del 7,60%, inferiore a quelli di tutti i grandi Paesi industrializzati: serve, quindi, una politica di ripresa e di espansione di un mercato concorrenziale. Con questa considerazione si è aperto, a Roma, il XL Congresso del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione che ha inaugurato un elemento di novità: una sessione pubblica per discutere, con i vari attori, lo scenario di grande cambiamento che si profila con la legge Bersani sulle liberalizzazioni.
"I recenti provvedimenti approvati dal Governo e convertiti in Legge, esordisce Tristano Ghironi, presidente nazionale Sna, hanno introdotto una ventata di vera innovazione nel setto-re assicurativo aprendo nuove problematiche e prospettive per l'attività professionale dell'intermediario assi-curativo. I dati ci confermano che gli agenti sono il perno centrale della raccolta assicurativa italiana: in Italia so-no circa 22.500 gli agenti professionisti, che gestiscono 16.500 agenzie in gestione libera e gli agenti con mandato intermediano 1'85% dei rami danni, il 91,2% del portafoglio auto e il 17,6% dei premi Vita."
Le innovazioni legislative introdotte raccolgono tre importanti novità: l'abolizione e divieto dell'esclusiva agenziale e conseguente piena legittimazione del plurimandato; l'indennizzo diretto degli assicurati da parte della compagnia assicuratrice, per il tramite della propria rete agenziale; la revisione del sistema delle "Autorità garanti" e soppressione dell'Isvap.
Il plurimandato
"La caduta e il divieto delle clausole di `esclusiva di marchio' , spiega Ghironi, costituisce un'importante ed efficace misura di liberalizzazione del mercato assicurativo: cade un'invisibile, ma invalicabile limite alla libera concorrenza costituito dalla monopolizzazione delle reti di vendita, mediante le clausole di esclusiva; in questo modo, le compagnie più dinamiche e innovative potranno ricercare collaborazioni con agenti aumentan-
do la concorrenza, l'offerta e la tipologia di prodotti, a vantaggio dei consumatori: presso la stessa agenzia il cliente potrà confrontare i prodotti di tutte le compagnie che hanno rilasciato mandato a quell'agente.
Inoltre, l'impossibilità di considerare acquisito l'assicurato, grazie all'introduzione della facoltà di recesso annuale concessa al contraente, anche in caso di contratti pluriennali, dovrebbe incentivare le compagnie ad offrire migliori condizioni normative e tariffarie."
L'indennizzo diretto
La seconda novità, quella sull'indennizzo diretto, contribuirà a modifica-re l'immagine che l'opinione pubblica ha maturato del mercato assicurativo, soprattutto in tema di Rc auto. "Il vissuto collettivo, conferma il presidente, portava a concludere che alla `tua'
compagnia dovevi trasferire del denaro per il pagamento dei premi, ma, in caso di sinistro, iniziava un lungo e snervante contenzioso con la compagnia della controparte. Ora, invece, il dare e l'avere si ricompongono, in quanto la fonte immediata del beneficio e dell'indennizzo diviene l'agenzia alla quale si è versato il premio."
La soppressione dell'Isvap
Per quanto riguarda la riforma delle Autorità indipendenti, invece, "il superamento dell'Isvap, sottolinea Ghironi, non è per noi motivo di compia-cimento né di rammarico, però rivendichiamo quanto l'Isvap aveva negato:
gli agenti devono essere interpellati e ascoltati quando si tratta della loro professione, ad esempio, per la tenuta del registro, l'abilitazione dei nuovi a-genti e la disciplina della professione.
In conclusione, questo complesso di norme liberalizzatici colloca il nostro Paese in una posizione avanzata nel contesto europeo facendolo emergere dalle secche di un mercato chiuso e scarsamente concorrenziale (1'83,67% dei premi Danni è controllato dai primi 10 Gruppi assicurativi) e avvicinandolo a quello statunitense dove gli a-genti sono la realtà più importante e il plurimandato non è un aggravio di spese per il consumatore, ma la garanzia di una politica di miglior rapporto tra prezzo e copertura assicurativa prestata.
In questo quadro di arricchimento e maggiore trasparenza del mercato assicurativo italiano, conclude Ghironi, cambia il modello distributivo, si valorizza il ruolo sociale dell'agente e si accrescono le responsabilità verso gli assicurati i quali hanno, finora, sofferto per il rialzo progressivo delle tariffe (le tariffe Rc auto sono aumentate del 135%) e l'appiattimento delle condizioni contrattuali su livelli di modesta qualità."
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